sixty eight + = seventy three

Il Concrete di Parigi ha da poco ottenuto una licenza di apertura di 24 ore. Questo permetterà al club di creare un nuovo party, il Samedimanche, che inizierà alle 22 del sabato e finirà alle 2 del lunedì mattina.

Secondo del dichiarazioni del direttore artistico Brice Coudert, c’è voluto un lungo e impegnativo sforzo per arrivare a questo enorme risultato, ma ora è ufficiale: il Concrete, celebre club parigino in riva alla Senna, ha ottenuto una licenza di 24 ore che gli permetterà di tenere aperto senza limiti nel weekend.

Coudert, parlando a Resident Advisor, spiega che il merito dell’ottenimento dell’agognata licenza va per lo più ad Aurelien Dubois, amministratrice delegata di Surprize, società che gestisce Concrete. La Dubois, insieme a organizzatori e staff, ha infatti lavorato duramente per anni affinché venisse rispettata minuziosamente ogni regola: obbligo di spegnere la musica alle 6:45, divieto di somministrare alcolici dopo le 5:15 e limiti sonori che Coudert definiva stringenti già in un’intervista a Jonty Skrufff del 2015.

La capacità di rispettare tutte le regole, sempre secondo Coudert, avrebbe portato il Concrete ad essere considerato dalle autorità parigine come un promoter affidabile. “Poi, negli ultimi anni, abbiamo usato altre grandi città europee come Berlino o Amsterdam come esempi per spiegare che il limite di Parigi delle 7 era un vero svantaggio,” continua il direttore artistico.

Questa licenza dimostra che la nostra cultura sta venendo accettata e capita a Parigi. La legge in Francia normalmente ti fa chiudere le porte alle 7 del mattino, così abbiamo dovuto spegnere la musica ad ogni evento alle 6:45 per avere tutti fuori 15 minuti più tardi. È stato davvero frustrante a volte spegnere tutto quando l’atmosfera era al suo massimo. Ora saremo in grado di permettere all’ultimo artista di suonare più a lungo se lui o lei vuole, o di chiedere ad un altro artista di riprendere i giradischi di nuovo alle 7 del mattino – o persino di prenotare un ospite a sorpresa, specialmente per gli afterhour. Tutto è possibile ora.”

Le parole di Coudert trasmettono tutta l’eccitazione dello staff parigino per le grandissime possibilità che si aprono. A brevissimo, infatti, nascerà il party Samedimanche, il cui nome è un gioco di parole che unisce i termini “samedì” (sabato) e “dimanche” (domenica). La festa, per l’appunto, inizierà alle 22 del sabato e si concluderà intorno alle 2 del lunedì, si terrà a cadenza mensile o bimensile e sarà, promette Coudert, “speciale e imperdibile“.

Quella che è una splendida notizia per il Concrete e per i locali parigini e francesi in generale, non può non essere guardata con un pizzico di invidia dall’Italia. Lungi dal voler denigrare incondizionatamente la situazione nostrana, è sotto gli occhi di qualsiasi appassionato di eventi e di musica elettronica la nostra condizione: locali spesso obbligati a chiudere alle primissime luci dell’alba, limiti sonori pressanti e rigorosi ed enormi difficoltà nell’ottenere permessi e concessioni per i promoter. Impensabile, quindi, creare un evento che duri anche solo dal sabato sera a metà del giorno successivo.

Il club parigino ha anche annunciato la programmazione di marzo e aprile; il prossimo weekend sbarcano al Concrete, tra gli altri, Zenker Brothers, Antigone, Francois X e Cabanne. Nei successivi fine settimana saranno ospitati artisti del calibro di DJ Nobu, Zadig, Boo Williams, Prosumer, Efdemin, Delta Funktionen e Karenn (aka Blawan & Pariah).

 Alberto Zannato