forty five − = forty one

Il ritorno della nightlife senza restrizioni ha permesso ad Ibiza di ritornare al suo splendore. Abbiamo avuto il piacere di intervistare i Mambo Brothers, icone dell’isola bianca.

Dopo due anni di restrizioni finalmente si è tornati a far festa liberamente nei club di tutto il mondo. Anche Ibiza ha potuto rivedere la luce in fondo al tunnel, riuscendo ad accogliere migliaia di turisti pieni di energia. Tra le figure di spicco dell’isola ci sono Alan e Christian Anadon meglio conosciuti come Mambo Brothers. Figli di Javier, il fondatore di Cafe Mambo, sono stati determinanti nella crescita del Grupo Mambo come il principale gruppo di hotel, ristorazione e intrattenimento nativo di Ibiza. I due ragazzi hanno da sempre puntato a costruire una carriera a tuttotondo che potesse abbracciare musica e business. Le loro performance sono state apprezzate in contesti rinomati quali Amnesia Ibiza, Ushuaïa e Pacha. I Mambo Brothers possono vantare una discografia molto ben strutturata, con uscite su etichette quali Toolroom, Armada Music e la major Defected Records che li include spesso nei suoi showcase internazionali. Ecco a voi la nostra chiacchierata con i Mambo Brothers!

Ciao Mambo Brothers, benvenuti su Parkett! Com’è andata l’estate? Com’è stato ricominciare a viaggiare per il mondo, dopo due anni di pandemia?

Hola! È stato fantastico, a dire il vero. Poter viaggiare di nuovo è qualcosa di meraviglioso. Ci è davvero mancato! Siamo stati abbastanza presenti sull’isola quest’estate. Ibiza è stata frizzante e piena di energia! Abbiamo dovuto gestire tutti gli impegni dei nostri locali, ma siamo riusciti ad esibirci in alcuni eventi come Tomorrowland, all’Ushuaïa e a Dubai.

Come vi siete avvicinati per la prima volta al mondo della nightlife? Vorremmo ripercorrere insieme le tappe principali della vostra crescita musicale

Siamo cresciuti con la musica in giro tutto il tempo, al Café Mambo e ad Ibiza in generale. Siamo stati molto fortunati ad essere stati circondati dai migliori dj del mondo, spesso invitati come ospiti in lineup al Mambo. Così fin da piccoli abbiamo iniziato ad interessarci alla musica elettronica, grazie ad artisti come Pete Tong, Roger Sanchez, Paul Oakendfold, Eric Prydz e molti altri che alla fine sono entrati a far parte della nostra famiglia.

Durante il vostro percorso avete avuto la fortuna di viaggiare per il mondo ed esibirvi in numerosi contesti. Ci sono dei luoghi che vi hanno segnato in modo particolare?

Certo! Amiamo viaggiare e cerchiamo davvero di conoscere la città o il paese che stiamo visitando, invece di essere solo di passaggio.. che sia Australia, Messico, Grecia, Uruguay.. cerchiamo sempre di conoscere bene il luogo e di portare qualcosa a casa dai nostri viaggi!

Le vostre produzioni sono caratterizzate da un sound molto particolare.. eclettico diremmo… quali sono gli elementi che non devono mai mancare nella costruzione di un vostro disco?

Siamo figli di Ibiza e siamo cresciuti con il suono delle Baleari, quindi ci piace pensare che la nostra musica sia sempre influenzata delle Baleari.

Ci sono artisti che hanno influenzato in qualche modo il vostro stile? Avete delle fonti di ispirazione?

Ce ne sono davvero tanti! Pete Tong, Luciano, Nic Fanciulli, Loui Vega, Roger Sanchez… e più recentemente, ci piace molto quello che stanno facendo i ragazzi di Keinemusik, così come Mano Le Tough e DJ Koze.

Oggi il mondo del djing è quasi schiavo dei social: siete d’accordo? Secondo voi come si evolverà questa situazione nel corso dei prossimi anni?

Potremmo dire che non è solo l’industria del DJing, ma qualsiasi tipo di industria.. davvero. Dobbiamo adattarci alla nuova era ed essere in linea con essa. Pensiamo sia sempre bene tenere a mente che non tutto ciò che vedi sui social network è effettivamente vero. Non vedrai tutto il duro lavoro e i fallimenti sui social network! Personalmente, pensiamo che i social media siano un ottimo modo per far sapere a tutti cosa stiamo facendo e un buon modo per entrare in contatto con persone provenienti da tutto il mondo.

Riguardo la vostra amata Ibiza: cosa pensate sia cambiato in meglio e in peggio rispetto al periodo prima della pandemia?

Ibiza sarà sempre Ibiza. È un’isola magica! Nonostante la pandemia ad Ibiza abbiamo ancora trovato un’atmosfera fantastica ed abbiamo avuto la possibilità di mostrare al mondo un’altra Ibiza. Gestiamo alcuni ottimi ristoranti e locali come Casa Maca, Cala Gracioneta e Hostal La Torre e siamo stati in grado di continuare ad operare durante la pandemia con i nostri concetti di ristorazione all’aperto. L’isola ha attratto una grande varietà di nazionalità, molte delle quali forse non avevano visitato Ibiza così tanto prima.. e così siamo stati in grado di mostrare un altro lato di Ibiza, con la sua straordinaria gastronomia, spiagge e ambiente. Quest’anno è tornata la vita notturna di Ibiza. Come tutti sanno: è la migliore del mondo! Rende l’isola meravigliosa, come sempre.

