nine + one =

Viene dall’Olanda una delle prima notizie per il mondo del clubbing. Sarà organizzato da DJ Bone, maestro della techno di Detroit, il primo party under 30 post-pandemia.

Dopo i quattro mesi più duri che la storia dell’umanità ricordi da 70-80 anni a questa parte ed una pandemia globale che ha visto le abitudini delle persone cambiare dall’oggi al domani in maniera drastica e quasi irreversibile, la luce in fondo al tunnel sembra arrivare anche per uno dei settori sicuramente fra i più colpiti dalle conseguenze del virus, il clubbing.

In Italia si parla ormai da diversi giorni della riapertura dei club all’aperto. Certo, le misure da rispettare sono rigide e per alcuni versi anche discutibili, ma non ne parleremo certamente qui.

Sarà comunque difficile per i gestori e gli organizzatori di feste riprendere l’attività a pieno regime, viste le restrizioni che ci sono ancora in tutta europa per quanto riguarda gli eventi.

Ma in Olanda, e precisamente ad Amsterdam, c’è chi è riuscito a vedere la luce in fondo al tunnel e a proporre qualcosa di probabilmente mai visto prima, e che sembra, ad oggi, l’unica maniera vincente per far ripartire il settore. Il governo olandese ha concesso, a partire dal primo giugno, la riapertura di bar, ristoranti, musei e piccoli eventi, a patto che sia rispettata la capacità di 30 persone all’interno degli spazi chiusi.

DJ Bone, pioniere della musica techno di Detroit, ormai resident ad Amsterdam, ha annunciato che riprenderà a fare delle feste con un massimo 30 persone.

L’evento si terrà tutti i sabati al Radion, ad Amsterdam, che è già ripartito con dei sit down party, cercando di reinventarsi e offrire alla propria clientela una proposta differente, ma sempre di qualità. Sarà possibile acquistare ticket online per garantirsi l’ingresso.

Sarà questa la nuova frontiera del clubbing post-covid? Sicuramente ci sono grossi vantaggi: un’atmosfera intima, sicuramente insolita, ma che almeno permette a questo mondo di ripartire.

Maggiori info sono disponibili qui.