A pochi giorni dall’uscita del suo ultimo album, “Cycles”, abbiamo avuto l’occasione di parlare con Alexander Kowalski e di capire quali sono le dieci tracce che lo hanno segnato come artista.

Tra gli artisti che non hanno bisogno di particolari presentazioni, sicuramente figura Alexander Kowalski (qui la sua pagina Facebook ufficiale). Vent’anni di carriera, colonna portante della Techno berlinese e già diversi album all’attivo. L’ultimo dei quali, “Cycles”, è uscito pochi giorni fa sulla MORD dell’olandese Bas Mooy. Ve ne parlammo già pochi mesi fa in quest’articolo.

Abbiamo contattato questo pezzo da 90 della musica elettronica per chiedergli quali tracce lo avessero segnato e formato nel corso della sua lunga e prolifica carriera artistica. Più in basso trovate la lista delle dieci tracce di Alexander Kowalski, con commenti dell’artista.

Qui, invece, potete acquistare l’album.

Jeff Mills – Life Cycle (Tresor Records)

Credo Jeff sia stato un’enorme influenza su chiunque ami la Techno. Ho imparato molto su sequenziamento, programmazione delle percussioni a tutti i piccoli dettagli semplicemente ascoltando la sua musica. Questa traccia è una delle mie preferite di sempre per quanto riguarda Tresor.

Joey Beltram – Floaters (Tresor Records)

Il sample del synth in realtà è preso da una traccia di Patrick Pulsingers, “Dogmatic Sequences Vol.2”, che amo molto. Ma Joey l’ha portato a un nuovo livello. “Floaters” è semplicemente un capolavoro senza tempo, così come l’intero album “Places“. È un modello di Techno. Uno dei migliori 10 album di sempre.

Damon Wild – Avion (Synewave)

La bassline! Questi piatti della 909 perfetti! Questa psichedelica sequenza di synth. Così semplice, così perfetta. Credo sia una delle migliori tracce di sempre di Damons. Solo una TR-909 e due synth. È tutto ciò di cui hai bisogno.

Steve Stoll – Totem (Proper Records)

Uno dei miei primi vinili Techno di sempre fu un Proper di Steve Stoll. Da quel momento seguo la sua musica. “Totem” è un altro perfetto esempio di come non serva molto a fare una traccia davvero interessante, che possa far saltare l’intera pista. Posso ascoltare questa sequenza per ore.

Voyager 8 – We Left The Planet (Synewave)

Qui abbiamo Steve Stoll e Damon Wild che si uniscono come Voyager 8. Un pionieristico Synewave che mi ha reso molto semplice innamorarmi di questa etichetta. Passo ancora questa traccia abbastanza spesso!

Ben Sims – Reverser (Pacou Remix) (Theory Recordings)

Incontrai Pacou nel 1997 al mio primo live di sempre al Tresor. Il suo album di debutto “Symbolic Language” ebbe un grosso impatto su di me. Amo molto anche questo remix per Ben Sims.

Planetary Assault Systems – Surface Noise (Peacefrog Records)

Beh, che posso dire su questa traccia? Credo di averla ascoltata per la prima volta al Mayday Mixtape. È troppo bello come il groove funzioni insieme a quel synth ipnotico. E questi battiti di mani con il lungo riverbero! Techno senza tempo.

James Ruskin – Version (Tresor Records)

Non so quanto spesso questa traccia sia stata passata al Tresor quando ero lì ogni settimana. Uno strumento fantastico con un sacco di piccoli dettagli. Amo davvero la “ripartenza” in questa traccia.

Regis – Speak To Me (Downwards)

Regis è un maestro nel trovare suoni e sequenze che non stanchino mai. Questo è un perfetto esempio. Così puro. Così energico!

Jeff Mills – Mix Up Vol.2 – Live at Liquid Room Tokyo (Sony)

Devo mettere un mixato perché ne sono rimasto fulminato. Mi ha insegnato così tanto sulla Techno. Il mixing di Jeff è così puro e a volte imperfetto. Ma lui costruisce un bellissimo flow che mi manca in molti set al giorno d’oggi. Per me questo è uno dei migliori mixati di sempre.