Quarantune

“Quarantune: Music, Memories & More”: un libro racconta il clubbing pre-pandemia

19 Dicembre 2020

“Quarantune: Music, Memories & More” è il fotolibro che racconta il mondo della notte, prima della pandemia.

Documentare la vita notturna sembra esser diventata una missione quanto mai importante in un anno come il 2020; da quando è iniziata la pandemia diversi sono stati i lavori che hanno permesso di ripercorrere i momenti fondamentali della vita notturna. Abbiamo già parlato di lavori come Spiralled di Seana Gavin o, ancora, Ibiza ’89 di Dave Swindells.

Tutto questo mostra quanto si avverta la mancanza del mondo della notte, ma.. Si sta veramente cercando di sostenere l’industria della nightlife? Abbiamo cercato di mostrare quale sia stata la risposta italiana ai problemi suscitati dalla crisi; purtroppo, ad oggi, non c’è stata ancora un’autentica soluzione da parte delle istituzioni. Molto più spontanea è stata la risposta degli artisti: tanti hanno cercato autonomamente di aiutare i club – è questo il caso di Jamie XX e del Corsica StudioTutto ciò dimostra quanto la scena sia effettivamente unita e riconosca la necessità di rimanere uniti, indipendentemente dal sostegno dei singoli governi locali.

Il web ha modificato radicalmente la concezione di percepire la realtà: con essa anche il modo di vivere la discoteca. In questo contesto si colloca Quarantune: sito web che documenta la frenesia dei club, prima che la società fosse immobilizzata dal Covid-19.

È stata da poco annunciato una versione fisica di questo progetto: un fotolibro in edizione limitata, intitolato Quaranture: Music, Memories & More che conterrà 45 immagini (con relative descrizioni) tratte dalla piattaforma.

Nel fotolibro sarà possibile comprendere anche le dinamiche del mondo della notte; sono raccolti punti di vista e spiegazioni di producers, DJ, promotori e giornalisti del settore su come si sia sviluppata la nightlife. Molti artisti anche di spessore hanno deciso di prendere parte al progetto, e fra questi Anastasia KristensenSunil Sharpe e Volvox.

Ciò che rende il progetto ancora più interessante è il fine per cui è nato: la metà del ricavato sarà devoluto a The Scoop Foundation; l’associazione ha come obbiettivo sostenere le famiglie in difficoltà economiche in Irlanda e in tutto il Medio Oriente. Ecco alcune foto.. Affrettati ad acquistarlo!

 

Gianluca Faliero

La musica mi accompagna sin dall'infanzia. Ho studiato la musica classica e lavorato sull'elettronica. Ogni suono è un colore sulla tela della quotidianità: "una vita senza musica non è vita."

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