fbpx

In attesa dell’uscita di “Burn Slow” prossimo lavoro discografico di Chris Liebing, abbiamo avuto modo di fargli qualche domanda e di cercare di conoscere meglio l’animo di un artista che continua ad essere tra i più apprezzati al mondo da oltre vent’anni.

Sono pochi gli artisti ai quali viene attribuita una vera e propria rivoluzione culturale. Con i suoi 28 anni di esperienza e passione per la buona musica Chris Liebing è uno di questi.

Nato e cresciuto nel cuore della Germania, Liebing rappresenta attualmente una delle figure artistiche di maggiore spessore del panorama Techno globale.
Eclettico, geniale e precursore di un genere che avrebbe segnato in modo indelebile il mondo della musica elettronica, sono questi i punti che delineano il ritratto di Chris Liebing.

È stato uno dei primi dj a promuovere il suono in formato digitale e ha dedicato gran parte della propria vita alla diffusione della musica e della cultura club.
Il suo percorso è tanto lungo quanto ricco, composto da performance che hanno scatenato il dancefloor dei migliori festival, alle numerose collaborazioni con radio, etichette discografiche e importanti club di riferimento per il pubblico amante della musica elettronica.

Abbiamo cercato di tracciare in questa intervista il profilo di un artista leggendario che sappiamo continuerà a sorprendere i cultori di musica Techno ancora per molto tempo, pur sapendo che in dieci domande sarà difficile rendere giustizia ad un dj e produttore che, ad ogni modo, è riuscito a lasciare un segno nei ricordi di ognuno di noi.

ITALIAN – ENGLISH

Il tuo nuovo album intitolato “Burn Slow” uscirà su Mute il 7 settembre, composto da 10 nuovi brani e non vediamo l’ora di ascoltarlo. Se ti chiedessi di usare una parola per descrivere l’album quale parola sceglieresti?

Userei “viaggio”. Dovrebbe essere un viaggio da ascoltare dall’inizio alla fine.

Hai scelto di includere in questo lavoro discografico collaborazioni con nomi interessanti come: Polly Scattergood, Miles Cooper Seaton, Cold Cave e Gary Numan, com’è stato far incontrare la tua tecnica appurata e ricercata con voci così importanti e particolari?

È una specie di “step successivo” per lavorare con cantanti così straordinari, ma grazie al mio partner di produzione per l’album, Ralf Hildenbeutel, è stato un processo meravigliosamente scorrevole e noi, come tutti gli artisti, ci siamo divertiti molto.

Burn Slow è il risultato di tanti anni di esperienza ed è la prova che gli artisti nonostante gli anni trascorsi non smettono mai di mettersi alla prova. Che aspettative hai per questo lavoro discografico?

Cerco di non averne.. La mia unica aspettativa era che quella di aver ancora voglia d’ ascoltarlo ed esserne felice, ora e per molti altri anni a venire. La parte “ora” l’ho realizzata

Sei nato e cresciuto in Germania, che era conosciuta come la patria della Techno europea negli anni Novanta. In che modo questa cosa ha influenzato la tua crescita artistica?

Nel migliore dei modi. Direi che Berlino e Francoforte sono stati due dei principali luoghi di nascita della techno (oltre a Chicago e Detroit in America). Nei miei primi anni di carriera, i nostri negozi di dischi sono stati super-influenti e siamo stati fortunati ad avere un accesso così incredibile alla migliore musica di tutto il mondo. Accanto a questo, il famoso OMEN Club di Francoforte negli anni ’90, dove ero residente, era la mia scuola di dj e ho imparato molto lì.

Tu ami la musica in tutte le sue forme, dall’Hip-hop alla musica House, dal Pop alla Techno. Cosa ti ha fatto scegliere la musica elettronica?

Come dj, è stata la musica migliore per creare un viaggio senza interruzioni per tutta la notte e lo è ancora. È la musica perfetta: “balla e perditi nel suono”.

Hai vissuto molte esperienze importanti tra cui la collaborazione con “Eye Q”, il programma radiofonico “Evosonic Update”, oppure i progetti “Audio” e “Soap Records”. Quale delle varie esperienze ricordi con più nostalgia?

Quella non menzionata sopra (sebbene fossero tutti importanti) – la mia residenza al Club OMEN di Francoforte negli anni ’90. È stato un momento fantastico quando le cose hanno iniziato a succedere e non avevi idea di dove il tutto avrebbe portato.

La tua etichetta CLR ha lasciato un segno fondamentale nella scena Techno, ma è in pausa dal 2015. È una decisione temporanea o permanente?

Bella domanda, che non ho ancora risposto nemmeno a me stesso. Ma ho avuto bisogno di tempo libero dal lavoro dell’etichetta per la mia musica e l’album. Vediamo cosa succede.

Dal 2015 hai dato inizio ad un nuovo progetto “AM/FM” decisamente differente dallo stile CLR, il pubblico che ti segue da sempre, credi abbia apprezzato questo cambiamento?

Lo spero davvero, ma se no, allora ci sono un milione di altri artisti da seguire e ascoltare quando si tratta di programmi radiofonici. E poi di nuovo, non penso sia troppo diverso, è piuttosto una continuazione del mio stile.

