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Darko Esser, più che un personaggio, è un’entità polivalente che si esprime con facilità in tutti gli ambiti del cosiddetto clubbing: promozione di eventi, dj-ing, produzione musicale. Un ecletticissimo paragonabile a ben pochi e ancora tanta voglia di sperimentare e di portare novità al mondo della musica elettronica.
Quello che però sta catalizzando l’attenzione dei più è la sua attività con il moniker (e l’omonima label) Tripeo. E perché non chiedere spiegazioni al diretto interessato, che siamo grati ed onorati di poter intervistare.

Darko Esser si è costruito un solido fanbase nel mondo della musica techno. Cosa rappresenta invece Tripeo? Quali sono le caratteristiche che lo distinguono dalla tua veste originale in termini di produzione?

Tripeo è un vecchio soprannome che avevo risalente a quando suonavo in una punk band più di venti anni fa. Mi è ritornato in mente mentre cercavo un nome per questo progetto di techno purista che stavo intraprendendo. Il materiale che produco come Tripeo è differente da quello che produco con il mio nome vero in quanto è musica techno pura, più funzionale, orientata al dancefloor. Con il moniker Darko Esser produco anche House, Electro, ecc.

Il tuo ultimo, ispiratissimo album Anipintiros ha attirato l’attenzione di molti grazie alla sua commistione di pura techno, sperimentalismo ritmico e di sound design. Lo testimoniano anche la raccolta di remix Anipintiros Reworks, che ha coinvolto grandi personalità della techno odierna come Ben Sims, Blawan, James Ruskin. Come è nata questa collaborazione? Cosa si prova a veder reinventata una propria creatura musicale da nomi così altisonanti? 

Dato che un album è sempre una sorta di dichiarazione personale, volevo che fosse rielaborato da artisti che non solo ammiro, ma con cui ho un certo rapporto. Sono fortunato di poter definire miei amici questi artisti sorprendenti e sono contento che abbiano trovato il tempo, nella loro agenda sempre piena, di farmi pervenire questi fantastici reworks.

Cosa ci dovremmo aspettare da un live set di Tripeo? Come gestisci un live set o un dj set e quali sono le tue priorità a riguardo?

Il mio setup è molto essenziale ma estremamente versatile: laptop, controller, unità fx. Fondamentalmente devo arrangiare le mie tracce sul posto. Ho tagliato le tracce nelle loro parti individuali, e così il Kickdrum, gli hihat, le percussioni, gli hook ed i pad sono tutti su canali separati. Ho programmato catene effetti ed aggiunto componenti extra qua e là per mantenere la freschezza delle tracce e per sfidare me stesso. Può rivelarsi piuttosto complicato e tante volte mi trovo in situazioni in cui un altro paio di mani farebbero comodo haha.

Per i dj set cerco di scovare roba nuova ogni giorno. E’ una storia senza fine e dopo tutto questo tempo mi sembra di divertirmi sempre di più settimana dopo settimana. Amo anche riaffondare nella mia collezione e riascoltare dischi più datati. La musica Dance ha una storia così vasta ormai, e puoi riversare tutta questa storia nei dj set. Per questo non suono solo musica di oggi, ma anche musica del passato. Ed è anche il motivo per cui preferisco il Dj-ing alle performance live: ho accesso a musica nuova tutti i giorni, ma non faccio tracce nuove ogni settimana.

Hai dimostrato in questi ultimi anni di essere uno dei produttori Cutting-Edge della nostra generazione. Secondo te, quale sarà il futuro della musica techno? Cosa ascolteremo nei prossimi anni? Quali sono i produttori e le scene musicali/club che dovremmo tenere d’occhio? 

Grazie. Penso che la fase di “Retro-futurismo” in cui ci ritroviamo ora continuerà per un altro po’. Penso che questo fenomeno abbia a che fare con la maturazione del genere, guardare indietro prima di andare oltre. Quello che succederà successivamente sarà interessante. I primi segni del cambiamento ci sono già. Vedo spuntare nuove possibilità per gli impianti audio come il 4D. Come sempre la tecnologia avrà un’influenza notevole nello sviluppo della Techno.

Quella dei “produttori da tenere d’occhio” è sempre una domanda complicata. Mi riesce sempre difficile scegliere solo alcuni artisti tra una miriade di talenti eccezionali, quindi tendo sempre a scegliere dei miei cosiddetti “vicini di casa”. Vi consiglio di tener d’occhio Shlømo, Edanticonf, Antigone, Eric Cloutier, Bas Amro, Architectural, Doka, Qindek e Border One.

Delle scene musicali/club che mi hanno conquistato recentemente sono quelle di Tbilisi in Georgia e di Malta. Davvero pure, oneste ed intime. Ho vissuto momenti magici in entrambe che non scorderò troppo facilmente.

Sei nato nei Paesi Bassi, paese ormai luogo di tantissimi festival e party conosciuti in tutto il mondo. Cosa significa per un appassionato di musica elettronica nascere ed emergere in un paese del genere come dj/produttore? 

