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Il 10 di luglio a chiudere il programma della rassegna Electropark Exchanges 2018 ci sarà l’artista poliedrico Jace Clayton, con la presentazione al teatro Franco Parenti del progetto “The Julius Eastman Memorial Dinner”.

Ad esibirsi all’interno dello storico teatro milanese negli ultimi mesi sono stati i Visible Cloaks (Spencer Dorna e Ryan Carlile) con la presentazione dell’album Reassemblage, e Philip Jeck, con la meravigliosa esibizione del progetto sperimentale A/V Kuroshio, portato a Milano in collaborazione con il regista Karl Lemieux e la video artist Michaela Grill. A chiudere questa serie di eventi ci sarà un’altro monumento della sperimentazione musicale: il compositore e scrittore Jace Clayton.

Artista con base a Manhattan, Jace Clayton porta a Milano lo spettacolo “The Julius Eastman Memorial Dinner”. Una performance realizzata e dedicata alla memoria dell’eclettico ed alternativo pianista omosessuale nonché attivista politico newyorkese Julius Eastman, la cui vita è stata tristemente segnata da droghe, isolamento e scomparso prematuramente nel 1990. (QUI il link dell’evento oppure direttamente QUI per l’acquisto dei ticket).

Jace Clayton, nella performance presentata in anteprima a Milano sarà in grado di unire i suoni appartenenti all’universo dell’elettronica con l’acustica classica del pianoforte. Quello proposto infatti sarà un’arrangiamento di due delle opere più importanti di Julius Eastman: Evil Nigger e Gay Guerrilla, composizioni in cui Jace Clayton processerà live le note puntigliose dei pianoforti suonati per l’occasione da David Friend ed Emily Manzo, affiancati dalla vocalist Arooji Afta.

Il risultato sarà un’affascinante approfondimento sulla vita fuori dagli schemi di un grande artista, da parte di uno dei compositori più interessanti ed eclettici del panorama elettronico odierno. Una performance per pianoforte, elettronica e voce, indirizzata ad un pubblico seduto e nata attorno alla riscoperta figura di un contemporaneo di John Cage e Morton Feldman della New York degli anni ’70.

Jace Clayton alias DJ/rupture, concettualmente è considerato dalla metà degli anni ’90 in poi come il più attivo e avanguardista compositore di musica elettronica sperimentale di Boston, fino a quando nel 2001, registrando (per caso) il mixtape Gold Teeth Thief, (43 brani per un totale di 68 minuti e rilasciati sulla label Violent Turd nel 2002), Jace Clayton partorisce un set fatto di musica Breakcore, Raggae, musica popolare araba, Hip Hop che viene inserito come uno dei “50 dischi dell’anno” da The Wire.

Il Mixtape ebbe un riscontro positivo talmente inaspettato che porto Jace Clayton a suonare oltre che nei club di tutto il mondo, in alcuni dei posti più insoliti del pianeta; come un nightclub a Zagabria, in una galleria d’arte a Osaka, in un ex bordello di San Paolo e al Museo Americano di Storia Naturale (solo per citarne alcuni).

Con ironia, ispirazione ed esperienza, Clayton riuscì a far brillare le congiunzioni tra musica africana, la scena Indie-rock dei primi anni 2000 e la techno israeliana, offrendo all’ascoltatore “la possibilità di una comprensione lucida e senza precedenti di musica prima di allora ancora chiusa dentro confini territoriali”.

Sul mixato il giornalista ed editore di fama mondiale Joshua Glazer scrisse:

“Gold Teeth Thief è un set incredibilmente rumoroso e aggressivo, eppure le voci terrene giamaicane e il ritmo hip-hop smorzato neutralizzano la devastazione sonora, rendendola appetibile, anche nei suoi aspetti più discordanti.”

Nel 2016 Jace Clayton si riscopre scrittore e pubblica il libro “Uproot: Travels in 21-Century Music and Digital Culture”: una approfondita indagine tra le culture nel quale si è imbattuto in giro per il mondo, accostando libere riflessioni sui rapporti tra tecnologia e contesto storico/sociale.

Il libro è un di diario di viaggio attraverso città come Libano, Dubai, Zagabria, Monterray e Kingston. Dove semplici aneddoti di vita vengono descritti con una visione disarmante e in grado di esternare ogni singola emozione da piccoli gesti avvenuti per le strada di quelle città. Clayton guida i lettori in un tour internazionale di varie forme di musica e tecnologie musicali, all’interno delle culture che ha potuto calpestare nel corso della sua carriera di viaggiatore/artista. Descrivendo il potere della musica attraverso una serie di emozioni condivise, che lui stesso definisce “un palazzo della memoria con uno spazio per tutti“.

In attesa di poterlo sentire a Milano, QUI  trovi tutte le informazioni per partecipare all’evento del 10 luglio.

Mentre domenica 8 luglio, ad anticipare l’evento, dalle ore 14.30 alle 20.00 presso la Palazzina Parenti, Sala Zenitale si terrà il terzo e ultimo appuntamento di ExEx – Getting closer to Sound and Music. Dove in compagnia di Jace Clayton ed altri ospiti internazionali, il Music Innovation Lab si concentrerà sulle nuove geografie culturali che emergono dalla produzione musicale e visuale contemporanea.

“Jace Clayton scorre come l’acqua in tutto il mondo” – Diplo