forty nine − = forty seven

Il 23 marzo il collettivo di Berlin Invasion arriva a Torino e per l’occasione presentano al Bunker: The Horrorist.

Una realtà itinerante che porta in giro per l’Europa il meglio della techno made in Berlin. È questo il principio sul quale è fondata Berlin Invasion.

Berlin Invasion è un progetto nato da artisti intenti a promuovere nella scena europea attuale, l’arte a 360° con performance che mettono insieme Dj, produttori e illustratori provenienti dalla scena rave degli anni 90.

Dopo aver conquistato le principali capitali europee Berlin Invasion arriva a Torino e per l’occasione ha messo in piedi un evento che vedrà protagonista Oliver Chesler in arte The Horrorist.

The Horrorist è uno degli artisti più interessanti del panorama mondiale da almeno un ventennio. DJ, produttore e performer, Oliver riesce a fondere in una sola performance diversi generi musicali: industrial, stile punk con musica synth-techno.

Il 23 marzo sarà ospite nella suggestiva cornice del Bunker di Torino dove condividerà la consolle con: Konik polnyGroove Daniel,Alessandro Gambo, Adrian Effe Vj Claer.

Intanto però vi lasciamo alla lettura di questa interessante intervista che vede protagonista proprio The Horrorist.

ITALIAN – ENGLISH

Hai iniziato il tuo percorso nel lontano 1989 e da allora hai prodotto almeno 80 lavori discografici. Nonostante sia trascorso tanto tempo continui a essere uno degli artisti più amati della scena elettronica mondiale. Cosa credi abbia determinato questo forte attaccamento da parte del tuo pubblico?

Adoro la musica e creare musica, quindi non mi fermo mai. Se dovessi puntare su una strategia per rimanere nel campo da gioco, direi innanzitutto che non pubblicherò mai tutto ciò su cui lavoro.
Scelgo solo le cose migliori. Ci sono oltre 900 tracce inedite sul mio Soundcloud ma al mondo riservo soltanto quelle più riuscite.
In secondo luogo, il fatto che non aderisco a nessun genere. Realizzo ciò che più mi piace, quindi magari un giorno un brano techno, mentre un altro mi dedico ad una traccia di EBM o una canzone d’amore.

Il tuo nome è apparso su Universal, Sony, Warner e ancora Tresor, Gigolo e Industrial Strenght. Com’è stato collaborare con delle realtà così importanti?

E’ capitato. Se lavori bene le cose belle accadono. Come nel caso di One Night in NYC, il manager di Chris Leibing aveva un’idea per migliorare il pezzo ma la traccia era già li pronta.

Nel 1995 hai fondato Things to Come Records. La label è stata operativa fino al 2007, da quel momento è susseguita una pausa durata fino al 2018. Cosa ti ha spinto a fa ripartire il progetto?

Il vinile è tornato e vivendo a Berlino sono circondato da tanti artisti fantastici. Sto anche lavorando ad un album diverso da quello qualsiasi altra label vorrebbe produrre … quindi ho bisogno di uno spazio dove poterlo pubblicare!

Lo scorso gennaio hai pubblicato il tuo sesto album “Separate Dimension” su Aufnahme + Wiedergabe. Se dovessi scegliere tre aggettivi per descrivere questo lavoro discografico quali sceglieresti?

Electronic Body Music!

Sei uno dei pochi artisti che riesce a fondere la musica techno ad un live show completo di microfono. Il risultato è una performance dalla tanta energia che fa impazzire il pubblico. Come ti è venuta questa idea?

E’ un tipo di performance che ho appreso negli anni ’80 quando andavo a sentire live Industrial / EBM come quelli di Front 242, Nitzer Ebb, Meat Beat Manifesto e Skinny Puppy. Ognuno di questi era uno spettacolo dal vivo unico e potente. Non sto facendo nient’altro di quello che mi viene naturale fare. Così come sono cresciuto!

Quali artisti hanno maggiormente influenzato il tuo percorso?

Depeche Mode, Front 242, Nitzer Ebb, Leonard Cohen, The Magnetic Fields, Soft Cell, Alex Bau, Lionel Ritchie, Foreigner! Una vasta gamma forse, ma come ho detto, adoro la buona musica!

Se dovessi scegliere un disco che ti ricorda un momento importante della tua vita quale sceglieresti

Questa è facile … Joyless Pleasure. Mio padre è morto durante la realizzazione dell’album, mi stavo tirando fuori dai guai personali per la prima volta nella mia vita e il mio matrimonio stava finendo per vari motivi. Si può percepire un profondo dolore in questo disco. Non riuscirei mai a registrare qualcosa di paragonabile di nuovo.

