six + three =

Squarepusher ha presentato il video di “Detroit People Mover”, singolo in uscita su Warp Records.

Qualche giorno fa, esattamente il 16 aprile, Tom Jenkinson, meglio noto come Squarepusher, avrebbe dovuto suonare live al Majestic Theatre di Detroit. Ma, come d’altronde nel resto del globo, le problematiche legate alla diffusione del coronavirus hanno reso impossibile lo svolgimento di tutti gli eventi.

In particolar modo in queste ultime settimane gli USA sono tra le nazioni maggiormente colpite da questa drammatica situazione. Le ordinanze hanno stabilito la chiusura di quasi tutti i servizi e sposato lo slogan principale per combattere questa nuova pandemia. Restate a casa.

Ed è proprio la città deserta che è diventato lo scenario perfetto per il nuovo video di Squarepusher: “Detroit People Mover”, uscito lo scorso 16 aprile su YouTube, nuovo singolo dell’EP Lamental, edito la scorsa settimana su Warp Records.

L’EP di Squarepusher arriva dopo l’uscita dell’album “Be Up A Hello”. La traccia era già contenuta nell’album uscito quest’anno, anche in una sua versione accelerata intitolata “The Paris Track” ma è stata riproposta nel   12″  uscito lo scorso 10 aprile.

Il video rappresenta esattamente il momento che stiamo vivendo. “Detroit People Mover” diventa un manifesto, un vagone di una metropolitana vuota che attraversa la città di Detroit deserta.

Il videoclip gioca sul contrasto tra le geometrie dei grattacieli, della segnaletica, degli edifici industriali contrapposti ad una stampante a colori che viaggia in un vagone vuoto della metro e che mostra le immagini dei momenti più salienti della vita di Detroit.

Tra istantanee di momenti intimi, proteste e immagini manifesto della club culture si alterna una città apparentemente congelata, con il leggero fremito delle attività che devono resistere ed andare avanti.

La traccia stessa, ha detto lo stesso Squarepusher, fa parte di una serie cominciata nel 1993 ed ispirata alla città di Detroit. Il nuovo video contrasta fortemente con quello di “Terminal Slam, video girato appena tre mesi prima nell’incrocio simbolo del traffico urbano di Shibuya.

Terminal Slam rappresenta infatti l’esatto opposto. Una critica sull’inquinamento sonoro,sulla mancanza di un contatto fisico in un’era sempre più digitalizzata  e su quanto l’ossessiva presenza di pubblicità e immagini di perfezione ci soffochi. Una calca di zombie che si incrocia ma non si sfiora.

La potenza dei due videoclip rende giustizia al sound di Squarepusher, che mantiene il suo stile acid veloce e spasmodico condito da un sonorità jazz fusion e condizionato dalla sua formazione di bassista e dalla sua scelta di campionare la propria musica digitalmente.

La sua musica è attualizzata non solo nella forma ma anche nel modo di presentarsi. Questi video ne sono una dimostrazione tangibile. Buona visione!