thirty five + = forty two

Appurato che a distanza di un anno non si può più parlare di emergenza ma bensì di una situazione straordinaria alla quale adattarsi e con la quale convivere, c’è in Europa chi prova a dare un segnale concreto di svolta.

Back to Live è un vero e proprio esperimento sociale approvato dal governo olandese per salvaguardare un settore strategico per il Paese, quello dei grandi eventi.

La settimana scorsa in questo articolo, vi abbiamo accennato circa il programma messo in atto dall’esecutivo olandese per tutelare il comparto che comprende eventi musicali, sportivi e congressi.

Per capire le motivazioni che hanno spinto i governatori a considerare tra gli obbiettivi primari anche la tutela di questo settore, basta pensare agli oltre 720 milioni di dollari di biglietti venduti nel 2019 e a tutto l’indotto turistico, commerciale, e di conseguenza occupazionale ad esso collegato.

La sola conferenza mondiale della musica elettronica Amsterdam Dance Event, nella sua ultima edizione del 2019 ha portato nella capitale olandese oltre 400.000 visitatori in 5 giorni.

Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta, come è articolato, ed i primi risultati del piano Marshall olandese al quale guardano con molto interesse anche Belgio e altri Paesi europei.

Fieldlab Events è un’iniziativa congiunta di Eventplatform, Alliance of Event Builders e Clicknl. Lo scopo di questa organizzazione è quello di ripristinare la presenza del pubblico all’interno di grandi eventi. Il progetto è coadiuvato dai ministeri dell’Economia, Istruzione, Cultura e Scienze, Giustizia Sicurezza e Salute, Welfare e Sport. Si sviluppa in 6 step che mirano ad una completa ripresa degli eventi in sicurezza, come in periodo pre-pandemico, entro l’inizio del 2022. Ognuno di questi blocchi prevede specifiche restrizioni in ordine di numero di partecipanti e della loro libertà di muoversi all’interno degli eventi. Le limitazioni andranno via via allentandosi qualora non sorgano problemi durante i vari periodi di prova.

Le linee giuda per partecipare

Le prerogative per prendere parte agli spettacoli, redatte dal professore di infezione e prevenzione alla Radboud University di Nijmegen Andreas Voss, che coordina la parte medico scientifica del think tank Fieldlab sono quelle di non appartenere alle fasce di categorie cosiddette a rischio. Inoltre, sono esclusi coloro che portano un pacemaker, questo a causa del braccialetto elettronico denominato Tag, che viene utilizzato durante gli eventi per monitorare gli spostamenti e i contatti tra i partecipanti. Questo dispositivo infatti, potrebbe interferire con l’apparato salvavita.

Ogni partecipante dovrà compilare una scheda di accesso riportante i propri dati personali in modo tale da essere reperibile dall’organizzazione in caso di necessità. Chi partecipa acconsente al fatto di essere tracciato nei suoi spostamenti all’interno della manifestazione mediante appunto il Tag che dovrà essere sempre indossato durante tutta la durata dell’evento. Per essere ammessi si dovrà eseguire anche un test molecolare anti covid 48 ore prima della manifestazione ed esso dovrà essere ovviamente negativo. Ogni partecipante dovrà infine installare l’applicazione di tracciamento “Close” sul proprio smartphone.

Ai partecipanti prima di accedere verrà rilevata la temperatura corporea e dovranno indossare le mascherine se e quando ritenute necessarie dall’organizzazione. Se ritenuto opportuno, i partecipanti dovranno tenere una distanza minima di 1,5 metri tra di loro.

Un ulteriore test anti Covid è richiesto trascorsi 5 giorni dalla partecipazione all’evento. Le prenotazioni per i controlli possono avvenire sempre tramite l’applicazione “Close” oppure con la nuova applicazione “Coronacheck”.

In aggiunta a tutte queste indicazioni rimangono da osservare le linee guida emanate dal RIVM (Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente) in materia di contrasto alla pandemia.

Gli eventi pilota

La prima tranche di 8 eventi pilota avrebbe dovuto concludersi questo fine settimana ma i due festival musicali programmati per il 12 e 13 marzo sono stati rinviati causa maltempo al prossimo weekend.

Inizialmente si è partiti con 2 spettacoli al Beatrix Theater di Utrecht nei giorni 15 e 20 febbraio. Il primo prevedeva una platea di 500 spettatori paganti che hanno assistito, suddivisi in 3 “bolle” da 250, 200, e 50 posti, allo show del comico Guido Weijers. A seguito dei controlli effettuati non sono stati registrati contagi tra i partecipanti.

Il secondo spettacolo si è svolto nella stessa location. Gli spettatori erano sempre suddivisi in bolle, e a distanza di una settimana si è registrato un solo contagiato tra i membri dello staff organizzativo. La direzione fa sapere che non vi è alcuna certezza che il contagio sia avvenuto in occasione dello show.

Nei giorni 21 e 28 febbraio è stata la volta di due partite di calcio di alta classifica della seconda divisione olandese. In questo caso gli spettatori sugli spalti autorizzati erano 1500 per ciascuna partita. A seguito dei controlli effettuati successivamente, è stato registrato un solo contagiato. Anche in questo caso non è stato possibile collegare il contagio con la partecipazione all’evento.

spettatori di una bolla dove è stato permesso bere birra durante la partita. Immagine Marcel van den Bergh / De Volkskrant

Gli eventi dello Ziggo Dome

Arriviamo quindi alla notizia che questa settimana ha fatto il giro del mondo: L’evento del 6 marzo allo Ziggo Dome di Amsterdam.

Ziggo Dome – Amsterdam
foto sponsorreport.nl

Nel primo pomeriggio di sabato 6 marzo 1300 fortunati, con i loro biglietti già suddivisi per bolla di appartenenza, si sono radunati fuori dal celebre Ziggo Dome di Amsterdam in attesa di poter assistere alle performance di Sunnery James & Ryan Marciano, Sam Feldt, Lucas & Steve, Lady Bee, e Mia More.

L’attesa per entrare è durata più di un ora durante la quale tutti i partecipanti hanno rispettato la distanza interpersonale di 1,5 metri con una compostezza che farebbe invidia ad una queue inglese.

Le bolle in questo caso erano 6 tutte con regole specifiche e diverse tra loro.

In alcune zone era vietato stare in piedi, in altre non si poteva stare senza mascherina. In un’ulteriore bolla invece, ci si poteva muovere liberamente senza mascherina, anzi, addirittura è stato chiesto a chi si trovava in quel settore specifico di cantare e urlare il più possibile.

Sono stati inoltre aggiunti alle bevande di alcuni partecipanti dei liquidi edibili fluorescenti in modo di poter rendere più evidenti eventuali episodi di droplet. Per ogni bolla era presente un servizio toilette e bar dedicato, in modo tale da evitare il contatto tra partecipanti di bolle diverse.

Il giorno successivo sempre allo Ziggo Dome si è svolto il concerto del cantante pop olandese André Hazes, con modalità simili a quelle adottate per il giorno precedente.

I risultati dei test di controllo per queste ultime due serate non sono ancora disponibili ma si attende la pubblicazione nei prossimi giorni.