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OGUZ, artista olandese simbolo della nuova scena hard techno internazionale, ci ha raccontato la sua visione innovativa e futuristica della musica elettronica.

OGUZ è uno dei volti più rappresentativi dell’attuale ondata hard techno europea. Dal 2016, anno del suo debutto come performer, la sua carriera è cresciuta in maniera esponenziale consacrandolo come headliner nelle più importanti line up di festival e club del pianeta.

Il suo entusiasmo lo ha portato a costruire uno stile unico ed impattante, facilmente riconoscibile. Grazie alla sua incisività nelle produzioni e alla sua capacità di restare fedele a se stesso pur evolvendo il suo sound, hit come “GOLDEN SZN” hanno sfiorato i sette milioni di streaming in appena dodici mesi.

Numeri incredibili per un genere come l’hard techno, che nel racconto del dj olandese con origini turche è un genere musicale pronto a guardare al futuro, ad immergersi in nuove contaminazioni sonore per rompere i confini classici dell’hard techno tradizionale e i riferimenti troppo marcati al passato. I suoi dj set con 6EJOU e Farrago, tra gli altri, hanno mostrato la capacità di OGUZ di connettersi a linguaggi sonori anche differenti.

Oltre ad un’identità musicale salda, OGUZ attraverso il lancio di 808 Studios (con un party di lancio durante l’ADE esemplificativo di una community vera e propria attorno al progetto musicale) sta esprimendo la propria visione creativa anche nel mondo del fashion.

Abbiamo parlato con lui di tutto ciò in questa interessante e stimolante intervista.

Ciao OGUZ, benvenuto su Parkett è un piacere averti qui. Vorrei iniziare chiedendoti come consideri questo momento e come stai vivendo questo periodo?

Questo periodo è piuttosto eccitante! Per me è tutto abbastanza nuovo. La frenesia e tutta l’ attenzione che ho intorno.. Amo il mio percorso, ma l’ultimo anno è stato così impegnativo e così veloce che ho dovuto adattarmi al momento, e credo sia un momento davvero super importante, e sono super pronto perché tutto vada per il meglio.

So che per te una delle cose più importanti nella techno è l’importanza del concetto di evoluzione dell’ elettronica. Pensi che la musica techno in questo momento storico sia più legata al passato o al futuro?

Penso che sia più connessa anche al futuro che vedo intorno a me, perché da quando sono sulla scena, direi da parecchio tempo, vedo una grande differenza tra ciò che era importante prima e ciò che lo è adesso. Il presente con una forte attenzione ai social media e all’aspetto dei video e all’immagine è diventato un movimento globale. Le persone sono ancora più concentrate (o per lo meno stanno prestando più attenzione) su tanti aspetti collaterali, mentre in passato il discorso era semplicemente “Ok, amiamo la musica, scegli l’artista e noi andiamo a ballare”, ed era meno coinvolgente. Ora puoi conoscere molte più realtà, c’è un atteggiamento attivo. Si dice “la techno riguarda, i party techno dovrebbero essere…”, quindi vedo la community molto focalizzata sul futuro.

Secondo la tua visione è necessario per un artista avere non solo un’ identità musicale, ma anche un’identità visiva. Come lavori per sviluppare questo tipo di identità visiva, con il tuo marchio per esempio?

Il valore che per me è davvero importante è poter mostrare chi sono. Non mi è mai interessato sapere cosa le persone si aspettano da me o come dovrei apparire, mi concentro di più su cosa c’è dentro la mia testa e su cosa realmente desidero, su come voglio che le persone mi vedano o su che musica scelgo di suonare. Mi dico: “Ok, mi piace questa musica, mi piace avvicinarmi a ciò, questo è quello che voglio fare”. Non ho mai cercato di adattarmi a qualcosa che fosse buono o giusto, o che il pubblico crede che sia giusto, mi concentro solo su me stesso e seguo la mia volontà.

Un altro concetto che penso sia davvero importante nella musica è la versatilità, perché hai un tuo personale marchio di fabbrica ma allo stesso modo riesci a variare tra i generi. Come esprimi la tua versatilità in musica?