Hai collaborato con molti artisti importanti, ma gli amanti della Techno sono ancora stupiti dalla connessione tra te e Speedy J.. Ci sono novità in arrivo sul progetto Collabs3000??

Abbiamo suonato in una fantastica esibizione di 4 ore al festival 909 in Olanda il mese scorso e ci siamo divertiti così tanto che forse un giorno penseremo di tornare in studio.

Tra i tuoi dischi preferiti c’è uno che ti ricorda un momento particolare che hai trascorso?

Ce ne sono molti. Due di quelli che rimarranno in circolazione per sempre sono “Plastic Dreams” di Jaydee, un disco che mi ha catturato totalmente quando l’ho sentito per la prima volta in un club e “Adventures of Dama” di Cybordelics, un disco che mi ha fatto capire la techno.


ENGLISH VERSION

Awaiting the release of “Burn Slow”, Chris Liebing’s next record work, we had the opportunity to ask him some questions, and try to get to know better the soul of an artist who continues to be among the years be one of the most appreciated artist in the world.

There are few artists who are attributed a real cultural revolution and with his 28 years of experience and passion for good music Chris Liebing is one of them. Born and raised in the heart of Germany, Liebing currently represents one of the most important artistic figures on the global techno scene.

Eclectic, ingenious and forerunner of a genre that would have indelibly marked the world of electronic music, these are the points that outline the portrait of Chris Liebing. He was one of the first DJs to promote sound in digital format and has dedicated much of his life to spreading music and club culture.

Its path was as long as it is rich, composed of performances that have unleashed the dancefloors of the best festivals, numerous collaborations with radio, record labels and major clubs of reference for the public lover of electronic music.

We have tried to outline in this interview the profile of a legendary artist who we know will continue to surprise techno music lovers for a long time to come, while knowing that in ten questions it will be difficult to do justice to a DJ Producer who anyway managed to leave a mark in the memories of each of us.

Your new album titled “Burn Slow” will be out on Mute on September 7th, composed by 10 new tracks and we can’t wait to listen. If I asked you to use one word to describe the album which word would you choose?

I would use “journey”. It should be a journey to listen to it from the beginning to the end.

You have chosen to include in this recording work collaborations with interesting names such as: Polly Scattergood, Miles Cooper Seaton, Cold Cave and Gary Numan. How was it to meet your proven and refined technique with such important voices and details?

It’s kind of “next level” to work with such amazing vocalists, but thanks to my production partner for the album, Ralf Hildenbeutel, it was a wonderfully flowing process and we, as well as all the artists, had a blast working on it.

Burn Slow is the result of many years of experience and it is the proof that, despite the years spent, they never stop trying themselves. What expectations do you have for this recording work?

I try to have none really. My only expectation was that I would still want to listen to it and be happy about it now and in many years to come. The “now” part I have already accomplished.

You were born and raised in Germany, which was known as the homeland of European Techno in the nineties. How did this thing influenced your artistic growth?

In a major way. I would argue that Berlin and Frankfurt have been two of the main birthplaces of techno (as well as Chicago and Detroit in America). In my early dj career, our record shops were super-influential and we were blessed to have such amazing access to the best music from all over the world. Next to that, the famous OMEN Club in Frankfurt in the 90’s, where I was resident – it was my dj school and I learned a lot there.

You love music in all its shapes, from Hip-hop to House music, from Pop to Techno. What made you choose electronic music?

As a dj, it was the best music for creating a journey without interruptions throughout a night and still is. It is the perfect “dance and get lost in the sound” music.

You experienced a lot of important things , like the collaboration with “Eye Q”, the hosting of the radio program “Evosonic Update” or the “Audio” and “Soap Records” projects. Which of the several experiences do you remember with more nostalgia?

The one not mentioned above (although they were all important) – my residency in the OMEN Club in Frankfurt in the 90’s. It was an amazing time when things just started to happen and you had no idea where it would all lead to.

Your label CLR left a fundamental mark in the Techno scene, but it’s on a break since 2015. Is it a temporary or a permanent decision?

Good question, which I haven’t yet answered to myself really. But I did need the time off from the label work for my own music and the album. Let’s see what happens.

In 2015 you gave birth to a new project, “AM/FM”, and it’s clearly different from the style of CLR. Do you think that people who always supported and followed you liked this change?

I certainly hope so, but if not, then there are a million of other artists to follow and listen to when it comes to radio shows. And then again, I do not think it is too different, it´s rather a continuation of my style.

You collaborated with a lot of important artists, but Techno-lovers are still amazed by the connection between you and Speedy J. Are there incoming news about the Collabs3000 project?

We just played a fantastic 4h gig at the 909 festival in Holland last month and had so much fun that we may plan to hit the studio again some day.

Is there a record in your collection that reminds you about a significant moment in your career.

There are many. Two of those that will remain outstanding forever are “Plastic Dreams” by Jaydee, a record that totally caught me when I first heard it in a club and “Adventures of Dama” by Cybordelics, a record that essentially made me understand techno.