Gli artisti emergenti sono sempre di più ultimamente. Avvicinarsi al mondo della produzione è diventato molto più facile di quanto non lo fosse molti anni fa. Secondo voi quali sono le caratteristiche che differenziano un vero talento da un profilo “di passaggio”?

La consistenza. Un vero artista, in qualsiasi disciplina, crede nella sua arte! Nel tempo di solito ci riesce. Ci sono molti alti e bassi lungo la strada, ma quelli che sono in grado di mantenere il loro percorso, sono quelli che ce la faranno.

A cosa state lavorando adesso? C’è un obiettivo particolare che state provando a raggiungere? Ci piacerebbe se riusciste a svelarci qualcosa sui vostri piani attuali

Abbiamo alcuni progetti in lavorazione, ma non possiamo ancora dire molto… quello che possiamo confermare è che torneremo in tour questo inverno. Faremo anche della nuova musica e lavoreremo al Mambo Group qui ad Ibiza, per assicurarci che la prossima stagione sia ancora migliore!

ENGLISH VERSION

The return of unrestricted nightlife has allowed Ibiza to return to its former glory. We had the pleasure of interviewing the Mambo Brothers, icons of the white island.

After two years of restrictions, it is finally back to being able to party freely in clubs all over the world. Even Ibiza was able to see the light at the end of the tunnel again, managing to welcome thousands of gassed tourists. Among the prominent figures on the island are Alan and Christian Anadon better known as Mambo Brothers. Sons of Cafe Mambo founder Javier, the couple have been instrumental in the growth of Grupo Mambo as Ibiza’s premier native hotel, restaurant and entertainment group. Often referred to as the kings of hospitality, the two boys have always aimed to build a well-rounded career that could embrace music and business. Their performances have been appreciated in renowned contexts such as Amnesia Ibiza, Elrow and Pacha. The Mambo Brothers can boast a very well structured discography, with releases on labels such as Toolroom, Armada Music and the major Defected Records which often includes them in its international showcases. Here is our talk with the Mambo Brothers!

Hi Mambo Brothers, welcome to Parkett! How was the summer? What was it like to start traveling the world again after two years of pandemic?

Hola! It’s been amazing, to be honest.. it feels great being able to travel again. We really missed it! We haven’t left the island too much this summer because Ibiza has been bustling and full of energy. We have been busy running our venues here in Ibiza but managed to play a few gigs, such as Tomorrowland, Ushuaïa and Dubai.

How did you first approach the nightlife world? We would like to retrace the main stops of your musical growth together

We grew up having music around all the time, at Café Mambo and in Ibiza in general. We were very lucky to have been surrounded by the best DJs in the world, who would come to play at Mambo. So from a very early age we started to get interested in electronic music thanks to artists like Pete Tong, Roger Sanchez, Paul Oakendfold, Eric Prydz and many more, who in the end became part of our family.

On your journey you have been lucky enough to travel the world and play in numerous situations. Are there any places that have marked your path in a particular way?

So many of them! We love to travel, and we really try to get to know the city or country we’re visiting, instead of just passing through, whether it’s Australia, Mexico, Greece, Uruguay… we always try to learn about the place and bring something home from our journeys!

Your productions are characterized by a very particular sound .. eclectic we would say … what are the elements that must never be missing within the construction of one of your records?

We are sons of Ibiza and we were raised with the Balearic sound, so we like to think that our music always has Balearic influences in it.

Are there any artists who have influenced your style in any way? What are you most inspired by?

There are so many! Pete Tong, Luciano, Nic Fanciulli, Loui Vega, Roger Sanchez… and more recently, we really like what the Keinemusik guys are doing as well as Mano Le Tough and DJ Koze.

Today the world of DJing is almost driven by social networks: do you agree? How do you think this way of doing things will evolve over the next few years?

We could say that it’s not just the DJing industry, but any kind of industry, really. We need to adapt to the new age, and go with it… I guess it’s always good to keep in mind that not everything you see on social networks is actually true. You won’t see all the hard work and failures on socials. Personally, we think social media is a great way to let everyone know what we’re up to, and a good way to connect with people from all over the world.

About your beloved Ibiza: what do you think has changed for the better and for the worse since the period before the pandemic?

Ibiza will always be Ibiza. It’s a magic island! Despite the pandemic, there was still a great vibe in Ibiza, and we had the chance to show the world another Ibiza. We run some great restaurant and venues such as Casa Maca, Cala Gracioneta and Hostal La Torre and we were able to continue operating throughout the pandemic with our open-air dining concepts. The island attracted a big variety of nationalities, many of which maybe hadn’t visited Ibiza as much before, and so we were able to showcase another side of Ibiza, with its amazing gastronomy, beaches, and environment… The slow life is here to stay and with the added fact that this year, Ibiza’s nightlife returned which, as everyone knows is the best in the world, makes the island is as amazing as always.

Emerging artists are more and more lately. Approaching the world of manufacturing has become much easier than it was many years ago. In your opinion .. what are the characteristics that differentiate a true talent from a “passenger” profile?

The consistency. A true artist, in any discipline, believes in his art, and within time they usually succeed… There are many ups and downs along the way, but the ones that are able to keep to their path, are the ones who will make it.

What are you working on right now? Is there a particular goal you are trying to achieve? We would love if you could tell us something about your current focus.

Well, we have some projects in the works, but we can’t say much just yet…what we can confirm is that we are back touring this winter. We’ll be making some music as well and we’ll also be working on the Mambo Group here in Ibiza to make sure that next season is even better!