ninety five − = ninety

Abbiamo deciso di proporvi per questo appuntamento della rubrica Italian Affair, un altro duo 100% Made in Italy: RVDE.

Arrivati al nuovo anno, abbiamo deciso di riportare alla vostra attenzione la nostra rubrica Italian Affair lasciataci alle spalle con il nostro ultimo articolo, mentre in questa occasione abbiamo puntato gli occhi sui RVDE (questa è la loro pagina ufficiale Facebook).

 Adriano Fontaneto Vasco Zanforlini si incontrano a Novara nel 2009 quando la musica già influenzava fortemente la vita di entrambi.

RVDE

Cresciuti seguendo correnti artistiche differenti, Adriano inizia il suo rapporto con la musica a sedici anni cercando di sperimentare generi diversi come punk, metal e grindcore, mentre Vasco si avvicina alla musica elettronica sin dai primi anni di liceo.

Entrambi riconoscono palesemente nella musica una sfida da vincere pur sottolineando che non bisogna focalizzarsi sulla vittoria stessa, ma in questo caso bisogna dare maggiore peso ai mezzi usati per arrivarci.

Passione per la musica in tutte le sue tonalità, accuratezza tecnica dimostrata dalle loro produzioni ricche di particolari tecnici ed un forte quasi nostalgico legame con la cultura Raver e Gabber.

Pur seguendo e sperimentando diverse correnti artistiche, la scelta di un genere particolare da prediligere sembra esser ricaduta sulla techno proprio perché nonostante possa sembrare un ambito ben definito, con delle regole da seguire, in realtà è un tipo di musica che concede campo libero, che permette di spaziare fra diverse sfumature, stimolando così la ricerca del proprio profilo artistico in ognuna di esse.

Possiamo rivivere i passi più significativi dei RVDE dando un’occhiata ad alcune delle loro release: la prima da citare è sicuramente il vinile in uscita su Overdraw  all’interno della quale troviamo “CNCB” una delle tracce più esplosive degli ultimi anni, ascoltata e riproposta nei propri dj set dai migliori artisti della scena techno indistrial europea.

Tra le tracce più rappresentative del duo italiano ricordiamo anche: “Heavy rug” in uscita su Mindcut Music, “French Spring Rave” lanciata all’interno di una compilation firmata Pls.Uk e “90’s hammer” in uscita su T/W/B che risulta uno dei dischi più apprezzati dal pubblico e si colloca anche tra quelli più ballati in pista.

Il sound energico ed espressivo dei due artisti riesce a farsi strada tra i club più caratteristici delle capitali europee e mettendo d’accordo anche gli ascoltatori più esigenti.

Parigi, Londra, Berlino, Lione, Utrecht, Amburgo, queste sono alcune delle città con annesse realtà artistiche, che hanno deciso di puntare sulla determinazione e la qualità italiana dei RVDE, ma una delle performance che ha avuto maggiore impatto sui due artisti è avvenuta al “Khidi” di Tbilisi capitale della Georgia.

Ulteriore conferma del fatto che l’eclettico duo sia apprezzato soprattutto all’estero, è data dal alcune importanti collaborazioni che hanno particolarmente segnato la loro carriera.

Sono infatti supportati dalla Pong Bookings, una delle agenzie italiane di maggiore rilevanza nell’ambiente, e altre grandi soddisfazioni sono rappresentate dalla collaborazione con Jaded London  e la nomina di Dj resident da Contrast nota realtà artistica parigina.

La notizia di un ultimo successo arriva sempre dalla capitale francese: lo scorso 29 dicembre i RVDE sono tornati a scuotere il pubblico parigino in un evento terminato con un soddisfacente sold out.

I due artisti hanno avuto prova però di essere seguiti e supportati anche in terra tricolore.

Soprattutto al nord, territorio in cui la scena musicale è stata sicuramente influenzata maggiormente dalle ritmiche nordeuropee.

Mx Lab e Dude Club sono solo due delle reatà italiane che hanno visto protagonisti Vasco e Adriano, grazie anche alla loro forte passione, fattore dimostratosi determinante per la coesione artistica dei due.

Il nome RVDE ha attraversato la penisola, raggiungendo il cuore dell’Italia e trovando spazio lo scorso 7 dicembre in un evento a Roma, ospitati dalla crew Noise Lab.

Consapevoli del fatto che poche righe spesso non bastano a tracciare il profilo completo di un artista, tuttavia abbiamo la netta sensazione che sentiremo ancora parlare dei RVDE e balleremo ancora per molto tempo, grazie ai loro dischi.