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Il Comune di Parigi offre una possibilità di ripresa degli eventi culturali per la prossima estate, mettendo a disposizione gli spazi aperti.

È passato ormai un anno dall’annuncio della pandemia che ha visto, oltre agli innumerevoli contagi e decessi, una brusca interruzione delle attività legate al mondo della cultura dal momento che ogni possibile luogo di aggregazione, incrementa i rischi di trasmissibilità del virus.

Sono numerosi i commenti, gli studi e le iniziative riguardanti il mondo della cultura e quello della notte con lo scopo di poter salvare un’ingente fetta di PIL nazionale, posti di lavoro ma anche di creatività. È vero che gli artisti producono i loro brani e dischi nei loro studi di registrazione ma il feedback del pubblico risulta sempre utile.

Ogni nazione e ogni municipalità cerca di correre ai ripari supportando gli operatori culturali ed in questo senso il Comune di Parigi non è da meno: Fréderic Hocquard, consigliere comunale per il turismo e la vita notturna, lo scorso novembre proponeva per l’estate 2021 una concessione all’utilizzo di spazi pubblici ai locali notturni per poter spostare gli eventi all’aperto mitigando così la trasmissibilità nei locali chiusi.

La scorsa settimana un tweet del consigliere annunciava l’incontro (virtuale) con più di cento personalità di spicco del settore per discutere sulla situazione attuale e proporre iniziative o soluzioni. Il risultato della conferenza è un comunicato nel quale compaiono una mappa ed il relativo elenco degli spazi messi a disposizione già a partire dalla prossima primavera (e che sono in continuo aggiornamento!).

Con l’avvio della macchina organizzativa, un importante requisito per lo svolgimento in sicurezza degli eventi è quello di seguire e monitorare il rispetto delle normative sanitarie in ogni momento ed evento. Gli organizzatori sono inoltre obbligati a lavorare con sindacati ed organizzazioni professionali nello sviluppo e presentazione dei progetti davanti alle istituzioni.