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Polifonic è tornato lo scorso weekend nella sua cornice milanese. Il nostro racconto.

Polifonic è tornato. Dalla sua nascita nel 2018 Polifonic ha dimostrato di saper raccontare il territorio attraverso il linguaggio del rispetto e della sostenibilità. Infatti, il festival cerca di dare valore al territorio in cui viene svolto e di sensibilizzare tutti al rispetto di quest’ultimo.

La particolarità della doppia location rende Polifonic attivo su due diversi fronti: quello milanese e quello pugliese. E anche quest’anno, l’evento non ha deluso il suo pubblico, mantenendo le due edizioni estive.

L’edizione milanese, a cui abbiamo partecipato, si è tenuta venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno in due diverse location: il venerdì all’ADI Design Museum, mentre il sabato al Parco Esposizioni Novegro. Annullata, purtroppo, la data di domenica a causa delle condizioni meteo.

Line-up Polifonic Milano 2024

La prima serata si è svolta presso l’ADI Design Museum, una location suggestiva che offriva allo sfondo dei dj set un tocco ancora più artistico e ricercato. Ad inaugurare Polifonic 2024 si sono esibiti Bulma Brief & Vittilucchi, Jeremy Undeground e Dirty Channels, che hanno fatto iniziare il festival nel migliore dei modi. Un connubio stratificato per generi che ha portato ad un viaggio tra sonorità disco e funky, da sempre caratteristiche nelle scelte artistiche del festival. Una dichiarazione di appartanenza a un filone musicale che ci racconta una coerente direzione artistica.

La data di sabato, invece, si è tenuta al Parco Esposizioni di Novegro, un grande spazio immerso nel verde che ha permesso al festival di creare un’atmosfera suggestiva e di rispettare la sua descrizione: ‘High Vibe Music & Arts Festival‘.
Per tutta la durata del festival, si sono alternati tre diversi palchi che hanno spaziato tra loro per sonorità ben distinte: main stage, botanical e magma stage.

Nel main stage si sono alternati GOP TUN Djs, Suize Ijò, Antal, Paula Tape e Kink & Raredub. Un plauso al Co Founder di Rush Hour, capace di scavare nell’ archivio musicale e regalare gemme dal sapore tutt’altro che old school.

I visual coloratissimi e prorompenti sono stati amplificati anche grazie alla grandezza degli schermi sul palco (notiamo un lavoro più completo degli altri anni dal punto di vista scenografico).

Main stage

Il Botanical stage, come si può intuire dal nome, ha raccontato un’ atmosfera più legata alla dimensione green del festival.

I set di Evissimax, Tapefeed, Dj Plant Texture, Dj Gigola e I Hate Models hanno spinto l’acceleratore in un’ interessante ossimoro tra natura e reminiscenze techno industrial. Menzione d’onore al set di Dj Plant Texture, tra i più convincenti del festival. Il dj di origine barese riesce a dare una sua interpretazione originale della pista, senza proporre una selezione prevedibile ma donandoci anche qualche perla jungle che apprezziamo sempre tantissimo.

Botanical stage

Il terzo e ultimo palco è stato il Magma stage, con Yas Reven, Jennifer Loveless, Pascal Moscheni, Luke Slater sotto l’acronimo LB Dub Corp e Roi Perez, che hanno scaldato l’atmosfera, come, per usare una metafora gentilmente offerta da polifonic, magma. Il processo creativo che ha portato alla Genesi dell’ ultimo Ep su Dekmantel Records lo scorso maggio “Saturn to Home” si è riflesso dentro un set in cui Luke ha ricordato i sapori di casa, tra i dischi jazz funk del padre e i synth anni ’80.

Un trattato sulle influenze che hanno plasmato la personalità artistica di uno dei dj inglesi più influenti degli ultimi anni.

Magma stage

Quest’anno forse più degli altri, si può riconfermare che Polifonic è davvero High Vibe Music Festival.

La musica è stata senz’altro messa al primo posto e ogni stage è stato studiato per emanare vibrazioni diverse, creando ugualmente una perfetta armonia.

Una maggiore attenzione alla comunicazione visiva e, in generale, all’arte in tutte le sue forme, mostra da parte del team una grande cura in tutti i dettagli. Anche per questo, Polifonic sta diventando un festival sempre più incline a supportare l’arte. Installazioni, giochi di luci, atmosfere sempre più personalizzate. Un brand che si vuole caratterizzare anche per il suo approccio estetico ben radicato.

Polifonic Milano 2024

Vista la grande riuscita dell’edizione milanese, attendiamo tutti con ansia quella che si terrà a Cisternino, presso Masseria Capese, dal 25 al 28 luglio. Non perdetevela! Tutti i dettagli e i biglietti sul sito ufficiale: https://www.polifonic.it/festival-puglia-2024/