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Ad oggi, sono trascorsi più di 5 mesi dalla dipartita di Ryuichi Sakamoto. Eppure, la sua anima e il suo valore come artista non accennano a esaurirsi nell’aldiquà, e continuano ancora ad affascinare milioni di appassionati. Così come, di certo, affascinerà “Opus, docu-film diretto da Nora Sora, figlio del compositore stesso, e presentato il 5 settembre all’ottantesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Opus è un film-concerto dall’atmosfera minimale e semplice. È girato in bianco e nero, in perfetta coerenza con l’elemento etereo e malinconico che ha sempre contraddistinto la musica di Ryuichi Sakamoto. Sulla scena solo il Maestro e un pianoforte Yamaha. Con tocchi precisi e armoniosi, senza inutili acrobazie virtuosistiche, l’artista esegue 20 brani simbolo del suo immenso repertorio.

Dunque, dopo la compilation di 20 tracce intitolata TRAVESÍA (di cui vi abbiamo parlato qui), Opus si aggiunge all’elenco di opere che hanno lo scopo di tenere vivo il ricordo di un genio che ha arricchito la musica di poesia e di bellezza. L’opera suggella la caratura artistica del compositore giapponese e, facendo da fil rouge, ha l’obiettivo di collegare tutta la carriera di Sakamoto (durata ben 50 anni) con gli ultimi momenti che il Nostro ha potuto dedicare alla musica alla fine del 2022. Infatti, una grave forma di tumore gli ha impedito di dare ancora il suo importante contributo, sia in studio che nei concerti dal vivo.

Si spazia dal primo periodo electropop con la Yellow Magic Orchestra fino all’ultimo album “12“, pieno di synths e note accompagnate dal respiro dell’artista, percepibile in maniera chiara durante lo scorrere di ogni singola traccia. Non mancheranno, poi, le colonne sonore (come quelle per i film di Bertolucci), che gli sono valsi premi e riconoscimenti a livello globale, e la musica composta a quattro mani con Alva Noto, in una fusione sperimentale senza precedenti fra classica ed elettronica.

Insomma, così come si legge nel teaser, Opus rappresenta “l’ultimo regalo al mondo” da parte del Maestro Ryuichi Sakamoto. E noi, di questo regalo, in un mondo appiattito su banalità musicali provenienti da ogni dove, ne abbiamo un disperato bisogno.

Ecco il teaser ufficiale.