ten + = twenty

“Berlin Bouncer” è il documentario di David Dietl che verrà presentato alla biennale di Berlino l’10, il 11 e il 16 febbraio. Nelle sale da aprile, vedremo sullo schermo Sven Marquadt, Smiley Baldwin e Frank Kuster.

I buttafuori meritano un elogio. I custodi dei club, a cui è riservato l’onere e l’onore di selezionare il pubblico a cui è permesso accedere, saranno i protagonisti del documentario di David Dietl: “Berlin Bouncer“.

Il lungometraggio, verrà presentato alla biennale di Berlino (e dove altrimenti!?) l’10, il 11 e il 16 febbraio. Un film con protagonisti i tre “selezionatori” più famosi della scena elettronica, se non altro per i luoghi in cui operano. Si tratta di: Steven Marquadt, Smiley Baldwin e Frank Küster. I primi due lavorano al Berghain, il terzo con esperienze al Delicious Donuts negli anni ’90 e poi al King Size nel 2010.

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Berlin Bouncer” è un viaggio ricco di immagini, esperienze, opinioni e cambiamenti di 25 anni della vita notturna. Il più popolare tra i protagonisti del film è naturalmente Sven Marquedt, soprannominato “Bouncer”. Nato nel 1962 nella Berlino Est, approccia alla nightlife lavorando come buttafuori solo negli anni ’80 e ’90.

L’esperienza nata tra la caduta del muro di Berlino nell’89 e il periodo precedente, rappresentò la possibilità di  interagire ed approfittare di determinate scene e visuali, raccontando quel periodo storico facendone parte.

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Sven Marquardt

Sven il “selezionatore”, in un’intervista su GQ ammette che la selezione ai locali, deriva semplicemente da una questione soggettiva. E’ una questione di personalità, sottolineando che avere un locale, come il Berghain, pieno di persone carine tutte vestite di nero, sarebbe noioso.

Il documentario uscirà nelle sale cinematografiche ad aprile.

Per la prima volta il pubblico deciderà, dopo la premiere di Berlino, se Sven potrà mettere piede in casa degli spettatori oppure no; e a quanto pare molti si vendicheranno.