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Grazie ad un progetto curato dalla Detroit Sound Conservancy (DSC) e ad un programma di crowdfunding tornano a vibrare i bassi del leggendario Heaven.

La conservazione e il recupero di strumenti analogici rappresenta oggi una sfida e un’opportunità per ripercorrere alcune tappe fondamentali dei suoni di oggi, specie di quelli che gravitano intorno all’ampio e diversificato dna della musica elettronica.

La Detroit Sound Conservancy è un’organizzazione non-profit indipendente attiva dal 2012 il cui obiettivo è quello di favorire la consapevolezza e allo stesso tempo recuperare il patrimonio musicale di Detroit.

Il suo recente e forse anche più ambizioso progetto consiste nel restaurare e rendere nuovamente funzionante riportandolo all’antico splendore delle frequenze più basse e propulsive che i clubber ricordino, il più importante techno sound system di Detroit: il leggendario impianto dell’Heaven Club.

Heaven

Lo scorso anno, infatti, Derrick May e Kevin Saunderson hanno deciso di regalare al DSC lo storico sound system per la sua riattivazione, dopo quasi 20 anni di abbandono in un seminterrato tra polvere e umidità.

Per riportare in vita questo straordinario pezzo di techno-modernariato, la DSC oltre che coinvolgere un team di esperti in materia di sound engineering per il recupero di apparecchiature ormai desuete ha chiesto aiuto alla community di appassionati.

Il progetto di recupero richiederà un accurato lavoro di ripristino dei circuiti originali che sono ad oggi in larga parte inutilizzabili.

Heaven

C’è tempo fino al prossimo 9 agosto, quindi, per contribuire in prima persona alla campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Kickstarter per riportare in vita il sound system dell’Heaven, l’iconico gay club, noto tra i locali-epicentro per la nascita della Detroit house prima e della techno poi.

A partire dal 1984, infatti, una generazione di DJ, artisti, clubber, ingegneri del suono, promoter e soprattutto giovani LGBT blacked trovarono nell’Heaven di Detroit il proprio spazio per l’espressione e per condividere la passione per il ballo e per la musica.
Oggi il locale di Woodward, tra i più rappresentativi e celebrati in ambito queer, non esiste più, come la maggior parte dei club della Metro Detroit Area la cui geografia urbana ha subito negli ultimi decenni profondi mutamenti.

Sin dalla sua fondazione nel 2012, la Detroit Sound Conservancy ha celebrato la storia della musica di Detroit dal basso, raccogliendo testimonianze e storie che raramente sono state ascoltate al di fuori dei quartieri e della comunità locale di riferimento ma che, secondo gli attivisti, devono essere ricordate per rimanere parte integrante dell’immaginario musicale di Detroit; e tra queste realtà di cui preservare la memoria rientra a pieno titolo il Club Heaven.

Fortunatamente il movimento culturale che ruotava intorno all’Heaven e al suo leggendario sound system analogico è rimasto attivo e trova in realtà come DSC un punto di incontro e di convergenza tra le diverse anime che segnarono l’ascesa della Detroit House prima e poi della techno.

Non era un leggenda quando ancora oggi si racconta che come entravi nelle mura dell’Heaven potevi sentire il suono attraversare tutto il corpo“, racconta il veterano del club Damon “Magic” Percy, “dalla maglietta fino ai peli tutto era travolto dalle vibrazioni del soundsystem. Non appena mettevi piede in quello spazio venivi letteralmente circondato da un muro di suoni“.

Il sistema audio dell’Heaven era eccezionale ed era stato progettato da Ken Collier. I diffusori pendevano dal soffitto e le casse destinate alle basse frequenze – i famosi earthquakes – erano situate al livello del pavimento“, ricorda il Detroit Metro Times in un articolo sullo storico club.

L’effetto“, come racconta il DJ Norm Talley, era “feroce“, “dato che Collier lavorava in consolle giocando con i gain e aprendo completamente i bassi nei momenti di picco di una traccia“.

Proprio con l’obiettivo di preservare questa eredità musicale, la Detroit Sound Conservancy ha deciso di ripristinare il set di amplificazione completo di cavi, subwoofer e diffusori che facevano parte dell’impianto dell’Heaven.

Il team di esperti è già al lavoro.

Per ulteriori informazioni, contribuire o soltanto per seguire passo dopo passo la realizzazione del progetto c’è la pagina Kickstarter dedicata all’iniziativa.