Ho sempre ragionato così ed ho sempre avuto un approccio ai generi versatile, apprezzo ad esempio l’house, mi piace il groove, ed anche l’Hardcore. Ho pensato spesso a come sarebbe stato possibile fare convogliare tutto questo in un’identità artistica. All’inizio è stato un po’ difficile, ma adesso, ho capito come riuscire a mettere insieme il tutto, l’ho provato e i miei amici mi supportano realmente per quello che sono e per il mio suono. Ho imparato ad essere realmente sicuro di me e restare davvero dietro i miei progetti e fare ciò che amo, perché credo fortemente nel modo in cui vedo la mia musica e nel modo in cui la mostro a chi mi segue. Per me è davvero bello veder funzionare la mia reale personalità perché posso suonare esattamente ciò che vorrei.

Un altro fattore importante è che il tuo successo sia arrivato in maniera davvero veloce. Come vivi la pressione?

Sì, la pressione è piuttosto alta, ovviamente, ma voglio dire che ho fiducia in me stesso, perché si, probabilmente sono giovane ma sono in questo settore da circa 10, 14 anni ormai e ho saputo gestire questo rapido crescendo nella mia carriera. Penso che sia legato a mantenere alto questo status e mantenerlo per una lunga durata. Mi sono sempre fidato della mia musica e ho visto (vedo) da dove è nata, quindi avrei continuato a fare la stessa cosa.

Vorrei parlare anche del nuovo progetto in arrivo a febbraio con 6EJOU, che potremmo definire come un’unione di stili diversi e di vibrazioni differenti. Cosa dobbiamo aspettarci?

Sì, è piuttosto interessante. Siamo diventati dei veri amici confidenti negli ultimi mesi e siamo riconosciuti come un duo dinamico nella scena, perché siamo abbastanza simili, diversi dagli altri, le persone ci adorano davvero per ciò che rappresentiamo. Voglio dire, quando arriviamo al party, la gente inizia a urlare i nostri nomi e vuole davvero ascoltare la nostra unione di stili, quindi penso che collaborare insieme sarà una grande cosa, perché alla gente piace davvero aspettare per vederci insieme. Penso che sarà davvero bello.

Avete a breve in programma un’altra nuova collaborazione?

Si, forse io e 6EJOU abbiamo in programma di pubblicare delle tracce insieme, quindi abbiamo un sacco di cose a venire.

Ah grazie per questa rivelazione. Vorrei farti due ultime domande: quali sono i tuoi prossimi progetti e come vedi OGUZ tra cinque anni?

In cinque anni, dopo aver acquisito fiducia nel mio processo creativo ed aver lavorato duro dietro le quinte, non so davvero cosa aspettarmi. Ci sono molti progetti in arrivo, e tra cinque anni, voglio dire, se guardo me stesso, quello che ho fatto nell’ultimo anno o otto anni, nei prossimi cinque anni vorrei vedere crescere i miei sogni, perché questa è la mia passione, ci credo con tutto me stesso e non sono ancora pronto ad andarmene.

Grazie di essere stato qui su Parkett.

Grazie anche a te.

ENGLISH VERSION

OGUZ, Dutch artist symbol of the new international hard techno scene, told us about his innovative and futuristic vision of electronic music.

OGUZ is one of the most representative faces of the current European hard techno wave. Since 2016, the year of his debut as a performer, his career has grown exponentially, establishing him as a headliner in the most important festival and club lineups on the planet. His enthusiasm led him to build a unique and impactful style, easily recognisable.

Thanks to his incisive production and his ability to remain true to himself while evolving his sound, hits like “GOLDEN SZN” have reached almost seven million streams in just twelve months. Incredible numbers for a genre like hard techno, which in the Dutch with turkish origins DJ’s story is a musical genre ready to look to the future, to immerse itself in new sonic contaminations to break the classic boundaries of traditional hard techno and overly strong references to the past.

