six + two =

Nell’appuntamento odierno, MyZone è un trionfo di Grime, Bass e Black Music. Ad introdurci in questo viaggio a metà tra Hip Hop, Glitch ed Elettronica è il materiale proposto dal producer e DJ capitolino BLCKEBY. Qui di seguito, la sua storia.

Seppur con alti gradi di soggettiva relatività, risulterebbe quanto mai presuntuoso ed illogico professare la propria identità culturale sterile dalla massiccia influenza che l’immagine stelle e strisce ha sortito su di noi.

In ambito musicale soprattutto (prima ancora che in ogni altro riferimento folcloristico), non possiamo negare quanto questa ripresa di immagine-e-somiglianza abbia visto un’accelerazione esponenziale dagli ultimi gemiti dei ’90 per tutta la prima decade dei 2000s. A prescindere dal punto di partenza, indipendentemente se abbiate avuto il vostro primo incontro con il Teen-Pop firmato Disney Channel o con il Delta Blues di Robert Johnson – funzione magari anche del background familiare – siamo tutti d’accordo (o no?!…) nel riconoscere un po’ di rosso, blu e bianco all’interno del bagaglio che ci portiamo dietro.

Per molti, è una zavorra rimasta accumulata lì, tra le tante altre cose, essendosi poi costoro riconosciuti per altre geografie. Altri, facendone un piccolo seme si sono ritrovati a coltivare un prodotto che a quel punto erano pienamente legittimati a riconoscere autoctono “in” e “per” loro stessi.

Degli artisti già passati per la rubrica, la stretta maggioranza ha esplicitamente fatto un appassionato riferimento al Blues, al Soul e al Jazz quali le fondamentali espressioni “primitive” del loro lavoro: il faro ultimo del loro costante operato. La figura che analizziamo oggi non fa eccezione, anzi, esalta all’ennesima potenza la materia statunitense padroneggiando il tutto con confidenza, ricerca e quell’imprescindibile dose di curiosità che lo ha portato ad amalgamare Lo-fi Hip Hop, Cloud RapAmbient.

BLCKEBY, Roma, classe ’91, deve i suoi primi passi alla carriera da corista della madre: cresce tra la musica di Marvin Gaye, Whitney Houston, Lionel Richie e di tutte le altri grandi star dell’R&B. Seppur eternamente grato per l’indottrinamento ricevuto, sarà la piena età adolescenziale a segnare un importante punto di svolta; è qui che inizierà infatti a tracciare una retta tra l’elettronica europea, French Touch e UK BASS tra tutte le sfumature, e l’Hip Hop d’oltre Atlantico.
Solo qualche anno più tardi tuttavia, quella che fino adesso è stato un DJing itinerante senza fissa dimora si veste di un abito più riconoscibile: nel 2015, con il progetto MDRMNC (Mad Romance) aderisce all’Utopia Clubbing entrando nel roster b-side del marchio Minù, organizzazione anima della vita notturna proposta dalla capitale.
Il suo primo EP, “Plume”, prodotto Sostanze Records uscirà esattamente un anno dopo riscuotendo critiche veramente positive tra gli addetti ai lavori aprendogli le porte per una serie di prestigiosi open-act in giro per l’Italia. Il 2016 è lo stesso anno in cui BLCKEBY accantona il progetto MDRMNC e debutta da “solista” tra lo schieramento CURTISWOLF, party di punta tra gli appassionati del genere della città eterna. La residency che riveste, estremamente vicina all’ambiente dell’urbanwear, fa di lui la colonna sonora dei release party di brand quali Vans, Diadora, Asics, Newbalance oltre che fare di sé ambasciatore del marchio LVST.
Settembre sarà il mese di “Flying Attitude, EP che conferma a pieno le previe aspettative; la release è il suo biglietto da visita per il Future State III, una rassegna di giovanissimi emergenti tenutasi per quest’anno il 6 Gennaio tra le pareti del leggendario Goa Club

BLCKEBY ci regala un’ora di contenuti tra un brano inedito prodotto apposta per l’occasione e un mixato pregno di Garage Rap, Break e R&B a compagnia dei vostri pomeriggi più solitari.

”I’m not a perfect person” PODCAST.

Unreleased ID

(Artwork: Alessandro Marolda)