Il nuovo progetto di Creative Footprint classifica le città in base alle loro proposte artistiche e culturali. La prima analizzata è Berlino che ottiene un punteggio di 8.2 su 10.

Lutz Leichsenring della Berlin Clubcommission ha lanciato un nuovo progetto no-profit con il fine di studiare le proposte artistiche delle più grandi città metropolitane: Creative Footprint.

L’obiettivo è quello di analizzare dieci centri urbani per capire quali sono i loro valori nell’ambito della loro offerta ricreativo-culturale. La prima città di cui si sono raccolti i dati è Berlino.

L’analisi ha preso in considerazione diversi fattori, partendo dalla quantità di abitanti e facendo un rapporto tra questa quantità di ed il numero di eventi organizzati nei vari distretti. Creative Footprint vuole dare un’idea generale di quali siano le attività presenti in città e quale sia la politica cittadina nei confronti degli eventi stessi, basando la propria ricerca sui dati raccolti da Musicboard Berlin e University of Harvard. Considerando la grandezza degli spazi, il livello degli spettacoli che vi si svolgono ed il livello della proposta creativa all’interno degli eventi stessi, il profesor Daniel Polley dell’Università di Harvard ha generato degli algoritmi utilizzando parametri che potessero essere analizzati scientificamente.

Il quartiere che si situa al primo posto della classifica come zona più event-friendly è Trepton, che ottiene un punteggio totale di 8.54/10, a sua volta suddiviso in 8.76/10 per quanto riguarda i clubs e 8.04/10 di valutazione della qualità delle proposte che il distretto offre ai suoi abitanti.
A livello più generale la tipologia di spazi che si possono incontrare a Berlino si divide principalmente in clubs (40%), open air (4%), music bar (25%), “location per grandi spettacoli” (15%), discoteche (4%), gallerie (6%) per un totale di 500 luoghi dove è possibile partecipare a manifestazioni che apportino un valore culturale alla città ed ai suoi partecipanti.

I dati inoltre parlano di 89 nuovi scenari aperti negli ultimi 3 anni, e di una media di 2700 eventi al mese. Numeri da capogiro se pensiamo che sono circa di più di 80 eventi al giorno. La ricerca considera il numero attuazioni di qualsiasi forma artistica che ha avuto luogo nelle location analizzate durante l’arco degli ultimi 12 mesi, suddividendo la tipologia di appuntamenti in mainstream o sperimentale, esibizioni di artisti locali o internazionali e promozioni con al centro l’attività artistica stessa. I risultati finali riportano uno spazio ogni 7000 abitanti con oltre il 43% delle proposte che viene considerata come “sperimentale”.

Il quartiere con più concentrazione di high-venue è risultato essere Kreuzberg che però ottiene solamente un punteggio di 8.13 decimi dietro a Wedding, Neukölln e Trepton.

I risultati completi e tutte le statistiche della ricerca li potete trovare cliccando QUI.