La scena musicale Olandese è davvero enorme, diversificata e molto professionale. E’ uno dei miei paesi preferiti in cui suonare perché la gente è molto acculturata ed aperta mentalmente. La generazione più recente, in particolare modo, sembra essere meno interessata al purismo e più aperta a sound di estrazioni differenti.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho appena rilasciato “Sixth Trip” di Tripeo ed un 12 pollici (Juilce EP) sulla leggendaria etichetta Berlinese a.r.t.less. Dopo l’estate ho delle release in programma su MindTrip (l’etichetta di Pfirter), un’altro singolo di Darko Esser su a.r.t.less e sto lavorando su ulteriori release su Clone e Deep Sound Channel. Sto lavorando anche a dei remix per Christian Wunsch su Pole Group ed Avion.

Inoltre ho iniziato a lavorare su di un nuovo album di Darko Esser, ma probabilmente ci vorrà un po’ di tempo prima di ultimarlo. Sto prendendo tempo per questo album, senza scadenze.

Grazie Darko, parleremo presto di te e della tua musica.

Grazie a Parkett.

ENGLISH VERSION

Darko Esser has built a solid fanbase in the techno music scene. What does “Tripeo” mean and why is it different from your original alias in terms of music production?

Tripeo is an old nickname I had when I played in a punkband more then 20 years ago. It popped back into my head when I was looking for a name for this new puristic techno project I started. The stuff I do as Tripeo is different from what I do under my own name in the sense that it’s more functional, dancefloor orientated, pure techno music. As Darko Esser I also make house, electro etc.

Your last, heavily inspired album “Anipintiros” gained the attention of many people, thanks to its commingling of pure techno, rhythmic experimentalism and sound design. It is also witnessed by “Anipintiros Reworks”, a collection of remixes that saw great personalities of nowadays techno involved, such as Ben Sims, Blawan, James Ruskin. How did this collaboration start? How does it feel to see your own musical creature reworked by such keyplayers?

Since an album is always quite a personal statement, I wanted it to be reworked by artists I not only admire, but I also have a connection with. I’m fortunate to call all this amazing artists my friends and I’m happy they found the time in their busy schedules to give me these fantastic reworks.

What should we expect from a Tripeo Live Set? How do you manage a live/dj set and what are your priorities regarding live performances? 

My setup is pretty basic, but extremely flexible: laptop, controller, fx unit. Basically I have to arrange the tracks that I have on the spot. I have cut up the tracks into their individual parts, so kickdrum, hihats, percussion, hooks, pads are all on separate channels. I’ve programmed effect chains and added extra bits here and there to keep the tracks fresh and challenge myself. It can get quite complicated and more often then not I find myself in situation where I could use an extra pair of hands haha.

For DJ sets I’m digging and searching for new stuff every day. It’s a never ending story and after all this time I seem to be enjoying it more and more every week. I also love to go through my collection and get reconnected with older records. Dance music has such a big history now, you can put all that history in DJ sets. That’s why I don’t only play new tracks, but older music as well. This is also why I prefer DJ-ing over live: I have new music every day, but I don’t make new trax every week.

You showed in the last few years to be one of the cutting edge producers of our generation. According to you, what will the future of techno music be? What will we be listening in the next few years? Which are the producers and the club scenes we should keep an eye on? 

Thank you J I think the ‘retro-futurism’ phase we are in now will continue for a while. I think it has to do with the maturing of the genre, looking back before moving forward. What happens then will be interesting. The first signs are already there. I see new soundsystem possibilities like the 4D soundsystem popping up. As always technology will have a huge influence on the development of techno.

Producers to watch, that’s always a tough question. I have a hard time singling out only a few artists out of a huge pool of incredible talent. So I tend to keep it close to home. Keep an eye on Shlømo, Edanticonf, Antigone, Eric Cloutier, Bas Amro, Architectural, Doka, Qindek and Border One.

Clubscenes that blew me away recently: Tbilisi in Georgia and Malta. Very pure, honost and intimate. Experienced magical moments at both, wich I won’t soon forget..

You’re born in Netherlands, a country that hosts lots of festivals and parties known worldwide. What does it mean for an electronic music aficionado to be born and gain popularity as a dj/producer in such a country?

The scene in Holland is incredibly big, diverse and really professional. It’s one of my favourite countries to play, because the crowds are very knowledgable and quite openminded. Especially the newer generation seem to care less about purism and are open to all different kinds of sounds.

What are your future projects? 

I’ve just released Tripeo’s Sixth Trip and a Darko Esser 12 inch on legendary Berlin imprint a.r.t.less called Juilce EP. After the summer there are releases scheduled on MindTrip (from Pfirter), another Darko single on a.r.t.less and I’m working on follow ups for Clone and Deep Sound Channel. Also remixes for Christian Wunsch for Pole Group and Avion are in the works.

And I’ve started working on a new Darko Esser album, but that’s probably gonna take a while to finish. I’m taking my time with this one, no deadlines.

 Intervista e traduzione a cura di

Mirno Cocozza