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Con la redazione di Manifesto 2021 le realtà del clubbing italiano si uniscono per sostenere la club culture come patrimonio comune di coloro che lo sottoscriveranno e ne abbracceranno i principi.

Il mondo della club culture si riunisce formulando un Manifesto, con lo scopo di dare la spinta ad un movimento culturale che ha contraddistinto negli anni la scena italiana e che nel 2020, a causa della ben nota pandemia, ha subito una battuta di arresto significativa tradotta non solo in significative perdite economiche, di posti di lavoro, un freno nella produzione e nella necessità di espressione artistica ed una crisi nei programmi culturali che vedevano il ‘club’ come centro di aggregazione sociale.

Manifesto 2021 si configura come una presa di coscienza della crisi in atto accentuata dall’epidemia che continua a far parte della nostra quotidianità ed al tempo stesso un’espressione di positività poiché “anche la peggior tragedia porta sempre con se delle opportunità…in modo da comprendere il presente per progettare un nuovo futuro”.

Vi riportiamo sotto i punti salienti del programma di Manifesto, lasciandovi l’opportunità aderirvi qui.

Il Primato Artistico

La programmazione di club, eventi e festival deve essere ispirata a criteri di valutazione artistica e non solo di ritorno economico. Ciò non significa la necessaria esclusione di performers di grande richiamo: se il consenso di cui godono è dovuto a meriti artistici o al ruolo che hanno avuto (e continuano adavere) nella diffusione della cultura clubbing è anzi importante proporli al pubblico. Il ‘metro di giudizio’ deve comunque privilegiare in ogni caso l’aspetto artistico. L’arte, anche quella che deve essere sostenibile economicamente, deve mantenere sempre una sua specificità.

Proporre Nuovi Talenti

È fondamentale dare sempre spazio ad artisti emergenti e innovativi per contribuire costantemente all’evoluzione della scena musicale elettronica, in un meccanismo che sul medio-lungo periodo vada a vantaggio dell’intero sistema. Inoltre, di artisti meritevoli ce ne sono di entrambi i sessi ed è quindi da rigettare ogni valutazione basata sul genere.

Proporre Artisti del Proprio Territorio

Ogni promoter ha il dovere valorizzare gli artisti del proprio territorio per offrire una giusta occasione di crescita musicale e professionale a chi ne è meritevole, contribuendo allo stesso tempo a consolidare la propria ‘scena’ locale. La stabilità di un sistema generale non può infatti esistere se non poggia le sue fondamenta sulla solidità delle diverse realtà particolari che lo costituiscono.

Creare Network

Deve essere ripudiato il concetto di ‘concorrenza’, in quanto categoria appartenente a logiche di mercato che prevedono che il successo di un soggetto si possa ottenere solo a discapito degli altri operatori dello stesso settore. Per favorire lo sviluppo di una solida scena musicale elettronica è necessario invece perseguire la creazione di un ‘network’ di cooperazione tra organizzazioni – su base locale, nazionale ed internazionale – tramite un’azione di reciproco supporto o attraverso la realizzazione di eventi e manifestazioni promosse collettivamente. Tale spirito favorirà la crescita dell’intero movimento che si tradurrà quindi in una crescita di ogni suo componente.

Superare il Dancefloor

La musica elettronica non è un genere musicale, ma un modo di fare musica che contiene al suo interno una molteplicità di generi e stili. Nonostante la componente del ballo sia un suo aspetto fondamentale, è comunque importante che il suo ‘perimetro’ vada oltre alla ‘dimensione del dancefloor’, per dare spazio anche ad altre forme di espressione musicale, da quelle di ascolto a quelle sperimentali.

La Dimensione Live

Seppur la figura del DJ rivesta un ruolo centrale, è necessario dare spazio anche alla dimensione live. Non solo performance eseguite con macchine digitali (computers e controllers), ma anche e soprattutto esibizioni suonate con gli strumenti analogici che di questa musica ne sono alla base, come sintetizzatori, drum machines e campionatori.

Interagire con Altri Generi Musicali

È importante favorire l’interazione con altri generi musicali ‘tradizionali’ per dimostrare gli infiniti modi in cui la musica elettronica può essere declinata e per evidenziare il filo che la lega alla cultura musicale preesistente.

Interagire con Altre Discipline Artistiche

È importante altresì facilitare l’interazione delle performance musicali elettroniche con altre discipline artistiche, come le arti visive o la danza, specialmente nelle loro forme più avanguardistiche.

Creare occasioni di Formazione

Parallelamente all’attività eventistica, è fondamentale favorire occasioni di formazione per i giovani artisti attraverso l’organizzazione di corsi e workshop di produzione musicale e di djing, così come di incontri, dibattiti e conferenze che prevedano la partecipazione di artisti affermati e operatori del settore che possano contribuire condividendo le proprie esperienze e abilità.

La Riduzione del Danno

Così come ogni fenomeno artistico, musicale e sociale, anche la scena elettronica è attraversata da comportamenti legati all’uso di sostanze stupefacenti. Non è certamente compito del promoter dare giudizi di moralità o sconfinare in attività che non gli sono proprie, ma è un suo dovere morale quello di porre in essere attività di ‘riduzione del danno’, ossia predisporre servizi informativi sulle conseguenze dell’uso e l’abuso di determinate sostanze (comprese quelle legali come l’alcol) e servizi di primo intervento in caso di malesseri derivanti da queste o da qualsiasi altra causa all’interno degli eventi organizzati.

Manifesto diventa così una speranza, il simbolo di un’utopia? O queste sono proposte che si possono effettivamente concretizzare in tempi prossimi?