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Il Moogfest 2017 vedrà quest’anno un qualcosa di inedito: uno stage di protesta organizzato appositamente come “area di resistenza” contro la discriminatoria legge HB2.

Il Moogfest 2017 sarà un fuoco di protesta per il North Carolina. Lo stato americano è considerato uno dei più conservatori di tutti gli Stati Uniti. È una roccaforte dei repubblicani più o meno dagli anni ’80, se si esclude la parentesi del 2008, quando per un soffio (qualcosa come lo 0.3%) Barack Obama sconfisse John McCain e si apprestò ad approdare alla Casa Bianca per il suo primo mandato da presidente.

Nel marzo 2016, il North Carolina è riuscito a promulgare una legge fortemente discriminatoria, in particolare transfobica, che interessa più ambiti del mondo civile. E’ stata considerata la legge più distruttiva nei confronti dei diritti LGBT della storia recente degli Stati Uniti. Per inquadrare la mentalità dietro tale Act, denominato HB2 (che sta per “House Bill 2”), e fare solo un esempio che potrebbe apparire marginale, basti pensare che è previsto l’obbligo per tutti di utilizzare i bagni pubblici a seconda del sesso di nascita. Se per alcuni questo potrebbe sembrare logico, è opportuno riflettere sul fatto che questa decisione calpesterebbe il diritto di una persona transessuale di poter agire secondo l’identità che in realtà possiede e impugnando alcuni sacrosanti diritti che si è guadagnata con fatica, sicuramente non senza sofferenze e umiliazioni subite nel corso della sua vita.

Per chi avesse voglia di approfondire la legge HB2, può consultare l’esaustiva pagina di Wikipedia al riguardo.

Questa legge è stata criticata fortemente, a tal punto che molte imprese ed attività hanno interrotto progetti ed accordi con il North Carolina, tra cui PayPal e Deutsche Bank, oppure riorganizzando gli spostamenti del personale cercando di evitare di farli viaggiare in quello stato se non per casi strettamente necessari.

Un evento di portata internazionale che si svolge in North Carolina è proprio il Moogfest, che quest’anno prende nuovamente posizione al riguardo e suona nel mondo della musica un campanello d’allarme per protestare contro la HB2. Il festival si svolge lì perchè lo stesso Bob Moog ha passato lì gli ultimi trent’anni di vita. Fino al 2010 il festival si è tenuto a New York, per poi spostarsi prima ad Asheville (città dove Bob Moog è mancato nel 2005) e poi a Durham.

Moogfest 2017

Il Moogfest 2017 si terrà nei giorni tra il 18 e il 21 maggio, e cade sempre attorno al compleanno del suo patrono. Già dalla edizione 2016 l’organizzazione aveva detto la sua sulla stessa legge, ma quest’anno – attraverso il bellissimo slogan “synthesize love” – ha intenzione di spingersi un passo oltre, anche perchè con la recente elezione di Donald Trump, pare che molti altri stati stanno iniziando a dare origine a provvedimenti simili, sapendo che le posizioni conservatrici del presidente stesso è facile che siano in linea con leggi del genere. Moogfest 2017 istituirà quindi un “Protest Stage” come area apposita di resistenza contro la legge HB2, per “celebrare l’inclusività ed elevare la battaglia contro la discriminazione, in North Carolina come in qualsiasi altra parte del mondo“. A breve saranno annunciati i nomi che si esibiranno in questo spazio speciale dedicato ad una battaglia importante e purtroppo non più scontata.

Per ora, i nomi e gli eventi confermati per il prossimo Moogfest, sono quelli elencati qui:

Moogfest 2017

Chissà se il ritorno di fiamma delle più retrograde posizioni conservatrici, che si stano riaffermando ovunque nel mondo e recentemente anche negli Stati Uniti, attirerà su di sè a sua volta un ritorno di fiamma di un certo impegno nel mondo della musica. In mezzo a questi episodi in cui viene presa quella che non è altro che la direzione sbagliata della storia, c’è anche chi è contrario e torna a riaprire bocca per far sentire la sua voce. Una voce che per definizione vuole unire ed è capace di arrabbiarsi quando succede qualcosa di divisivo. Per cui anzichè volere un mondo in cui la politica sia tenuta lontana dalla musica, forse è ben più sano che invece il mondo della musica si pronunci e batta il pugno sul tavolo quando da qualche parte c’è un potere che opprime delle minoranze.

Paolo Castelluccio