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Confermata la presenza dei due maestri della sperimentazione al Roma Europa Festival 2019. La kermesse romana che andrà in scena il prossimo autunno.

Dal 17 settembre al 24 Novembre partirà la 34° edizione del Roma Europa Festival che si riconferma fucina di eventi di grande ricerca, spessore e qualità.

Una manifestazione ben congegnata che vedrà oltre 377 artisti avvicendarsi in più di 20 spazi su tutta la capitale. Per i più curiosi un programma esaustivo è già consultabile online sul sito della fondazione.

Visto il tema centrale dell’edizione “Landscape”, non è un caso che l’evento di chiusura della rassegna sia stato affidato al duo Sakamoto & Alva Noto, che con le loro composizioni spesso indagano lo spazio attraverso l’acustica.

Quello fra i due artisti è un sodalizio creativo unico nel suo genere. La Poliedricità stilistica del maestro Sakamoto, il cui repertorio musicale spazia dalle composizioni orchestrali all’elettronica d’avanguardia (con occasionali incursioni nel jazz), ben si sposa con l’inventiva di Carsten Nicolai (In arte Alva Noto) le cui composizioni musicali tra il drone e l’IDM sono spesso accompagnate da installazioni video uniche nel loro genere.

Il loro è un rapporto artistico consolidato nell’arco di un decennio, dove la loro collaborazione ha dato vita a  ben quattro album “Vrioon”, “Insen”,”Summvs”, e più recentemente “Glass”.

Per i più curiosi suggeriamo un interessante approfondimento da consultare proprio qui, oltre che alla speciale soundtrack realizzata per il film di Alejandro González Iñárritu “The revenant”.

Già andata in scena come closing act per l’anniversario dei 25 anni del Sónar, con l’aggiunta di una interessante guest lecture “Two” è di fatti l’ultima esibizione creata dai due artisti e racchiude perfettamente quello che è il percorso  dei due maestri nei loro quindici anni di attività.

A metà tra improvvisazione e repertorio, Sakamoto e Nicolai si divideranno la scena, il primo sperimentando attraverso strumenti come pianoforte o percussioni, ed il secondo applicando un approccio decisamente più elettronico controllando contemporaneamente le immagini della scenografia.

Il Roma Europa Festival 2019 risulterà un viaggio dinamico attraverso sonorità glictch e melodie aritmiche, uno spazio nuovo e inesplorato, circondato da un contesto visivo che rappresenterà l’estetica astrazione sonora dei due artisti.

Quella del 24 novembre all’Auditorium Parco della Music sarà una delle ultime occasioni per poter vedere lo show, quantomeno per il 2019. Quindi essere presenti è assolutamente necessario.

Marco Davì