“The Baby Steps” di Theo Parrish giunge alla terza ristampa dopo la prima del lontano 1996 e la seconda del 2004.

Uno dei padrini dell’Elettronica moderna è senz’altro una di quelle gemme che difficilmente si trova nelle lineup di parties e festival dal sapore (spesso) troppo mainstream. Housy, groovy, jazzy, Theo Parrish è tutto questo, già… E porta con sé la consapevolezza di chi ha saputo tracciare un percorso ben strutturato nell’arco di tutta la carriera. E che carriera…
Già dai tempi di “Overyohead” (1999) regala alle nostre orecchie un capolavoro strumentale di grande fattura, ma non è il solo ovviamente, arriveranno tracce come The Rink, The Sweety Sticky, Fallen Funk, Falling Up, Electric Alleycat, e moltissime altre. Tutte contornate dal suo stile indescrivibile, che risulta spesso inclassificabile.
Fonte di ispirazione per la nuova leva di producers e artisti dal tono asciutto e funky, che strizzano però l’occhio al mondo del Jazz e i suoi meravigliosi sub-generi, includendo anche Dub e Downtempo, Theo Parrish, boss della Sound Signature fa rivivere una delle sue prime release con il repress di “The Baby Steps”, il quale segue la riedizione del suo secondo album “Parallel Dimensions”, pubblicato nel 2000.

La prima traccia, Early Birds, non lascia scampo a futili ripensamenti.
Arriva dritta e suadente con quella clave che ben scontorna l’orizzontale ritmica che provoca e ti stringe a sé. La seconda, che già dal nome stesso, Walking Thru The Sky, sembra quasi farvi affondare i piedi in una nebbia densa e feconda di ritmo e synth, è più distesa, merito di morbidi e sincere linee Soulful con quel tanto di sonorità Jazzy immancabili per una playlist dal tono Urban e ricercato.
Infine, la terza, Lake Shore Drive, è più marcatamente (ed elegantemente) Housy, si presenta con un tappeto di tastiere tanto incalzante quanto volutamente monotone che non annoia, bensì vi farà rimanere attaccati fino alla fine, merito di una dinamica crescente che più classy non si può.

… Buon ascolto!
Ascolta The Baby Steps: