thirty five − = twenty nine

Nel 2019 fa il debutto nel panorama elettronico internazionale Worakls: un nome che abbiamo imparato ad amare per le sue doti artistiche e musicali che lo rendo un caso unico.

A distanza di due anni “Orchestra” – album di debutto del dj francese – fa ancora molto parlare di sé. In virtù di questo, in data 26 marzo 2021 sono stati pubblicati da Hungry Music i remix di due tracce iconiche dell’album: “Nikki” realizzato Rodriguez Jr ed “Entrudo” rimaneggiato dal leggendario duo Booka Shade.

Che i suoni di Worakls siano iconici questo è un dato di fatto: abbiamo deciso di rivolgergli qualche domanda in merito all’attuale situazione musicale e, soprattutto, relativamente a come la sua musica sia cresciuta nel tempo.

ITALIANO

Quale pensi sia la forza della musica elettronica? Secondo te, quale sarà il futuro della musica elettronica?

Penso che il punto di forza della musica elettronica sia la libertà di suoni, la varietà e la velocità. È qualcosa di molto prezioso e non è il caso di altri generi. La musica elettronica ora è praticamente ovunque: dal rap alla musica da film; questo genere è diventato la base di molti tipi diversi di sonorità.

Dovremmo aspettarci una sempre maggiore coesione tra musica sinfonica ed elettronica?

Ovviamente! Personalmente lavoro al fine di migliorare giorno dopo giorno e non vedo l’ora di iniziare a scrivere un altro spettacolo. Sarà interessante farlo ora che sono più sicuro grazie all’esperienza del primo spettacolo.

Il 2020 è stato un anno molto difficile per la musica: come hai gestito il lockdown e come ha influito sulla tua musica?

Nonostante fosse molto frustrante, la cosa più importante era concentrarmi su ciò che potevo effettivamente fare per rendere produttivo questo periodo. Ho scritto molta musica e ho fatto molte altre cose che non ho il tempo di fare quando sono in tour. Ora mi sento riposato, pronto per iniziare un nuovo capitolo e per tornare più forte che mai.

Facciamo un salto indietro nel 1991: avevi tre anni e cominciavi a suonare il piano; quando hai capito di voler essere un musicista per tutta la vita?

Penso che sia stato dopo il mio primo concerto a scuola! Lì mi sono reso conto dell’impatto che la musica aveva su di me e sugli altri. Mi sentivo tanto sotto stress quanto bene.

Più tardi, intorno ai 12 anni, ho scoperto la mia passione nel trascorrere le notti a comporre con il mio synth. Non credo di averlo capito subito, ma in qualche modo lo sapevo.

Un’altra data importante è il 2013, anno in cui è nato Hungry Music. Come è nata l’idea di fondare la tua etichetta?

Penso di aver sempre scritto la mia musica nel modo più onesto possibile. A volte capitava che producessi musica che non si piegava ai gusti del mercato. Le etichette erano sempre un po’ schizzinose con me – mi dicevano, “sai che mi piace, ma dovresti renderla più house o più  progressive”, o più questo, o più quello. Ero un po’ stanco ed ho pensato di fondare la mia label, così da semplificare il tutto.

A dicembre 2020 è stata pubblicato il brano Storm con Rusanda Panfili. Come nasce la collaborazione con la giovane come Rusanda?

Ho incontrato Rusanda Panfili e Gan-ya Ben-Gur Akselrod la stessa sera in cui erano in tour con il «mondo di Hans Zimmer». Entrambi erano straordinari e mi sono davvero innamorato della loro grazia e talento. Sono sempre felice di lavorare con nuovi talenti: è molto interessante, inoltre penso che tutto avvenga per un motivo. Sono sicuro che il nostro incontro sia stato qualcosa di molto importante per il mio viaggio musicale.

Tra dicembre e gennaio, Hungry Music ha pubblicato Hortari Remix e Detached Motion Remix, realizzati rispettivamente da Mark Hoffen e Patrice Bäumel. Come sono nate queste collaborazioni?

Io e il mio team volevamo fare un remix EP di “Orchestra”: non potevamo scegliere tra i tanti artisti che amiamo e che rispondevano alle nostra richieste. A quel punto abbiamo deciso di remixare praticamente tutte le tracce dell’album.. E ne stanno arrivando ancora tante altre.

La tua musica unisce il calore della musica sinfonica e la potenza dell’elettronica; qual è stata la performance che secondo te rappresenta il suono di Worakls?

