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Progettato dall’artista Geordie Van Der Bosch, The Temple of Direction è il design del tempio che prenderà vita nella prossima edizione del Burning Man.

Ispirato all’architettura giapponese del Santuario Fushimi Inari di Kyoto, The Temple of Direction prende ispirazione dai portoni dei famosi templi, le cui linee creano un passaggio in grado di espandersi all’interno di una grande sala, suscitando in chi la attraversa, sia un’esperienza puramente fisica, che un simbolico viaggio metaforico. Questa forma lineare infatti (come viene descritta dal Burning Man Journal) riflette il passaggio della vita con il suo inizio, un centro e una fine.

“In tutta la struttura ci saranno aree che rifletteranno questo viaggio: spazi stretti e ampi, spazi luminosi e scuri con gallerie che formeranno intime postazioni fisiche. Dove una grande sala centrale, un altare e molti scaffali per le offerte, daranno forma all’ambientazione per la nostra prossima esperienza collettiva”.

Lungo 55 metri, largo 11 e alto 10, The Temple of Direction è stato scelto per la sua “elegante semplicità” dal comitato del festival, la cui prossima edizione si svolgerà dal 25 agosto al 2 settembre sempre nella distesa salata di Sabkha, nel Nevada, a 150 km a nord-est di Reno; dove sono previste oltre 70.000 partecipanti.

Il design dei tempi che hanno preso vita al Burning Man negli ultimi anni sono stati numerosi spiega il comunicato stampa rilasciato lo scorso 18 dicembre, alcuni dei quali più contemporanei come il Tempio della Transizione a spirale dell’edizione appena passata, e il Tempio della Promessa a forma di cornucopia nel 2015.

Mentre con The Temple of Direction l’organizzazione sceglie attraverso gli occhi del suo visionario ideatore, di riaffacciarsi sul nostro passato, dove le lanterne che decoreranno l’esterno e l’interno del tempio e i quattro ingressi posizionati in direzione dei quattro punti cardianli, ci catapulteranno nel 700; periodo in cui furono edificate le prime strutture sulla collina Inariyama, nel sud-ovest di Kyoto, del Santuario di Fushimi Inari-taisha.

Geordie Van Der Bosch, oltre che essere un costruttore e un frequentatore assiduo del festival, ha vissuto in Giappone per un certo periodo di tempo ed ha un master in progettazione architettonica avanzata presso il California College of The Arts.

“Costruire il Tempio di Black Rock City è un’impresa significativa. È anche l’occasione per realizzare un sogno e creare uno spazio in cui migliaia di partecipanti possano vivere esperienze uniche”.