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Dopo il successo del tour in Francia nelle date di Lione, Tolosa e Marsiglia, Worakls continua il tour con la sua orchestra e nuove date in tutta Europa. Abbiamo avuto così il piacere di scambiare qualche parola con il protagonista di questo progetto, che ci ha spiegato la genesi del progetto, le sue difficoltà, le sfide e i progetti futuri.

Il 2019 appena concluso si è rivelato un anno pieno di successi per Worakls con diverse date andate sold out per il suo tour “Orchestra” (dall’omonimo album). Il 2020 si preannuncia altrettanto intenso per l’artista che porterà lo spettacolo in giro per l’Europa.

Worakls è un’artista di origini francesi con un lungo trascorso musicale: nato in una famiglia di musicisti si è diplomato in pianoforte per poi abbracciare da maggiorenne il mondo della musica elettronica.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con l’artista prima dell’inizio del tour parlando delle sue origini, la sua crescita ed evoluzione artistica, le difficoltà e le sfide che hanno portato alla nascita dell’album “Orchestra” e alla trasformazione in live show.

VERSIONE ITALIANA

Ciao e Benvenuto su Parkett! E’ un piacere introdurti nella nostra community. Iniziamo dalla base : che origini ha il tuo nome ? Cosa significa ?

Ciao a tutti ! Tutto è iniziato quando stavamo suonando con un amico una sera in una festa in casa. Indossavamo delle felpe col cappuccino ed un altro nostro amico ci disse che assomigliavamo a degli oracoli. Abbiamo « destrutturato » un pochino la parola e mantenuta come nostro nome. Il mio amico non ha poi voluto più continuare con una carriera nell’ambito musicale, ma mi ha permesso di mantenere il nome. Siamo ancora amici e spesso viene a sentire i miei show.

E’ incredibile vedere la tua discografia e confrontarla con la tua età. Come vedi la tua progressione dal tuo primo EP fino ad  “Orchestra”?

Grazie davvero! Ho lavorato molto sulla mia musica. Provo sempre a migliorare ad ogni traccia. Riguardo la mia progressione, credo di aver trovato davvero me stesso con questo album e atmosfera in generale. Mi piace comporre per un’orchestra e credo che questo sarà il mio futuro.

Dalla tua biografia leggo che sei anche figlio d’arte: i tuoi genitori musicisti ti hanno introdotto sin da bambino nel mondo della musica. Quando è stato e da cosa è scattato l’avvicinamento verso la musica elettronica?

La musica elettronica è entrata nella mia vita quando avevo 13 o 14 anni. Sono stato alla Techno Parade a Parigi, innamorandomene istantaneamente. In quel periodo suonavo in band differenti, ma il germe dell’elettronica era già piantato e cresceva. Più in là, all’età di 18 anni ho incominciato a comporre musica elettronica quando ho frequentato i primi party.

Parliamo di “Orchestra”. Negli ultimi anni, molti dj e produttori di musica elettronica si sono avvicinati alle orchestre e alla musica classica: parlo ad esempio di Pete Tong che ha rivisitato i grandi classici da discoteca con “Classic House” nel 2016 oppure Haçienda con la Manchester Camerata Orchestra. Secondo te siamo all’alba di una rivoluzione?

E’ probabile, forse? Non saprei. Penso però che sarebbe davvero bello che alcuni progetti musicali sviluppassero questa forma ibrida orchestrale/elettronica. Alla fin fine tutti gli strumenti, virtuali o no, synth, ottoni, archi, voci ed altri sono nient’altro che strumenti. Sta al compositore scegliere cosa usare e cosa no. Secondo me, volendo produrre la migliore musica possibile, dobbiamo tenerci tutte le porte aperte!

Sempre parlando di “Orchestra”, ci puoi raccontare di come è nata l’idea di quest’album e del tuo rapporto con la tua orchestra ? Sai, tradizionalmente siamo abituati a pensare all’orchestra da camera che suona Bach, Mozart…. Come hanno reagito alla proposta di accompagnare musica elettronica ?

E’ già da parecchio tempo che uso strumenti classici per comporre le mie tracce e ho voluto darne un senso definitivo in questo album. E’ stato quasi un doppio progetto in uno, il tour e l’album. L’ensemble è composto da diversi musicisti provenienti da tutta la Francia e ho già lavorato con alcuni di essi mentre altri li ho conosciuti per il tour. Penso che tutti fossero curiosi di questo progetto. Poco alla volta hanno capito che tutti parlavamo la stessa lingua avendo lo stesso background. Quindi è stato abbastanza semplice nonostante per tutti fosse una prima volta.

Ascoltando l’album si sente come tu abbia portato il genere ad un livello superiore: mi spiego meglio, parte elettronica e classica vanno hanno la stessa importanza e sono valorizzate allo stesso modo. A livello compositivo è stato complicato unire le armonie di strumenti classici con i campionamenti elettronici ?

Innanzitutto grazie davvero per questa considerazione ! In effetti sono state necessarie diversi cambi, sperimentazioni, miglioramenti, errori… come per tutte le tracce. Per certi versi è stato anche semplice perché ho sempre scritto i miei brani con naturalezza. Penso però che la parte più complicata sia stata mixare i 100/120 canali che avevo su ogni traccia, ma mi piacciono le sfide e mi sono divertito.

Questo album sta raccogliendo grandi consensi : lo dimostrano tutte le date sold out a Lilla, in Lussemburgo, a Parigi e in Svizzera. Non possiamo non menzionare il live allo Chateau La Coste per Cercle. Quale di questi luoghi/live ti è rimasto nel cuore e perché ?

