+ thirteen = 15

È uscito il 21 febbraio del 2006 il celebre lavoro della coppia Dettmann | Klock che iniziò la lunga serie di EP firmati Ostgut Ton.

Sono passati quattordici anni da quando Marcel Dettmann e Ben Klock furono chiamati a realizzare uno degli EP simbolo della storia di Ostgut Ton, etichetta che ha influenzato in modo notevole la techno berlinese ed europea. Ostgut ton ha infatti segnato un prima e un dopo all’interno del mondo della musica techno, dimostrando come determinate sonorità e una cultura definite da tutti come underground possano diventare al tempo stesso un genere di ampia distribuzione.

In contrasto con quella che è risaputo essere la politica del club a cui la label è legata, Ostgut Ton è sempre stata una piattaforma democratica, che ha permesso ai resident del Berghain e del Panorama Bar di esprimersi in totale libertà e di venire distribuiti su larga scala. Oggi, quattordici anni dopo il primo EP e a quindici anni esatti dalla fondazione della label, riscopriamo quali sono le uscite che ne hanno segnato il cammino e che meglio descrivono la sua evoluzione anno dopo anno.

2006, Dettmann | Klock – Dawning/ Dead Man Watches The Klock

Il primo EP dell’etichetta è molto legato alle influenze musicali dell’epoca. Nel 2006 a Berlino regna infatti la minimal techno e non solo l’uscita numero 1 del catalogo Ostgut Ton, ma anche quelle successive, risentono di quest’influenza. Inoltre, Dawning è un perfetto esempio di come gli stili di Klock e Dettmann si possano unire in una sola traccia, dando vita a una produzione che ha segnato per sempre la storia di Ostgut Ton e la carriera di entrambi i suoi autori.

2007, Âme -Fiori

“Fiori” è l’unico EP pubblicato su Ostgut Ton dal duo Âme  (la comparsa di un ulteriore lavoro in cui compare Wiedemann sarà realizzato da Frank in collaborazione con Dettmann). In origine, le tracce di Fiori sono state pensate e scritte in occasione del balletto messo in scena al Berghain dalla Staatsballett Berlin. La produzione originale è infatti contenuta nella compilation creata per la performance “Shut Up And Dance” insieme a tracce firmate Luciano, nsi, Sleeparchive e The 7th Plain. La scelta di Ostgut Ton di pubblicare “Fiori” come ep singolo ci aiuta a comprendere meglio quanto il duo Âme fosse legato al club già negli anni della sua fondazione come Berghain: a questo proposito, Kristian Beyer ha infatti sempre dimostrato di sentirsi a proprio agio non solo come ospite del Panorama Bar, ma anche come dj puramente e squisitamente techno.

2008, Shed – Shedding the Past

A detta di molti, “Shedding the Past” non è solo uno dei capolavori dell’intero catalogo Ostgut Ton e della discografia di Shed, ma è uno degli album di musica techno più belli mai prodotti. Non si può negare che nel suo album di esordio come Shed, René Pawlowitz non si sia superato. Al contrario, Shed regala al mondo un disco equilibrato e stilisticamente vario, capace di appassionare e di essere apprezzato già al primo ascolto.

2009, Various – Berghain 3 part II

Il 2009 è l’anno che vede cimentarsi nella selezione e registrazione della celebre compilation che racchiude il suono del club, uno dei suoi resident più amati e conosciuti: Len Faki. Tanto all’interno dei mix Berghain che nelle compilation Panorama Bar, sono presenti delle produzioni inedite che saranno distribuite anche come EP, proprio come nel caso di “BX 3” di Len Faki, una produzione che ha spinto il dj tedesco sulla scena internazionale consacrando la label fuori dai confini della Germania.

2010, Dettmann – Dettmann Remixes

Il 2010 è l’anno in cui Marcel Dettmann prresenta il primo album della carriera, “Dettmann”, un album che come spesso ha definito lo stesso autore è più una raccolta delle produzioni realizzate fino a quel momento che un vero e proprio album pensato dall’inizio alla fine come tale. Proprio per questo motivo, i fan e la critica dell’epoca non hanno accolto positivamente alcune scelte, aspettandosi molto più dal disco d’esordio del tedesco. Effettivamente il secondo LP, pubblicato dall’autore a distanza di tre anni dal primo, ribalta completamente la situazione grazie alla sua costruzione solida, lucida e coerente nella sua totalità.

Dopo l’uscita di un album di questa portata, come consuetudine, viene annunciato da Ostgut Ton un EP contenente i remix delle tracce più iconiche che alcuni artisti più o meno vicini al club o all’autore realizzano. In questo caso, il capolavoro di Norman Nodge ribalta la situazione, proponendo una versione rivisitata di “Unrest” che si rivelerà una vera e propria dancefloor hit senza perdere l’essenza dell’originale, ma aggiungendo il personale tocco di uno dei resident più stimati e longevi del club.

