eighty two − = seventy nine

Oltre 500 partecipanti e 30.000 sterline di danni provocati durante un rave illegale in Gran Bretagna ha portato ad una dozzina di arresti.

Il Rave, avvenuto il 6 Agosto in un casolare nel Kent, contea a sud-est dell’isola britannica, è terminato tra le sirene della polizia inglese che ha provveduto a porre in stato di fermo 12 persone.

Il problema maggiore, almeno secondo il sovraintendente Amanda Tillotson, sono i danni arrecati dagli oltre 500 partecipanti al casolare che ha ospitato la festa, danni che sarebbero stati quantificati sulle 30.000 sterline.
L’edificio, seminuovo, avrebbe riportato danni tra i più disparati e necessiterebbe di lunghi interventi di ristrutturazione. Le varie dichiarazioni rilasciate da diversi ufficiali della polizia britannica vertono sugli eventuali problemi causati da feste illegali di questo tipo, come i rischi dovuti alla sicurezza il disturbo alla quiete pubblica e quelli che sono stati definiti “Comportamenti antisociali”. Le imputazioni variano, dal possesso di sostanze illegali (pare non ci siano invece casi verificati di spaccio) fino al vandalismo e al furto. La peggio sembrano però averla avuta tre ragazzi identificati come organizzatori della festa e accusati di “associazione a scopo vandalico”.

Qui sotto un video dell’accaduto pubblicato su twitter da un utente che si trovava nei paraggi quando le sirene della polizia hanno fatto irruzione nella festa.

Se volete saperne di più sulla storia dei Rave, illegali e non, nell’isola della regina, vi rimandiamo a Questi sei documentari pubblicati circa un anno fa dalla BBC o al Cineclub di qualche mese fa che aveva come protagonisti una delle band simbolo della rave culture inglese, The Prodigy.