− 5 = two

Una brevissima rassegna su “Hyper Opal Mantis”, il primo LP prodotto dall’artista tedesco con Stroboscopic Artefacts a partire in uscita per il 24 Febbraio.

Ormai dal 2012 parte della famiglia Stroboscopic Artefacts, proprio qualche giorno fa David Letellier, in arte Kangding Ray, ha dato annuncio del suo primo LP dal titolo quanto mai allusivamente suggestivo; Hyper Opal Mantis, titolo di cui lo stesso artista da visione dell’intimo concept retrostante:

The tension between the natural and artificial, the body and mind, are central themes in electronic music in general, and Techno in particular.
The means of creation, focused around technology and interactions with machines, contrast with the emotional response to sound, the mystical ritual of collective dancing, and the ethos of liberation and tolerance embedded in the culture it has produced.

Our original primal perception – vastly more abstract, emotional and sensual – makes us feel the world as an ambiguous realm we are part of, but not in control of. We exist in a complex network of interacting forces and enigmatic patterns; a matrix of overlapping desires. Reconnecting with this sensory perception and through it spreading love becomes an essential act of resistance.

HYPER is the primal, sensual lust; OPAL is the emotional catharsis, a blissful desire for love; MANTIS, like the insect it refers to, is the destructive, fatal attraction.

Per realtà di cronaca, “Hyper Opal Mantis segue la release di 5 album precedenti, una serie iniziata nel 2006 con Stabil e conclusasi (prima di adesso) con Cory Arcane, entrambi pubblicati dalla Raster-Noton.
Nel’intramezzo, sin dall’inizio della sua attività risalente a metà degli anni ’00, David si è fatto conoscere come un’artista dalla grande marcatura sperimentale, industrial ed IDM; sonorità crude e metalliche confermate anche in occasione di quest’ultimo lavoro.

L’unica differenza fondamentale di quest’ultimo album da tutta l’altra discografia del medesimo formato, la ritroviamo nel semplice fatto di essere “accolto” da una label diversa da Raster-Noton, appunto.

Quì di seguito una prima anticipazione: “Epsilon“.

Tracklist:
A1. Rubi
B1. Lone Pyramids
B2. Epsilon
C1. Purple Phase
C2. Dune
D1. Soul Surfing
D2. Outremer
E1. Onde Mantis
E2. Saudade
F1. Laniakea