Roots: il party napoletano all’insegna dell’underground

27 Ottobre 2023

La festa itinerante “Roots” sta per tornare a Napoli, per un’entusiasmante stagione invernale. Un concetto musicale che si distacca dalle consuete logiche di marketing, valorizzando la libera espressione e l’aggregazione tra clubbers.

Il party Roots è un concept nato dall’idea di due grandi amici, dediti alla nightlife da oltre vent’anni. Antonio Grassia e Marco Catalano hanno dato vita al progetto nel febbraio del 2018, fondando uno dei movimenti più underground degli ultimi tempi a Napoli e in provincia. Un vero ritorno alle radici della nightlife, tipica della cultura partenopea: le stesse radici che danno il nome “Roots” al party.

Volendo entrare più nello specifico: si tratta di una serie di eventi itineranti, con una predisposizione al vero senso comunitario della cultura underground.

Il party Roots si svolge all’interno di alcune suggestive locations private, in inverno, fino ad approdare in grandi strutture estive: Arenile di Bagnoli, Ecoparco del Mediterraneo e Flava Beach.

Un’organizzazione che ripone la massima attenzione nei confronti di una ricerca artistica, unendo la vecchia scuola alle nuove ondate musicali più rivoluzionarie. Il sound system è curato sempre ad hoc, con cura e dedizione. Tutti ingredienti fondamentali, per offrire un’esperienza musicale di alto profilo! Di conseguenza, la risposta di pubblico è ben delineata da un dancefloor totalmente immerso nella magia della notte, fino alle soavi luci dell’alba.

House music, techno, funky, dub : tutto questo diretto da Antonio Grassia, artista con più di 20 anni di carriera ed un curriculum di spessore alle spalle. Ed è proprio Grassia la punta di diamante della dj booth di Roots, grazie a cui è riuscito sempre ad esprimersi al meglio! Il dj-producer napoletano si occupa anche della direzione artistica, con interpreti musicali del panorama elettronico internazionale, invitati durante i parties delle ultime cinque edizioni.

Gaetano Parisio, Dj Simi, Francois K, Paco Osuna, Detlef, Francesco Squillante, Marengo, Rockerdubtz, Alex Cristea & Ludwig Raush giusto per citarne qualcuno. A questi, si aggiungono tantissimi nuovi talenti, curati ed instradati con costanza da Antonio in persona.

Insomma, una community esigente che risponde ballando ad ogni proposta dell’artista in consolle e nutrendo un profondo rispetto nei confronti di una realtà partita da basi minime.

Roots si è affermato nel tempo anche grazie alla sua umiltà, attraversando tanti momenti felici, ma anche il dolore.. con la perdita del fondatore Marco Catalano (vero anchorman del progetto) venuto a mancare lo scorso Luglio 2022, a causa di una brutta malattia.

Una scomparsa prematura, a soli 43 anni, che non potrà mai essere colmata per i suoi cari, ma che si rispecchierà sempre nell’eredità e nella volontà di voler portare in giro Roots. Nel suo nome e nella sua memoria. Un sogno che continua, con grande energia ed un immenso amore per il clubbing.

Marco Catalano e Antonio Grassia

Il 28 ottobre 2023 ci sarà il party di apertura invernale per questa imminente stagione. La lineup vede in consolle il ritorno di Francesco Squillante, giovane talento che milita da un anno nella “scuderia” Metamorfosi di Joseph Capriati. In warm-up un artista giovanissimo, Enrico Pelosi e infine Antonio Grassia, il vero padrone di casa, con la sua tenacia e determinazione. Sarà un’edizione da non perdere!

Gabriele Marzella

Classe '97.
A soli vent'anni si laurea in violoncello presso il Conservatorio di Musica "N.Piccinni" di Bari, con il massimo dei voti e la lode. Successivamente si perfeziona frequentando l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Nell'ambito del clubbing, porta avanti il suo progetto da dj-producer "Last Vision" rilasciando dischi per importanti etichette internazionali come Toolroom, Circus Recordings, Nervous e King Street Sounds e condividendo la consolle con Joseph Capriati, Radio Slave, Luigi Madonna, Gaetano Parisio, Neverdogs, Ben Sterling e tanti altri ancora.
Già docente di musica per il M.I.U.R, affianca l'insegnamento ad un'intensa attività concertistica. Fondatore e violoncellista del quartetto d'archi Time2Quartet, suona regolarmente per eventi musicali d'avanguardia come i Candlelight Concerts by Fever Global. Durante la sua carriera ha avuto la possibilità di esibirsi su palchi del calibro della Elbphilharmonie Hamburg, Arena di Verona e l'Auditorium Parco della Musica.

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