ninety eight − = eighty eight

A distanza di circa 20 anni, il re della techno torna con un progetto solista maestoso: cosa significa musica per Sven Väth? La risposta è in Catharsis.

Sven Väth è indubbiamente fra le colonne portanti della musica elettronica internazionale. A distanza di 20 anni dal celebre “Contact“, esce oggi 25 febbraio 2022 il suo secondo lavoro solista: “Catharsis” – anticipato dal brano “Feiern. Il disco è una miscela di emozioni inedite – nonché un racconto personale. Attraverso i suoni di questo disco, il suo autore ci racconta la sua storia, il suo percorso artistico all’interno della musica techno e, in parte, anche la sua vita personale.

Abbiamo tantissimi riferimenti ai viaggi che hanno segnato il percorso di Sven Väth che, sicuramente, è sempre stato avvolto da una lore di mistero – soprattutto considerando la sua vita privata. Il Dj non ha mai nascosto di seguire un particolare stile di vita, alternando al periodo frenetico della tournée fasi di “purificazione”. Una sorta di isolamento dal mondo: una catarsi in piena regola.

Sven Väth

Ed è proprio di questo che ci racconta il suo disco: Catharsis descrive il connubio tra natura-anima-musica che l’artista avverte come intimamente proprio. Ad accompagnare il re della techno nella stesura di questo progetto abbiamo un “mandarino” d’eccezione: Gregor Tresher. Il suo legame con la storica etichetta Cocoon non ha bisogno di spiegazioni. Ecco alcune citazioni dei due in merito a Catharsis:

“My imagination for this record was fueled by the many cultural experiences and encounters I have had in my life. They gave me the strength to find a way, the way to myself”.

(La mia immaginazione per questo disco è stata alimentata dalle molte esperienze culturali e dagli incontri che ho avuto nella mia vita. Mi hanno dato la forza di trovare una strada, la strada per me stesso).

Come possiamo ben capire il disco prodotto da Sven e Gregor è qualcosa di unico: non può avere eguali nel panorama musicale odierno, proprio perché estremamente intimo e personale. La grandezza di questa catarsi è tale da non aver bisogno di essere inquadrata in un genere esclusivo – vi basterà ascoltarlo una sola volta per capire che questo non è semplicemente un disco techno.

Sven Väth

Catharsis è l’espressione più completa di come la musica possa essere plasmata nei modi più personali, se a dipingerne le sfumature è un pittore eccezionale. Non resta altro da dire se non “buon ascolto” – e buona catarsi!