Quello di The Horrorist è un personaggio di forte impatto, dall’apparenza un po’ folle e sempre controcorrente. Ma lontano dalla dancefloor sei sempre lo stesso o Oliver Chesler è una persona completamente diversa?

Beh, non in senso medico ma le persone intorno a me dicono che ho personalità multiple. Non la penso diversamente… ci sono momenti in cui mi sento in modi differenti. Lascio che i miei momenti felici vivano in un posto molto gentile, dolce e tenero. Quando sono arrabbiato, lascio che anche questo prenda il sopravvento, ma lo concentro nell’arte invece di andare in prigione o qualcosa del genere.

Il prossimo 23 marzo sarai a Torino, al Bunker, in occasione del party Berlin Invasion. Come ti senti in vista di questo prossimo evento tanto interessante?

Che cosa non potrebbe piacermi di questo evento? L’Italia e tutto il resto così come il club e il team sono davvero fantastici … sono pronto !!


ENGLISH VERSION

On March 23 the Berlin Invasion collective arrives in Turin and for the occasion they present at the Bunker: The Horrorist.

A traveling reality that brings around Europe the best of techno made in Berlin. This is the principle on which Berlin Invasion is founded.

Berlin Invasion is a project born of artists intent on promoting in the current European scene, 360 ° art with performances that bring together DJs, producers and illustrators from the rave scene of the 90s.

After conquering the main European capitals, Berlin Invasion arrives in Turin and for the occasion has set up an event that will see Oliver Chesler starring in The Horrorist.

The Horrorist has been one of the most interesting artists on the world scene for at least twenty years. DJ, producer and performer, Oliver manages to blend different musical genres into one performance: industrial, punk style with synth-techno music.

On March 23 he will be a guest in the evocative setting of the Turin Bunker where he will share the console with: Konik polnyGroove Daniel,Alessandro Gambo, Adrian Effe and Vj Claer.

Meanwhile, however, we leave you to the reading of this interesting interview that sees The Horrorist as its protagonist.

Your career as a musician started back in 1989 and since then you have released over 80 works. It’s been almost 20 years, but your name is still very upfront on the scene, what’s your secret?

I just love music and creating music so I never stop. If I had to choose a few thing that let me stay in the game I would say first I never release everything I do. I pick just the best stuff. I have over 900 unreleased tracks on my Soundcloud but the world only hears the best of it. The other thing would be I don’t stick to any genre. I create what I love so techno one day, an Electronic Body Music track or love song the next.

Your name appeared on Universal, Sony, Warner, Tresor, Gigolo and Industrial Strenght. How do you feel about collaborations with such important labels?

It just happened. If you do your best things come to you. Sometimes as with One Night in NYC, Chris Leibing’s business manager had a plan in advance to made the song big but the song was already there.

In 1995 Things to Come Records was born, up and running untill 2007, followed by a long break untill 2018. Why did you decide to restart the project after many years?

Vinyl came back and living in Berlin I’m around so many cool artists. I also am working on an album different than what I think any other label will want… so I need a place to release it!

Last January your sixth album, Separate Dimension, was out on Aufnahme + Wiedergabe. If you had to describe this work with three words, which ones would you use?

Electronic Body Music!

You are one of the few artists that can blend techno music with live performance (complete with a mic) delivering something whose energy is loved by the public. How did this idea about, when deciding how you wanted your performance to be?

This really comes from my time in the 1980s going to Industrial/EBM shows such as Front 242, Nitzer Ebb, Meat Beat Manifesto and Skinny Puppy. Each was a unique and powerful live show. I just am doing what comes naturally to me. How I was raised!

Which artists influenced you the most?

Depeche Mode, Front 242, Nitzer Ebb, Leonard Cohen, The Magnetic Fields, Soft Cell, Alex Bau, Lionel Ritchie, Foreigner! A big range maybe but as I said I just love good music!

If you had to pick a record (yours or by any other artist) reminding you of an important moment of your life, which one would you choose?

This is easy… Joyless Pleasure. My father died during the making of the album, I was getting myself out of personal trouble for the first time in my live and my marriage was ending for various reason. You can hear a huge amount of agony on this record. I could never record something like that again.

Let’s talk about the image of The Horrorist, deliberately quite strong and impactful and somehow trasgressive. Is Oliver Chesler a different person in real life?

Well not clinically but people around me say I have multiple personalities. I don’t disagree… there are times I just feel different ways. I let my happy moments live in a very kind, sweet and tender place. When I’m angry I let that shine too but I focus it in art instead of going to jail or something.

You will be performing in Turin, at Bunker next 23rd March, for the Berlin Invasion party. How do you feel about this event?

What’s not to love about this upcoming event? Italy and everything great about it and an amazing club and team… I am ready!!