twenty six − twenty two =

Il 7 dicembre ritorna Roma Modulare. Una manifestazione interamente dedicata ai sintetizzatori. Si svolgerà al Klang, nella capitale, e sarà un’occasione per immergersi nel mondo dei synth analogici.

Un appuntamento di rilevante importanza non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per i musicisti che vogliono ampliare le proprie skills con il supporto della tecnologia. Una tecnologia che deriva dal passato, che prende le mosse dal mondo dei primi sintetizzatori modulari degli anni ’70, allora troppo costosi e ingombranti. Gli stessi che hanno conosciuto una evoluzione, diventando col tempo sempre più compatti ed abbordabili.

L’attenzione sarà focalizzata sul formato Eurorack, il cui principale utilizzo è la produzione musicale nell’ambito dell’elettronica, il sound-design e la musica dal vivo. Il formato Eurorack nasce da un’idea della Doepfer Musikelektronik nel 1996 e costituisce una innovazione per questo settore, con una infinità di combinazioni di suoni a disposizione della sperimentazione dei musicisti.

Questo formato domina tutt’oggi il mercato ed offre attualmente oltre 5000 moduli disponibili, che vanno dai sintetizzatori boutique a quelli delle case produttrici più rinomate, noti per la vasta gamma davvero completa di hardware. Ma cos’è in definitiva un sintetizzatore modulare? E’ uno strumento musicale elettronico dotato di una gran quantità di componenti, i cosiddetti moduli che vengono collegati e combinati tra loro da cavi, detti patch, per creare un elevatissimo numero di suoni elettronici di cui è possibile variare le caratteristiche e i parametri, controllati da un controller di voltaggio (CV).

Ricordiamo infatti che parliamo di strumenti analogici che regolano il passaggio della corrente elettrica. Essi poi sono dotati di moduli per la modifica del suono come i filtri che controllano il voltaggio e quelli che controllano il comportamento del suono nel tempo usando una curva di inviluppo. Sarà possibile approfondire questi aspetti grazie ai workshop in programma a partire dalle 10 del 7 dicembre.

Non solo workshop ma anche live di musicisti che faranno largo uso di questi strumenti. In programma un’esibizione di Costanza Francavilla, musicista,produttrice e autrice di colonne sonore. È una profonda conoscitrice dei synth analogici e modulari. È in grado di creare atmosfere musicali eteree grazie allo studio di tecniche vibro-acustiche e vanta collaborazioni importanti in tutto il mondo come Tricky ed in Italia con Niccolò Fabi.

Sarà presenti anche NVS, progetto di Michele Mattei e Niccolò Temperini, in un connubio tra audio e videomapping. Nel loro progetto si fondono suoni elettronici dark e immagini confuse e pulsanti. Essi utilizzano in modo sperimentale ed inconsueto la strumentazione analogica, tra vecchie e nuove tecnologie, per un risultato finale affascinante.

Tra gli altri anche Valerio Moscatelli, veterano di sequencer e sintetizzatori, con due album all’attivo di cui l’ultimo Infinite Guideliness del 2018, interamente concepito con l’utilizzo del sistema modulare Eurorack. Infine ad esibirsi ci sarà Luca Spagnoletti, compositore e professore di lungo corso che si presenterà con il suo progetto PixFoil.

In tutti gli stili da lui attraversati, dagli anni ’70, sperimenta la manipolazione del suono affiancando un’attività compositiva e di ricerca continua in una attività specialistica di sound designer collaborando con diversi compositori italiani e stranieri. In questa occasione sarà affiancato dai Khimeya, duo romano composto da Calogero Aquilina e Daniele Crocenzi, fondatori dell’etichetta Eklero che propone dal 2014 musica elettronica d’avanguardia. Il duo si esibisce dal vivo utilizzando sistemi modulari.

Appuntamento dunque a Roma Modulare il 7 dicembre al Klang. L’evento è totalmente gratuito.