six + 4 =

High tech e qualità vanno a braccetto per tutti gli audiofili che, come noi, amano percepire i suoni più che ascoltarli e, proprio in questa direzione, Nuraphone ne fa un suo esplicito credo.

“We don’t just hear music – we feel music” è la più sincera presentazione di Nuraphone, non tralasciando il costante interesse di curare, o meglio, mantenere cristallino ogni singolo dettaglio.

Nuraphone sembra esser ben riuscita nel suo intento di ideare un paio di cuffie che, seppur nella loro (apprezzabilissima) essenziale e minimalista costruzione assicurano sorprendentemente un duplice risultato tecnico: dividere i suoni melodici (provenienti tipicamente da frequenze medio-alte) all’interno di un diffusore “in ear” , mentre i bassi veicolarli ad un driver tattile “over ear”.

Nuraphone

La particolarità delle cuffie Nuraphone ben riflette di luce propria in questo preciso punto:
grazie alla Companion App le cuffie potranno adattarsi al profilo acustico di ciascun utente, regolando così l’audio calibrandolo e restituendo un’esperienza più immersiva possibile dato che l’applicazione crea un profilo uditivo unico che rappresenta il modo in cui sentiamo.

E per la prima volta, si potrà, quindi, regolare il nostro livello di immersione.
In tal senso, l’Haptic Sense Technology, tenterà di stupirci regalandoci un’esperienza unica dal sapore come di un vero live concert.

Nuraphone riproduce una gamma di toni nel nostro Orecchio misurando un suono molto debole che l’Orecchio stesso genera solitamente in risposta a questi (seppur flebili) toni, i cosiddetti Otoacustic Emission (OAE).

Questi precisi segnali provengono dalla Coclea e fanno vibrare il Timpano, trasformandolo in un altoparlante e riproducendo il suono dall’orecchio.

L’onda sonora restituita tradurrà perfettamente l’informazione su come abbiamo ascoltato il suono. Nuraphone promette di plasmare sonicamente la nostra musica in modo da far corrispondere al nostro sistema acustico tutti i dettagli percepiti.

Sicuramente siamo di fronte a delle cuffie dalle dimensioni non troppo contenute: 190 x 170 x 88 m. In merito al peso, si aggirano attorno ai 330 Gr. di pura qualità (e bellezza).

Per quanto concerne la connettività?

Le cuffie Nuraphone sono in grado di gestire sia le connessioni cablate che wireless, supportando il Bluetooth tramite connettività AptX e AptX HD per gli utenti Android, offrendo una durata della batteria di 20 ore (se utilizzate in modalità wireless).

Relativamente alla connettività cablata, questa include la connessione standard da 3,5 mm ed Apple Lightning, USB-A, USB-C e connessione micro-USB. Un cavo USB-A è incluso nel pacchetto di vendita, mentre altri cavi possono essere acquistati separatamente.

Prezzo?

Stando ai (temutissimi) costi, il valore si aggira attorno ai 400$.

Il grande punto di forza e, soprattutto, di successo, per Nuraphone, sta nella superba capacità di “ri-accordare” letteralmente le cuffie al nostro udito. Oltre alla caratteristica separazione tra le frequenze high/midrange, veicolate verso l’interno dell’Orecchio, e i bassi, invece, veicolati attraverso la vibrazione fisica della nostra pelle, sembra esserci un’altra incredibile caratteristica tecnica di cui proprio non possiamo fare a meno di presentarvi.

Stiamo parlando dell’interessantissimo meccanismo di raffredamento a valvole Tesla che terrà al fresco le nostre Orecchie anche per lunghi periodi di sessioni d’ascolto.

I fori presenti lungo il profilo inferiore e superiore delle cuffie dispongono di apposite valvole in grado di catturare aria fresca da sotto la cuffia ed espellere l’aria calda al di fuori: addio Orecchie sanguinanti, finalmente!

Clicca qui per vedere tutte le caratteristiche tecniche

Sembrano essere davvero le cuffie perfette per degli audiofili incalliti come noi (e siamo sicuri anche come Voi) per la quasi totale assenza di imperfezioni e vacillamenti tecnici.

Date uno sguardo alla nostra guida alle migliori cuffie per dj.