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Roma Caput Disco: il racconto della belle epoque romana; Corrado Rizza e Marco Trani raccontano una storia di musica tra sanpietrini e passioni notturne.

Quanto la cultura cinematografica deve al mondo della notte? O, ancora, quanto il mondo della notte deve alla cultura cinematografica? Questi due interrogativi potrebbero risultare non facilmente comprensibili, eppure è una questione che inanella un immaginario vastissimo, ed è in grado di affascinare. Non poche sono le trasposizioni della nightlife a livello cinematografico – pensiamo alla serie di Amazon “Beat” o anche al cult “La grande bellezza” di Sorrentino. Mai però è stata compiutamente rappresentata. Ci siamo trovati di fronte a (pessime) rappresentazioni del mondo della notte. Parliamo di rappresentazioni – e non di presentazione – perché nella rappresentazione è già in atto un’operazione di concettualizzazione soggettiva: molto banalmente, il regista da la propria visione della discoteca e non riproduce fedelmente ciò che essa è. “La discoteca” è vista come un luogo di perdizione teso al più becero appagamento dei piaceri – con annesso consumo di droghe.

Quante volte ci siamo trovati a spiegare ai nostri cari che il mondo della notte non è quello che si vede nei film: è un mondo fatto di cultura e conoscenza, di musica e passione. Il motivo di questo preambolo è presto che spiegato: Corrado Rizza Marco Trani hanno deciso di regalarci un docufilm per raccontare i magici anni in cui la capitale romana è diventata il centro del mondo notturno italiano (e non solo). Il docufilm in questione è “Roma Caput Disco“.

I due protagonisti hanno compiuto un’azione magistrale per descrivere la storia notturna dei grandi locali; il racconto è di ampio respiro: si parte dalla dolce vita dell’età felliniana con il Piper – nella metà degli anni ’60. Si viaggia attraverso il grande periodo del Jackie’O e Il Mais, per arrivare al racconto degli anni ’80 con l’Histeria o l’Open Gate. In questo straordinario racconto si affacciano anche volti noti del nostro panorama culturale. In quella che potremmo definire una belle epoque romana, hanno mosso i primi passi grandi personalità; Roma Caput Disco da spazio alla voce di Renzo Arbore, di Jovanotti o, ancora, Fiorello. Queste sono solo alcuni dei nomi presenti in “Roma Caput Disco”

Non bisogna dimenticare che quelli sono anche gli anni in cui la città eterna, grazie a visionari della moda come Valentino e a sceneggiati come Vacanze Romane, era vista come il centro della mondanità mediterranea. Il docufilm sarà disponibile su Vimeo dal 21 settembre, ora non resta che gustarci questo fantastico trailer.