73 − sixty four =

Siete pronti a rimanere svegli per 5 giorni e 5 notti? Con gli ultimi 16 nomi confermati si arriva a ben 71 artisti per quello che è stato definito il ‘Miglior Festival Croato’ dagli Ambassador Awards per il terzo anno consecutivo.

Con l’ingresso di Black Coffee, prima volta per lui al Sonus, i Martinez Brothers, Luciano e Reiner Zonneveld (che si esibirà live) si chiude la line up della settima edizione del festival. Quest’anno il Sonus si terrà tra il 18 e il 22 agosto, sempre sull’isola di Pag e sempre sulla soleggiata spiaggia di Zrce, tra feste in barca e club all’aperto (Aquarius, Kalypso e Papaya Club).

La line up è stata annunciata in tre fasi, ma già dalla prima si preannunciava un programma straordinario in grado di portare sul palco i nomi più importati della scena techno ed elettronica mondiale: da Derrick May, uno dei più famosi dj di Detroit (prima volta anche per lui al festival), alla riconferma di Amelie Lens dopo l’incredibile debutto dello scorso anno, da Ricardo Villalobos, che qui è di casa, a Sonja Moonear.

La novità di quest’anno però è il grande spazio destinato a produttori e dj locali. Circa il 10% degli artisti sono croati, serbi  e sloveni. Come se fosse un modo per rafforzare e promuovere sentimenti positivi nella regione dopo anni di conflitti armati.

Tra i talenti croati ritroviamo Aldo Morro, Mony, Bronski, Peter Dundov, Mate Eko. Per la Slovenia ci saranno Ian F, Valentino Kanzyani e Urban Pfeifer mentre dalla Serbia Marko Nasti e Dejan Miliàevià.

Non mancheranno di certo gli headliner della scena come Richie Hawtin, Sven Vaeth, Chris Liebing, Len Faki, Ben Klock. Ma ci saranno anche nomi più freschi tra i quali I Hate Models e Charlotte de Witte, che sta per presentare la sua nuova etichetta, e molta Italia con Luigi Madonna, Enrico Sangiuliano e i veterani Marco Carola e Joseph Capriati.

Due artisti sono però da tenere d’occhio. Dj Koze, all’anagrafe Stefan Kozalla, artista tedesco vincitore di diversi premi e riconoscimenti da parte della critica per il suo lavoro, attivo sin dagli anni ’90 (anche nell’hip-hop) e il già citato Reiner Zonneveld, che negli anni ’90 era appena nato (classe 1991) ma che nonostante la sua giovane età è già riuscito a firmare diversi successi tra cui la principale hit di Beatport ‘Things we Might Have Said’.

Non resta quindi che comprare biglietti per il Sonus Festival (QUI) ed arrivare li con un volo diretto o in alternativa attraversare a nuoto i pochi kilometri di mare che separano la nostra costa dall’isola croata.

E per chi volesse partire qualche giorno prima ci sarà anche un pre-party venerdì 16 agosto con Mind Against e Hot Since 82.

Line Up completa: