+ sixty seven = seventy six

Richard D. James aka Aphex Twin affida i suoi pensieri sulla tenuta sociale in un mondo impegnato a combattere la pandemia.

Non sono giorni, settimane semplici. Per tutti quanti. I sentimenti spaziano dall’incertezza su quando finirà questo incubo al dolore nell’ascoltare i notiziari e al dolore per la perdita di conoscenti o persone care. In questo stato d’incertezza e paura, anche i nostri supereroi in console o negli studi di registrazione si tolgono il mantello e mostrano il loro lato umano, esprimendosi anche in modo duro.

E’ il caso di Richard D. James, che conosciamo come Aphex Twin, il quale ha affidato i suoi pensieri sul mondo di oggi ad un post sul proprio profilo Soundcloud, anche al seguito della perdita di suo padre, mancato per problemi non legati al COVID-19, che è stato suo mentore e fonte d’ispirazione, comparso in alcuni cameo di suoi lavori quali “4” e “Lornaderek”.

Il post è stato quasi subito cancellato da Soundcloud, ma un suo screenshot è comparso su Reddit. Ne riportiamo il testo qui sotto:

“Le mie sincere condoglianze per coloro che hanno subito un lutto recentemente. Ho perso mio padre, non a causa del C19 (COVID-19) ed è stata davvero dura”. Prosegue commentando la pandemia attuale: “Quando si è di fronte ai numeri e dalle statistiche del C19 dovreste chiedervi se queste cifre rispecchano le persone che non ce l’hanno fatta a causa del solo C19 o per problemi precedenti. Non trascurate questo dettaglio”.

E continua:

“Quando la polizia esercita il volere del governo, senza che sia varata alcuna legge, voi state vivendo in uno stato di polizia e non più in una democrazia. Quando siete tenuti in isolamento forzato senza aver commesso un crimine, state vivendo in uno stato di polizia e non più in una democrazia. Non avreste mai pensato che qualcosa del genere potesse accadere, vero? Sapete quali altri diritti potreste perdere prossimamente, potete immaginarlo ? Siete stati avvertiti”.

Parole molto dure che fanno riflettere sulla condizione di vita inusuale alla quale i cittadini di Europa, Asia e Stati Uniti sono messi alla prova con l’espandersi della pandemia del COVID-19 e che ha letteralmente messo in ginocchio diversi settori produttivi e culturali, non per ultimi i club, gli eventi musicali e i festival.