Penso che l’intero tour dell’Orchestra sia stato il modo giusto per suonare la mia musica! Ovviamente aveva molti punti deboli, ma non vedo l’ora di provare a fare di meglio!

Molti artisti hanno creato spettacoli che includevano l’orchestra – penso a Jeff Mills, Pete Tong o Laurent Garnier: Hai mai pensato a un progetto che includesse altri DJ oltre all’orchestra?

Non proprio. Trovo molto difficile lavorare con altri in questi contesti: questo perché trovo la mia forza quando sono in difficoltà (in extremis) e lavorare in gruppo implicherebbe unirci l’un l’altro in alcuni momenti; onestamente odio farlo (ride).

Il tuo stile mi ricorda molto le melodie cinematografiche: in futuro, ti piacerebbe lavorare nel mondo del cinema?

Grazie mille, mi piacerebbe farlo! In realtà sto componendo sempre di più per lo schermo ed è qualcosa che mi piace davvero fare.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro dei Worakls?

Come ho appena detto, realizzerò la musica di alcuni film, ma sto considerando anche la realizzazione di un nuovo album. Il prima possibile mi butterò nella realizzazione un nuovo spettacolo orchestrale.

ENGLISH VERSION

What do you think is the strength of electronic music? In your opinion, what will be the future of electronic music?

I think the electronic has the freedom of sounds, variety and speed. Thats something very valuable and its not the case of very genres. Now its pretty much everywhere, from rap to films music, electronic music has become the base of a lot of different kind of music.

Can we expect an even greater union between symphonic and electronic music?

Of course! Personally I work to improve everyday and I can’t wait to start writing another show. It will be interesting to do it now that Im stronger from the experience of the first show.

2020 has been a very difficult year for the music: Would you like to tell us more about how you handled the lockdown and how it affected on your music?

I thought that even if it was very frustrating, the most important was to focus on what i could actually do to make this period productive. So I wrote a lot of music and did many things I never had the time to do when I was touring every weeks. Now I feel rested, ready to start a new chapter and to come back stronger than ever 

Let’s take a step back to 1991: you were three years old and you were starting to play piano; when did you realize you wanted to be a musician for all your life?

I think it was after my first gig at school ! I realized the impact music had on me and others. That I could feel so stressed but also so good on stage. 

Later, around 12 years old, I discovered how passionate I could be spending the night composing on my synth. I dont think I realized it straight away but somehow I knew it. 

Another important date is 2013, the year when Hungry Music was born. How did the idea of founding your own label come about? Is there a particular episode linked to this event?

I think I have always written my music in the most “honestly” way possible. So sometimes, it happened that I made music that was a little bit out of the trends… So the labels were always a bit picky with me… They would tell me, “You know, I like it but make it more housy or more progressive” or more this or that. I was a bit tired of it so I thought about opening my own label to simplify everything.

In December 2020, Storm (with Rusanda Panfili) were released by Hungry Music. Why did you decide to involve an artist as young as Rusanda and not an artist with greater professional solidity? 

I met Rusanda Panfili and Gan-ya Ben-Gur Akselrod the same evening when they were on tour with the «world of Hans Zimmer». Both were extraordinary, and I really fell in love with their grace and talent. Im always happy to work with new talents its very interesting. But I also think that everything happens for a reason. Im sure that our meeting was something very important for my musical journey. 

Between December and January, Hungry music released Hortari Remix and Detached Motion Remix made by Mark Hoffen and Patrice Bäumel. How did these collaborations born?

My team and I wanted to have a remix EP of  “Orchestra” and we just couldnt choose between all the artists that we love and would answer to our request so we just decided to remix pretty much all the tracks of the album… So many more are coming.

Your strength lies in being able to combine the warmth of symphonic music with the power of electronics; what was the performance you think best represents Worakls’ way of making music?

I think the whole orchestra tour was the right way for my music to be played. And of course it had many weaknesses and I cant wait to try to do better.

In the past, many artists created shows including the orchestra – I am thinking about Jeff Mills, Pete Tong or Laurent Garnier: did you ever think about a project that includes other DJs in addition to the orchestra? 

Not really… I find it very difficult to work with others like that because I find my strength in extreme situation and doing that would imply to join each other to solve everything… I hate doing that (laughs).  

Your style reminds me of cinematic melodies: Would you like to work in the world of cinema in the future?

Thank you so much, I would love to do it. Im actually composing more and more music for the “screen” and thats something I really enjoy doing.

What should we expect for the Woraklsfuture? 

As you just said, some films music but also maybe a new album Im really considering it, and probably a new orchestra show as soon as possible.

 

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