His dj sets with 6EJOU and Farrago, among others, have shown OGUZ’s ability to connect to even different sound languages. In addition to a solid musical identity, OGUZ through the launch of 808 Studios (with a launch party during the ADE exemplifying a real community around the musical project) is also expressing its creative vision in the world of fashion. We talked to him about all this in this interesting and stimulating interview.

Hi OGUZ, welcome to Parkett Channel. It’s a pleasure to have you here as our guest. I start asking you how is this moment for u and how are u living this period?

Well this period is like quite exciting, I mean, it’s all quite new for me like all this busyness and all the attention, I mean, it was always nice but the last year was like so hard and so fast like you have to adapt in the moment, so, it’s a super exciting moment…. and I’m super ready for everything is going.

I know that for you, one of the most important things in techno is the importance of the concept of evolution. Do you think that techno in the last period is more connected to the past or to the future?

I think it’s more connected to the future as well I see around me, because since I’ve been in the scene for
quite a long time, I see a big difference in what was first important and what now is important. Also now, with the attention to social media and how the videos look and how everyone looks. People are even more focused (are giving more attention) on those thing, while back in the days it was just “Ok, we love music, we go for the artist and we go for dancing”, and that was super simple. Now you see like so much more things, that are coming to like “our techno is about, techno party should be…”, so I guess it’s very focused on the future.

In your opinion, is really important your musical identity but also to have a visual identity. How do you develop this kind of identity, of your visual, with your brand for example?

I mean, for me is really important that I can showcase who I am,so I’ve never been like busy with what people expect from me or how should I look like, it’s more like what’s inside of my brain and what do I want, like How do I want the people to see me, or what music should I play. It’s all like “Ok, I like this music, I like to look like this, this is what I want to do”. I’ve never tried to fit in something that’s good or right, or the people think it’s right, I just focus on me, and follow my own will.

Another concept that I think is really important in music is versatility, because you have your personal trademark but in the same way you change. How do you express your idea of versatility?

For me, it was always like…. I like very versatile music, I mean, I like for example, house, I like groove, I like Hardcore, so, it was for me really like “ok, how I am gonna fit all this into one person?”. In the beginning it was kinda hard, but like now, I’ve seen like I’ve done it few times, I’ve tried it out, my friends really love me for who I am and my sound, so it’s like, I think it’s like you have to be self-secure and like really behind your projects and do what you love, because I really love this music and the way I showcase this, the people really like it also like the way I do it, so for me it’s really nice to see this working because I can play exactly what I like to play.

I think also that your success grew really fast. How do you feel the pressure?

Yeah, the pressure is quite high, of course, but I mean I trust myself, because I might be young but I’ve been in this industry for quite for like 10, 14 years now and because it is so fast, is like the most important
think is like to keep it, to keep the momentum high and keep it for long durability and I trust myself, I’ve
always trusted my music, and I’ve seen ( I see) where it came out so I would go on doing the same thing.

I see also that you have a new project that is coming in February with 6EJOU, and it’s a union of different styles of different waves. What do we expect?

Yeah, it’s quite nice. We became like real close friends in the last few months, and we became like a dynamo duo in the scene, cause we’re quite similar, different than the rest, people really adore us for who we are. I mean, when we come to the party, people start screaming our names and they really want to see us together , so I think to showcase this together will be like a big thing, cause people like, really like waiting to see us together. I think, it’s gonna be really nice.

Are you thinking about a new collaboration?

I mean, like, maybe me and 6EJOU, have plans on release tracks together so we have like a lot of things
to come.

Great news. Last question: What are your upcoming projects and how do you see yourself in five years?

Me in five years, I mean, I trust my process and I’ve been working hard behind the scenes, so people don’t really know what’s coming in, but there’s a lot of things coming in, and in five years, I mean, If I look at myself, what I did (corretto forse sarebbe what I’ve done) in the last one year or 8 years, the next five years are gonna be let’s say huge, because this is my passion, and I trust this and I’m not ready to go yet.

Thank you OGUZ to be here on Parkett.

Thank you, too.