thirteen + = seventeen

Dominik Eulberg è ritornato oggi con il suo sesto album “Avichrom” , ispirato al mondo dei volatili ed uscito sull’etichetta K!7 Records.

Dominik Eulberg è una figura di assoluto rilievo all’interno della scena elettronica tedesca. Nei suoi ventotto anni di carriera ha infatti saputo sempre mantenere fede al proprio sound caratteristico,  in cui le barriere di genere erano state scavalcate molto prima che diventasse prassi e tendenza.

La sua formazione come biologo ha sempre avuto un ruolo centrale nel suo approccio alla musica. Sia dal punto di vista della ricerca di un suono che unisse suoni ambientali ed elettronici, che nel saper tradurre il proprio punto di vista sull’ambiente, e le questioni legate alla sua protezione, in melodia.

Dominik Eulberg ha fatto dell’armonia e del suo stile a metà tra ambient, downtempo e minimal un’oasi di pace su cui costruire e crescere artisticamente. Ogni lavoro discografico non nasce mai casualmente ma da una riflessione sulla biodiversità che lo circonda. Un omaggio alla natura e alle sue infinite forme di vita.

Il sesto album che è uscito oggi su K!7 Records è una celebrazione in particolare al regno dei volatili. Il neologismo coniato per il titolo “Avichrom” infatti significa “colore dei volatili”.  Le tracce sono ispirate dai colori del piumaggio di alcune specie di uccelli tra cui il verdone, la cianciarellla, il piviere dorato e l’airone rosso.

 “Fare musica, alla fine, non è altro che la selezione di un numero infinito di opzioni e in questo senso gli uccellini mi hanno aiutato ad individuare un fil rouge.”

 Dominik ha presentato con queste parole il nuovo progetto nato durante le due settimane invernali di lockdown a causa del Covid. Le tracce poi sono state successivamente arrangiate e mixate, nel corso dei mesi successivi. Anche in questo caso il lockdown si è rivelato un periodo particolarmente prolisso per la produzione musicale ed assolutamente fondamentale per l’elaborazione e realizzazione di un lavoro completo e strutturato come questo.

Lo sviluppo dell’album è molto interessante. I primi brani trasportano immediatamente l’ascoltatore dentro il mondo di Eulberg, catapultandolo in una dimensione quasi parallela di equilibrio e serenità dove pianoforti, synth e pad trovano compimento l’uno nell’altro.

Nell’evoluzione del disco dalla dimensione onirica dei primi brani, Dominik lascia spazio a tracce più ballabili che non tradiscono la dimensione sonora dell’intero disco. Un album prettamente da ascolto con qualche traccia destinata più alla dimensione dancefloor.

Potremmo dire un lavoro difficile da trovare di questi tempi. Eulberg è riuscito nella difficile impresa di stupire rimanendo se stesso, non snaturando il proprio modo di fare musica ma riuscendo comunque a toccare nuovi livelli emotivi, a ritagliare una nuova sfera emozionale inesplorata.

Qui sotto potete trovare la cover del disco e la tracklist. Buon ascolto!

 

 

Tracklist:

 

  1. Schwarzhalstaucher
  2. Blaumeise
  3. Purpurreiher
  4. Weißstorch
  5. Grünfink
  6. Gelbspötter
  7. Goldregenpfeifer
  8. Braunkehlchen
  9. Rotmilan
  10. Grauspecht
  11. Silbermöwe