eighty five − = 77

Sono le 5 del mattino circa, quando scoppia un incendio presso uno dei locali simbolo della città. Brucia l’IPSE di Berlino, iconico club noto per la sua parte esterna.

Straordinario è stato il lavoro di circa ottanta vigili del fuoco di Berlino, che hanno combattuto per più di otto ore contro le fiamme, nel tentativo di salvare l’IPSE di Berlino da un pauroso incendio. Arrivati tempestivamente sul posto, il lavoro dei pompieri è stato tutt’altro che facile; uno di loro sarebbe rimasto ferito durante l’emergenza e trasportato subito in ospedale.

Il club IPSE è uno dei locali più giovani della nightlife berlinese, ma è da sottolineare come sia diventato in breve tempo un punto di riferimento in città, soprattutto in tema di feste outdoor che risultano sempre più ricercate nella capitale tedesca.

Impossibile non prenderlo in considerazione quando le stagioni permettono il ritorno degli open air. Le sue panchine e i suoi piccoli terrazzi che affacciano sul fiume Sprea lo rendono in assoluto uno dei luoghi più suggestivi scelti dai clubber berlinesi.

L’incendio, avvenuto lunedì 27 aprile, si è propagato ed esteso  per più di 500 metri quadrati. Per “fortuna”, se così si può dire vista la drammaticità dell’evento, non ha distrutto il locale nella sua totalità.Ipse

Il manager del club dichiara infatti, che parte della zona esterna non ha riportato danni, mentre invece la sala indoor è stata completamente spazzata via dalle fiamme.

“Siamo senza parole… – …è insopportabile immaginare che ciò sia accaduto intenzionalmente…inoltre, la posizione speciale del sito e la situazione speciale fanno sì che le compagnie assicurative non regolino i danni al nostro intero inventario, compreso l’equipaggiamento tecnico”.

Il locale, quindi, oltre a non poter avere alcuna entrata per settimane, se non addirittura mesi, non avrà neanche un euro di risarcimento dalle compagnie assicurative.

Lo staff IPSE ha lanciato una campagna crowdfunding per aiutare la ricostruzione del locale, dove tutti possono dare una mano QUI e far sì che questo meraviglioso club possa rialzarsi in piedi dopo l’accaduto. Berlino non è nuova a questo genere di eventi; impossibile dimenticare quando lo stesso destino colpì il Club der Visionaere a giugno dell’anno scorso.

Allora come oggi l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco fu fondamentale nell’impedire alle fiamme di distruggere completamente il locale.

Non basta il già difficile periodo che sta avvolgendo il mondo,  ancor più duro per le istituzioni musicali, dai locali, club, ai festival che avrebbero dovuto aprire i battenti quest’estate.

La situazione  COVID-19 sta mettendo in ginocchio qualsiasi settore, ma inimmaginabile è la perdita economica affacciata sul lato culturale. Se i numeri non bastano a spaventare, ci pensa ancora la componente umana.

Gianluigi Gambardella