2011. Planetary Assault System – The Messanger

Il lavoro di Luke Slater è uno dei più vasti e complessi all’interno della storia della musica techno internazionale dagli anni ’90 a oggi. Sotto i suoi diversi alias, Slater sforna a distanza di pochissimo tempo innumerevoli produzioni di grandissima qualità. The Messenger è un disco che arriva su Ostgut Ton come secondo album concepito del suo alter ego Planetary Assault System, dopo averne già pubblicato uno nel 2009. Non di facile digestione e non scorrevole come il precedente, questo disco contiene delle gemme nascoste, come nel caso di “Rip the Cut”, una traccia che tutt’oggi viene suonata al Berghain e che non perde mai di potenza né di effetto. In Rip the Cut, Slater libera tutta la sua potenza di impatto, regalando ai fan un’opera chiave della sua discografia e in quella dell’etichetta, anche se poco conosciuta.

2012, Steffi – Schraper

Steffi è una delle figure chiave del roster Ostgut Ton. Dopo l’uscita del suo album di esordio, “Yours & Mine”, nel 2012 pubblica Schraper, un disco focalizzato sul dancefloor, meno introspettivo e lavorato rispetto al resto della discografia di Steffi ma sicuramente efficace e ben eseguito. Una must have del catalogo Ostgut Ton.

2013, Function – Incubation

La carriera musicale di Function inizia molto, ma molto prima del 2013. Il newyorkese al momento dell’annuncio del suo primo album su Ostgut Ton ha all’attivo più di 20 EP, il primo risalente al 1996. “Incubation” vuole essere un album che traccia un percorso e in qualche modo sperimenta, facendo un bilancio delle sonorità che hanno accompagnato l’autore dagli esordi fino a quel momento.

2014, Tobias – A Series of Shocks

Tobias Freund è una figura eclettica, uno di quegli artisti che crea davvero nuove sonorità e nuovi modi di intendere la musica elettronica. Proprio per questo motivo, spesso lo si vede in coppia con Atom, oppure ci si può imbattere in lavori sperimentali che vanno dall’ambient all’elettronica più concettuale. A “Series of Shock” invece, è un disco a suo modo realizzato per il club, che scorre liscio dall’inizio alla fine.

2015, Martyn – Falling For You

Falling For You è davvero uno di quegli EP che colpisce dal primo ascolto, un EP talmente ben fatto che non si può non amare dal primo momento. Martyn con il suo stile fortemente influenzato dalla drum ‘n’ bass inglese, riesce a fondere sonorità appartenenti al mondo dell’house music americana a quelle drum, dubstep e bass britanniche, confezionando capolavori di rara bellezza come questo.

2016, Gonno & Nick Höppner – Fantastic Planet Ep

Nick Höppner è indiscutibilmente uno dei cuori pulsanti di Ostgut Ton. Oltre a essere uno dei resident del Panorama Bar, è stato il direttore artistico della label fino al 2012. Dopo aver ceduto il testimone della direzione dell’etichetta, Höppner si è dedicato interamente alla produzione, pubblicando il suo album d’esordio nel 2015 e il suo secondo album nel 2017. Tra i diversi EP pubblicati sulla label berlinese spicca “Fantastic Planet Ep”, un disco piacevolmente house, realizzato in collaborazione con il producer nipponico Sunao Gonno.

2017, Fiedel – Substance B

Substance B è l’ep che ufficializza il sodalizio Fiedel-Ostgut Ton prima dell’uscita del suo “Berghain 08”, pubblicato l’anno successivo. L’ep è un disco techno-oriented che esprime in tutto e per tutto lo stile e le sonorità normalmente proposte da Fiedel.

2018, Terence Fixmer – Trough The Cortex

Quello di Fixmer su Ostgut Ton è uno sbarco quasi obbligato, nonostante la sua solida carriera. Dopo la reissiue di “Aktion Mekanik Theme” contenente i remix di Kobosil, Dettmann e Nodge, Fixmer continua il suo rapporto con la label pubblicando qui il suo sesto album. I suoni proposti nel 2018 da Ostgut Ton sono completamente differenti da quegli degli esordi e l’album di Fixmer insieme all’ep di Fiedel e altre produzioni recenti ne sono la prova. La techno si è velocizzata, è diventata meno minimale raccogliendo influenze electro e drum ‘n’ bass provenienti dagli anni ’90 e queste pubblicazioni ne sono una chiara dimostrazione.

2019, Barker – Utility

Chiudiamo il nostro omaggio ai 14 anni di Dettmann | klock con un disco concettuale, nato dal talento e dalla passione di Sam Barker, un resident della prima ora che in coppia con ND Baumecker ha regalato agli appassionati dell’etichetta già numerosi EP e un album firmati Barker & Baumecker. Il primo album da “solista” di Sam Barker si distanzia dalle sonorità dancefloor che caratterizzavano i lavori realizzati con l’amico ND Baumecker per esplorare il lato sperimentale della produzione musicale. Il risultato è “Utility”, un disco che dove si apprezza fino in fondo l’idea del suo autore, dove tecnica, talento e visione compongono un quadro fantastico e idilliaco.