seventy three + = 80

L’album “Gymnastics”, uscito nel 1996, vede una nuova reissue dopo 21 anni dal primo rilascio. Con alcuni aggiornamenti e due tracce nuove.

Qualcuno sicuramente ricorderà un album storico come “Gymnastics“, LP del Dj e producer Regis uscito nel lontano 1996, naturalmente sulla sua Downwards.

E’ appena uscita una reissue dopo ben 21 anni di onorata attività sui giradischi di tutto il mondo, ma non si tratta di una semplice rimessa in circolazione. L’album è già stato ripubblicato nel 2006 e 2007. Ma per l’edizione 2017 Regis ha avuto proprio l’intenzione di dare una rinfrescata al disco, aggiornarlo ai tempi attuali dopo due decadi di storia, mettendo mano direttamente all’architettura delle tracce.

Innanzitutto, più che altro un aggiornamento obbligato, la copertina si presenta ora come una sobria tinta unita azzurro opaco con nome e titolo a lato, al posto della precedente fotografia raffigurante le Torri Gemelle – a quel tempo ancora in piedi. Ma non solo la grafica all’interno del disco è nuova.

gymnastics

Inoltre, ai sette brani originari se ne aggiungeranno due nuovi, intitolati “Model Friendship” e “Allies”.

L’approccio alla produzione dietro “Gymnastics” merita una nota particolare. Regis si è munito di un’attrezzatura essenziale, un setup basato solamente su una drum machine, un sintetizzatore, un processore di effetti, e il tutto è stato registrato su nastro. Oggi, Regis ha ricostruito quei pezzi, rielaborandoli nel contenuto a partire dalle tracce originarie, per ottenere una versione più forte e moderna di un disco che ha contribuito pesantemente a cambiare la sua carriera.

E non solo la sua carriera: “Gymnastics” è stato un passo cruciale per la scena Techno inglese degli anni ’90, piombato di prepotenza in contrapposizione a una serie di release di musica dance più levigata ed elegante che a quel tempo aveva un certo seguito. La sua risposta è stata un genere che oggi è un classico, spartano, brutale, decisamente loopy e ostinato, che poi è divenuto il trademark dello stile inglese, insieme  alla storia della Blueprint e una rosa di artisti che in comune hanno questo inconfondibile suono.

Tracklist:

01. We Said No
02. Allies
03. Keep Planning
04. Careless Pedestrian
05. Translation
06. Sand
07. Cold Water
08. The Black Freighter
09. Model Friendship