Non ho una città/venue preferita. Ho sempre pensato che una delle cose migliori del moi lavoro fosse la possibilità di cambiare posto ogni settimana. Lo scorso anno ci siamo concentrati sulla Francia e paesi francofoni dai quali abbiamo avuto un’ottima risposta e il tour è stato quasi sempre sold out. Per il 2020 inizieremo a girare per l’Europa, sperando vada altrettanto bene!

Se la musica elettronica è ormai entrata nei teatri e nelle sale da concerto, pensi che la musica classica possa « sfondare » le porte dei club ? E se sì, in quale forma ?

Non credo sia fattibile in entrambe le direzioni. Dobbiamo essere molto cauti con i teatri perché non sono in grado di accogliere “parties” in quanto sono spesso capolavori di arte ed architettura. Allo stesso tempo non credo sia possibile che la musica classica possa entrare nei club per una ragione acustica : i teatri sono concepiti per far rendere al massimo le sonorità degli strumenti.

Hai in programma dei live show in Italia?

Purtroppo non ho mai suonato in Italia, spero che possa esserci presto una data per venire a suonare con l’orchestra quest’anno.

Hai altri progetti in corso? Cosa farà Worakls da grande?

Certamente, sto lavorando su alcune nuove tracce, con nuovi musicisti, nuove idee cercando di andare oltre. E continuare in questa direzione.
Ho anche in progetto musiche per videogames e film. Tante nuove opportunità delle quali alcune molto elettroniche altre più orchestrali e altre a metà strada. Spero vi piacciano!

 


ENGLISH VERSION

Hi Worakls and welcome to Parkett! It’s a pleasure to introduce you to our community. Let’s start from the very beginning: how did you choose your name? Does it have any meaning?

Hi guys ! I started all this electronic thing with a friend of mine, during a night playing at a home party, we were wearing hoods and a friend of us said we looked like oracles. We destroyed a bit the word and kept it My friend didn’t wanted to have a musical career so he stopped and told me that I could keep the name. We are still friends and he very often comes to the shows.

The quantity of your productions is stunning when compared to your age. How do you feel with this progression from the beginning to your debut album “Orchestra”?

Thanks a lot ! I’ve been working a lot on my music. I always try to improve at every new track. About my progression I feel I really found my artistic self with this album and atmosphere in general. I love composing for orchestra and I think this is what I will always do.

We see you come from a musicians’ family: your parents introduced you to the music and arts since childhood. When did the electronic music come up in your life?

It came when I was around 13/14. I went to the techno parade in Paris and instantly loved it. At this time I had a lot of different bands, but the seed of electronic was already planted in my mind. I started to compose electronic music some years later when I went to my first techno parties around 18.

Let’s talk about “Orchestra”. During the last years, many DJs and producers approached chamber and classical music: we are thinking, for example, about Pete Tong, who reworked classic house tunes with The Heritage Orchestra, or the Haçienda Classical project. Do you feel that a new musical age is coming?

Probably, maybe ? I don’t know. I think that it would be great that some projects would be here to stay and to develop this orchestral/electronic hybrid. At the end all instruments, virtual or not, synth, brasses, strings, voices, whatever are just tools. It’s up to us composers to use it or not. In my opinion, if we want to do the best music we can, we should try to let all the doors opened to use everything !

Going on with “Orchestra”, could you please tell us how the idea of this album came up and what is your connection/relationship with the ensemble? Since we are traditionally linked to a Classical ensemble playing Bach, Mozart… how was their reaction when you told them what you had in mind with “Orchestra”?

It’s been quite some time that I was using more and more classical instruments in my composition and, I wanted to affirm it in this album. It was quite a double project in one shot, the tour and the album. The ensemble is composed of many different musicians coming from all around France, I used to work with some of them before and met the other ones for this tour. I think everybody was pretty curious about it. But little by little they noticed that we were speaking the same language since we have the same background. So everything was pretty easy, even tho it was a premiere for everybody !

Listening to this album, you feel that this genre has been brought up to a superior level: it sounds like the electronic and the classical part have a good equilibrium and are at the same level. From a technical point of view, was it hard to put together the harmonies of classical instruments with the electronic sounds and samples?

First of all thanks a lot ! Of course it required some experimentations, changes, improvements, reflection, mistakes etc … like in all kind of tracks. But at some points it was quite easy in the same time because I always composed what felt natural to me. I think the hardest part was to mix the 100/120 channels I had on almost every track but I love challenges so I enjoyed doing it.

“Orchestra” is having a good feedback, proved by the sold outs in Lille, Luxembourg, Paris and Switzerland and, last but not least, your live at Chateau Le Coste for Cercle. Are there any of these places that are your favourite? Why?

Not really, I don’t specially have a favorite city. I always thought that one of the best thing in my job was to have the opportunity to change every week. This year we focused on France, and for 2020 we will start to go in the whole Europe. This is true that we received an incredible response from the audience and most of the tour was sold out. I hope it will be as good in the rest of Europe !

If the electronic music got into theatres and concert halls, do you feel that classical music could somehow get into clubs? If yes, in which way?

I don’t think it would be possible both ways, we have to be a little more careful with the theatres because it hasn’t been thought to receive « parties » and it’s usually masterpieces of architecture and art. It’s not really possible for classical music to be played in clubs since the classical halls were thought to make the classical instruments resonate in a very special way. Which is not the case for the clubs.

Do you have live shows scheduled in Italy?

Unfortunately I never had any show in Italy, I hope it will change soon and that we will be able to come with the orchestra this year.

Are there ongoing projects for the near future?

Of course, I’m now working on some new tracks to release, with new musicians, new ideas, trying to go further. And continue in this direction. I also have video games music on the way, and film’s music as well ! A lot of new opportunities, some very electronic some very orchestral and some mixed… I hope that you guys will like it !