four + 4 =

A 15 anni di distanza dall’uscita di un album come “Tourist”, stampato tra l’altro sull’etichetta Blue Note, Ludovic Navarre, meglio conosciuto come St Germain, ha annunciato un nuovo album, in uscita per ottobre. Da questo nuovo lavoro, l’artista francese ha messo in streaming il brano “Real Blues”.
Dell’album si sa ancora poco o nulla: uscirà per la Parlophone, e si è capito che in questo LP, l’artista ha tenuto bene o male viva la linea musicale che l’ha portato alla ribalta. Inoltre, l’artwork del suo ultimo lavoro è ad opera di Gregos.

Abbiamo già citato “Tourist”, più che un album un’istituzione: stampato da una delle migliori etichette che si occupa di musica jazz, è un album composto da quello che è stato definito “nu jazz”, contaminato da 4/4, sax, pianoforte e contaminazioni elettroniche. Tracce come “Rose Rouge” o “So Flute” non hanno certo bisogno di presentazioni. Analizzando St Germain però, ci si accorge di avere a che fare con un artista che non è esploso grazie ad un album che ha fatto la differenza: è del 1995 “Boulevard”, primo album effettivo del francese, incentrato su acid jazz, deep house e dub, ma sempre abbastanza patinato e raffinato da poter girare nei café parigini.
Mentre per quanto riguarda la produzione dei singoli e degli EP, si scoprono aspetti musicali del Nostro decisamente inaspettati: “French Traxx EP” è un bel miscuglio tra deep house e techno. Techno che si fa decisamente più dritta ed acida con “Burning Trash Floor”, prodotto nel 1994 sotto lo pseudonimo di Hexagone. Deepside e Modus Vivendi sono altri due alias con cui Ludovic Navarre ha stampato dischi, nella maggior parte dei casi per la FNAC Music Dance Division, etichetta francese di primissimo livello.

Lorenzo Scorranese