L’ISM Hexadome è il progetto ospitato nel museo Martin-Gropius-Bau di Berlino dal 29 marzo al 22 aprile: ha visto esibizioni fuori dagli schemi di artisti come Brian Eno, Holly Herndon e Thom Yorke.

Nick Meehan è il co-fondatore dell’Institute for Sound and Music (ISM) con base a Berlino, che ha contribuito a dare vita al progetto Hexadome. L’ISM è un’organizzazione no-profit che sta cercando di stabilirsi in uno spazio permanente per alimentare e sviluppare il suono e la musica elettronica, che loro stessi definiscono: “una forma d’arte sottovalutata”.

Il collettivo berlinese PFadfinderei, formatosi alla fine degli anni 90, vede al suo interno figure artistiche eterogenee, che spaziano dalla musica elettronica, fino ad attraversarne i confini e fondersi con menti che guardano prettamente all’arte visuale e grafic design. Questo connubio di arti ha contribuito di gran lunga a disegnare il concept dell’Hexadome e proporlo come un’esperienza da vivere su diversi livelli esperienziali.

Morfologicamente l’Hexadome si presenta come una struttura metallica esagonale con 6 grandi schermi per ogni lato ed un sistema acustico immersivo a 52 canali, sviluppato dallo ZKM Centre for Art and Media Karlsruhe, per una capienza di 150 spettatori. La struttura è ospitata all’interno del museo Martin-Gropius-Bau, costruito nel 1881, danneggiato durante la seconda guerra mondiale e restaurato successivamente negli anni ’70.

Come sopra accennato questo progetto porta ad una esperienza immersiva che guarda al futuro e spinge ad uscire dai canoni di spazio e musica in contesti predeterminati. Qui artista spettatore ed arte si fondono insieme a formare un unico corpo. Occupati ad ascoltare ed ammirare in un museo vecchio di 137 anni l’avanguardia di un progetto tra i più innovativi.

Anche Thomas Oberender, direttore del Berliner Festspiele, promotore dell’evento culturale in questione, ha espresso tutto il suo entusiasmo nel vedere la portata artistica dell’Hexadome. In particolare lo ha visto come:

” Uno strumento per far capire alle persone come funziona arte e società nel nostro tempo”

Tale strumento per Oberender è, perciò, particolarmente riuscito dove l’idea di coinvolgimento si sovrappone alla sua prospettiva estetica.

Il desiderio che un giorno L’ISM avrà il suo museo per dare spazio alle loro idee è forte. Ci saranno infine altre occasioni per visitare L’Hexadome, ma non a Berlino, girerà infatti per altri paesi in Europa, per poi andare fino in Nord America.