six + four =

richie hawtin native instruments parkettNEWS di Alessandro Belli

Finalmente la maggiore età per la società tecnologica più amata degli ultimi anni. Nonostante la passione per il vintage/analogico siano tornate di moda, le tecnologie più avanzate sono inevitabilmente quelle che predominano il mercato ed influenzano le masse.

Native Instruments che quest’anno compie 18 anni, è senz’altro tra i produttori software e hardware più amati in circolazione. Sono in molti gli artisti tra i generi più svariati ad utilizzare e sponsorizzare i prodotti di questa azienda. D’altronde non poteva che essere così il futuro di quei produttori che, insieme a Stanton, e con l’aiuto di un Architect-Dj come Richie Hawtin nell’ormai lontano 2001 rilasciarono il primo Traktor; uno strumento sviluppato su tecnologia software&hardware denominata DVS (Digital Vinyl System).

Accanto a questa enorme invenzione, sviluppata in seguito anche da altre aziende, sono diverse decine gli strumenti sviluppati da Native che sono diventati un punto di riferimento per molti studi di registrazione. Maschine, Reaktor, Kontakt, Razor (facendo solo qualche nome) oltra ad essere nomi accattivanti sono soprattutto gli assi nella manica di molti produttori musicali; Kontrolx1, Kontrol F1, Kontrol s4 invece sono i nomi più amati dai Djs più digitali che, attraverso queste tecnologie, riescono a creare sonorità sempreverdi  durante i Djset.

Oltre ad essere degli ottimi costruttori, i tedeschi made in Berlin, sono indubbiamente tra i più bravi nel marketing e nella comunicazione. Se oggi possiamo parlare di una vera e propria generazione di Nativi non possiamo che ammirare, oltre che alla loro affidabilità, anche la loro capacità di analizzare al meglio il mercato, ma soprattutto gli addetti ai lavori, presenziando di continuo le più importanti manifestazioni musicali e tecnologiche.

Ah..dimenticavo la società detiene anche una partnership con Beatport.

Alessandro Belli