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Alcuni scienziati norvegesi hanno recentemente sostenuto che le persone mettono molto di più a rischio la propria salute per le attività che fanno ogni giorno piuttosto che quando assumono droghe con effetti psichedelici.

Teri Krebs e Pal Ørjan  Johansen hanno inoltre spiegato sul “Lancet Psychiatry Journal” che le droghe come i funghetti allucinogeni o l’MDMA possono avere effetti temporanei come confusione mentale o un’agitazione emotiva ma è molto raro che chi ne fa uso subisca seri danni o finisca in ospedale.

Il loro studio, basato su un’estesa esperienza umana, afferma come sia generalmente riconosciuto che le sostanze psichedeliche non inducano dipendenza nè portino all’uso compulsivo e che ci sono pochissime evidenze scientifiche sul rapporto fra utilizzo di sostanze psichedeliche e malformazioni nella prole come danni cromosomici, malattie mentali congenite ed effetti tossici al cervello o altri organi. Mentre invece ci sono moltissime prove scientifiche sul come giocare a calcio ad alti livelli o fare altri sport a livelli agonistici o quasi, possa indurre profonde alterazioni dello stato fisico e soprattutto conduce molti individui ad essere ricoverati frequentemente.

I due inoltre hanno fondato un’associazione non-profit, EmmaSofia, per rendere l’MDMA più accessibile ed hanno lanciato una campagna di crowdfunding per arrivare alla cifra di 30mila dollari per condurre la battaglia che secondo loro dovrà portare alla legalizzazione delle droghe psichedeliche in quanto chi ne fa uso, cito testualmente, lo fa per “motivi spirituali, di sviluppo personale o per attività culturale”.

Non è la prima volta che degli scienziati erano scesi in campo per la difesa dell’MDMA,vi avevamo già parlato di  uno studio dell’università di Auckland che aveva dimostrato come l’mdma potesse curare gli acufeni.

(Via Mixmag)

Alessandro Cocco

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