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Il dj e produttore Nicky Romero in un’intervista a Fuse TV durante la Miami Music Week,
ha criticato aspramente le “ghost production” (si dicono ghost production o produzioni fantasma un pezzo di musica che è stata creata da un determinato artista o da più artisti che poi però non sarà o non saranno accreditati, e viene venduto e distribuito sotto il nome di un altro artista. Questo avviene spesso nella scena EDM).

La sua critica e la sua preoccupazione scaturiscono dal fatto che ci sono troppi artisti che si basano sulla produzione fantasma per garantire ed osannare il loro successo.
Un successo costruito in “laboratorio”, dove la creatività è fissata sul tasto off, e questo per gli artisti in generale è inammissibile.

Romero dice di loro: “Non sanno nemmeno come fare la loro musica. Essi non sanno nemmeno come avviare il software. Questo non è giusto.”

E continua: “Passiamo così tanto tempo a costruire al meglio i suoni, a trovare i giusti accordi, a faticare dietro le nostre produzioni che non tolleriamo più questa ingiusta compravendita

Ci sono ricchi papà, in questo mondo, che pagano un sacco di soldi a produttori per avere musica per i loro figlioletti. Un artista è fatto e plasmato da creatività, originalità e disciplina lavorativa. Non è creato dal denaro.”

Romero  ha poi confessato che ha “ghost-produced” lavori per Rihanna, Britney Spears e David Guetta.

Pier Paolo Iafrate

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