85 − = seventy eight

Lucy e Rrose presenteranno all’ADE di Amsterdam il loro nuovo e affascinante progetto, “The Lotus Eaters”.

Il nome del moniker non suonerà nuovo agli intenditori del genere ed ai fan dei due artisti: “The Lotus Eaters” era, infatti, il titolo del primo EP a cui i due avevano collaborato nel 2016, rilasciato su Stroboscopic Artefacts, l’etichetta di Lucy (ve ne avevamo parlato qui).

A febbraio del 2018, era poi uscito un secondo EP, “The Lotus Eaters II”, questa volta su Eaux, la label di Rrose.

Ora “The Lotus Eaters” diventa il nome di un progetto a quattro mani, che verrà presentato in anteprima all’Ade di Amsterdam, il 20 di ottobre.

I due hanno annunciato anche un nuovo album, “Desatura”, la cui uscita è prevista per il 5 di ottobre.

Di seguito trovate la tracklist completa di “Desatura”:

A1 / 1. Anchor

A2 / 2. Marrow

A3 / 3. Diamond

B1 / 4. Decanter

B2 / 5. Eat Eat Eat

B3 / 6. The Idea of North

C1 / 7. Under the Benches

C2 / 8. Foul Winds

D1 / 9. A Third Man

D2 / 10. And Then There Were None

L’incontro tra Lucy (vero nome Luca Mortellaro) e Rrose (Seth Horvitz) avviene grazie alla musica, ancora prima che in persona: affascinati uno dal lavoro musicale dell’altro, i due decidono di remixare reciproche tracce. Lucy realizza un remix di “Waterfall” dalla label di Rrose e quest’ultimo remixa “Dadub” su Stroboscopics Artefacts.

 

Dopo un paio di sessioni nello studio di Berlino di Lucy, utilizzando soprattutto hardware analogico, inizia una collaborazione che viene definita dal produttore italiano “pura ispirazione tradotta in musica”. Da qui nascono, dunque, i due EP del 2016 e del 2018.

 

 

Una forza quasi mitologica permea la collaborazione tra questi due techno titani, come forse il moniker stesso sembra suggerire: le produzioni di entrambi si contraddistinguono per spessore e profondità musicale, per un evidente interesse nel creare atmosfere elettroniche dense e coinvolgenti in cui perdersi, che spesso ricordano suoni arcaici e riti sciamanici.

L’attenzione verso tutto quello che è spiritualità, filosofia e profondità di pensiero da sempre caratterizza Lucy: in veste di produttore, DJ, insegnante o praticante di yoga (le sue “Sound Bath Meditation Sessions” a Berlino sono ormai famose), l’artista è da sempre interessato ad esplorare territori musicali nuovi e meno battuti.

Dal canto suo Rrose, personaggio volutamente misterioso, produce una techno altrettanto profonda, oscura, ma anche sapientemente infusa di elementi elettronici e dell’avant-garde: ogni sua esibizione e traccia regala un suono strutturato e sfaccettato, palpabile nella sua trasformazione, voluttuoso e profondo.

Entrambi gli artisti sembrano interessati non solo a far ballare il pubblico, ma anche a capire e mostrare come un certo tipo di suono possa essere portatore di un messaggio più profondo.

Con “Desatura“, in particolare, i due si propongono di esplorare i temi “della densità fisica, del vuoto e dello spazio”. Utilizzando suoni sintetizzati e l’apparentemente semplice strumento del feedback, l’album si preannuncia carico di atmosfere oscure e di una tensione sonora sapientemente lavorata.

Da “Anchor”, traccia dell’album uscita in anteprima e che trovate qui sotto, è proprio il tema della densità ad emergere: un suono particolarmente potente che, in maniera mai forzata, entra sotto pelle e ci rimane.

 

E se i Lotofagi erano coloro che diedero ad Ulisse il famoso frutto dell’oblio, siamo certi che questa collaborazione e la performance di ottobre all’ADE non verranno facilmente dimenticate.