twenty nine + = thirty two

Il dj e produttore Jackmaster ha denunciato pubblicamente, attraverso una serie di tweet, una profonda misoginia che, a suo parere, infesterebbe l’attuale industria musicale.

Qualche giorno fa l’artista Jackmaster si è espresso con forza sul tema della misoginia. Questa, così come tutto ciò che ha a che vedere con il sessismo e i pregiudizi di genere, è indubbiamente un problema che interessa in maniera ancora importante la società, con particolare riferimento alle relazioni interpersonali, e che causa dibattiti quotidiani che si concentrano su origini e conseguenze di questo fenomeno.

Secondo Jack Revill, aka Jackmaster, questa discriminazione di genere sarebbe ben presente e florida all’interno dell’industria musicale. L’artista britannico, che sta vivendo un momento di forma incredibile e che è sempre stato tra i più sensibili agli attuali temi sociali (ricordiamo il suo recente impegno in favore dei civili di Aleppo, di cui abbiamo parlato in questo articolo), ha ammesso di essere stato “ignorante e in silenzio” fino ad ora sull’argomento, ma ha anche detto che le cose cambieranno.

Nei primi tweet, postati nel pomeriggio di domenica 5 febbraio, Jackmaster spiega come la notte precedente, per la prima volta, i pregiudizi riguardo alle donne nell’industria musicale lo abbiano veramente colpito. Continua dicendo che è troppo facile ignorare la situazione se si è un maschio in una posizione privilegiata e che nella notte precedente ha sentito delle cose “inaccettabili” sulle femmine dell’industria musicale.

Dopodiché, in seguito a probabili messaggi che gli chiedevano di fare nomi e cognomi, Revill ha detto che questa non è una caccia alle streghe e che l’odio alimenta l’odio. Infine, arriva quello che avrebbe dovuto essere l’ultimo tweet, in cui si incolpano i “maschi potenti dietro le quinte” di questa situazione.

Jackmaster è attualmente in vacanza a Bali, in Indonesia, e quanto pare è proprio qui, durante la notte tra il 4 e il 5 febbraio, che avrebbe sentito qualcuno infamare gravemente delle donne del panorama della musica elettronica. Le interessate, saputo della cosa proprio grazie a Revill, si sono fatte una grossa risata.

Dopo qualche ora, l’artista è tornato sull’argomento solo per pubblicare i messaggi vergognosi ricevuti da un utente convinto che i pregiudizi esistano perché alcune dj e produttrici avrebbero effettivamente raggiunto il successo fornendo favori sessuali. Nel frattempo sono arrivati i plausi dei colleghi e amici The Black Madonna, Scuba e Josey Rebelle.

Alberto Zannato