+ twenty four = thirty two

Il dj e produttore argentino Jonas Kopp, fresco di release su Tresor Recordings, si racconta senza filtri sulle nostre pagine.

Jonas Kopp è da anni una figura centrale nel mondo della musica da club. Il suo stile musicale, costantemente indifferente verso mode e fenomeni passeggeri, ha avuto un’influenza fondamentale nel modellare la techno dell’ultimo decennio.

In quest’intervista, oltre ad alcune rivelazioni riguardo alle sue prossime release, sono stati toccati diversi temi singolari, come il rapporto tra techno, club e spiritualità, e l’importanza della ritualità nel ruolo del dj. Buona lettura.

ITALIAN – ENGLISH

Ciao Jonas, benvenuto su Parkett. Mi piacerebbe iniziare con una domanda riguardo il tuo luogo di nascita, Buenos Aires: com’è stato muovere i tuoi primi passi come dj in Argentina? Quali sono le differenze tra il pubblico argentino e quello europeo?

Ufficialmente ho iniziato aiutando un altro artista di Buenos Aires, DJ Woker, era il 1997… Era il miglior dj in Argentina all’epoca secondo me, con lui ho imparato le basi e molti trucchi del mestiere sulla night life. Era anche una persona molto esigente nei miei confronti, tutto ciò lo rendeva un ottimo insegnante. Erano altri tempi, senza internet non si aveva accesso a tutte queste informazioni come adesso.

Il pubblico argentino è il migliore per me e per molti altri artisti internazionali. Gli argentini sono passionali e ben informati sulla musica e sugli artisti e amano fare festa. Danno il giusto peso al rituale del dj che suona per loro, c’è totale rispetto della situazione… In Europa le persone sono più abituate ad ascoltare dj ogni settimana, quindi non sono sorpresi da quello che accade, per loro è più una routine.

Sei uno dei pochi artisti ad essere rimasto su produzioni solide e corpose anche quando il trend pendeva, all’inizio di questo decennio, verso i suoni freddi e asciutti della minimal. Oggi quello stile di techno ha guadagnato un’enorme popolarità: cosa ne pensi di questo cambiamento nella scena elettronica?

Non penso troppo a quello che sta accadendo alla scena o agli altri artisti, mi piace essere concentrato sulle mie sensazioni o su quello che devo comunicare musicalmente.

Il mio obiettivo non è quello di cambiare sonorità ogni due anni per essere al passo con l’hype e la moda. Voglio creare un suono che sia senza tempo, non importa che si tratti di ambient, house o techno. I cambi nella scena non vengono dagli artisti, ma sono mere manipolazioni dei media e dei manager che spingono i loro prodotti nel circuito dell’hype, quindi, non me ne frega assolutamente nulla… Se vedi, ad oggi gli artisti che hanno hype sono musicalmente e artisticamente poveri; controlla le loro discografie, scoprirai che sono quasi tutte vuote.

Spero tu sia d’accordo con me sul fatto che le persone che guidano i cambi in questa industria la stiano guidando verso una zona molto pericolosa al momento, ma come ti ho detto, io continuo a portare avanti la mia missione artistica in maniera pura e genuina.

Il tuo ultimo EP, Untidy 005 (Untidy è il moniker dedicato alla deep house, ndr) risulta estremamente equilibrato, raffinato e… Beh, deep. Caratteristiche comuni a molte delle tue produzioni techno. Qual è il filo che lega le release come Jonas Kopp a quelle firmate Untidy?

Grazie per le parole su 005… Il filo che lega questi progetti è la mia essenza, stili diversi, ma stessa essenza. Sono cresciuto ascoltando sia techno che house, quindi mi sento a mio agio producendo entrambi i generi e mi sento molto libero nel mondo dell’house music.

Continuerai a rilasciare musica come Untidy?

Certo, 006 uscirà nei prossimi mesi.

Non hai mai fatto mistero del collegamento tra le tue produzioni e la spiritualità: una connessione su cui si basa in particolare il tuo album, Photon Belt (di cui abbiamo parlato QUI). In che modo pensi che techno e spiritualità possano essere legate?

Domanda fantastica. Ho iniziato a lavorare con più coscienza dal mio primo album, “Beyond the Hypnosis”, che è uscito nel 2014 su Tresor Records; è stato in quel momento che ho trovato il significato del corretto uso delle frequenze e dei suoni nella musica elettronica.

Puoi curare le persone attraverso il corretto uso delle frequenze, sincronizzando le energie del tuo corpo e delle tue molecole (composte per la maggior parte d’acqua). Negli ultimi due anni ho riscoperto la mia missione come essere umano, ed è in forte correlazione con le proprietà curative dei suoni.

La spiritualità, per me, riguarda l’essere coscienti di ciò che si fa nella vita, essere coscienti di ciò che si è e di tutto quello che si può creare con i propri pensieri. L’energia della musica è uno dei modi migliori per avvicinare messaggi dal passato o dal futuro al tempo presente. È quello che faccio con la Techno. Connetto il me stesso futuro con il presente per portare informazioni e faccio fare questo viaggio anche a chi mi è vicino per far sì che sia possibile raggiungere un altro livello di coscienza.

Parlando di legami, preferisci quello che si crea nello spazio del club o uno più intimo, individuale?

Amo entrambe le situazioni, ma preferisco i legami individuali.

Quali sono le release che suoni più spesso nei tuoi set?

Posso dirti I nomi delle label dove cerco di solito: Tremsix, Semantica, Tresor, Mindtrip Music, EVOD, Arsenik, Float Records; giusto per dirne alcune.

So che hai un forte legame con la musica ambient. È un genere che influenza anche le tue produzioni più dancefloor-oriented? Hai delle produzioni preferite?

Gigi Masin – Talk To The Sea
Oophoi – Il Silenzio Di Dio
Antigone – Lonely Places 
Global Communication – 14:31 
Evan Caminiti – Absteigend 

Ci sono paesi in cui preferisci esibirti?

I paesi di mentalità aperta sono i miei preferiti, ma sinceramente non saprei elencarteli.

Ultima domanda: cosa dobbiamo aspettarci da Jonas Kopp in un futuro prossimo? Ci sono nuove release sulle quali stai lavorando?

C’è molto nel mio futuro, tra cui alcune release su Semantica, Tremsix, Tresor, Mindtrip, Arsenik & Float.

Inoltre sto lavorando ad un nuovo progetto sulle frequenze curative chiamato Silver Travellers (Navigantes Plateados), che presenterò insieme a Federico Cavallin. Un progetto diretto ai maestri spirituali da dimensioni superiori.


ENGLISH VERSION

Hello Jonas, welcome on Parkett.

I would like to start this interview with a question about your birthplace, Buenos Aires: how was moving your first steps as a DJ in Argentina? Which are the differences between the Argentine audience and the European one?

I officially began helping another artist called DJ Woker in Buenos Aires around the year 1997… He was the best DJ in Argentina at that time in my opinion, and I got to know and learn a lot of tricks and key information about night life and the club scene. He was also very exigent with me, so it was a powerful learning tool for me at that time. It was another time era completely, without the internet and information as easily available like it is today…

The Argentine audience is the best for me and for many other international artists. The Argentine people are passionate and well informed about both music and artists, and they love to party as well. They give the true value to the ritual of a DJ playing music for them, there is a full respect to this situation… In Europe the people are more used to be listening DJ’s every weekend, so is not a surprise anymore for them and is more like a routine.

You were one of the few artists to produce solid and full-bodied techno, in the first ‘10s – Z Reticulus, for example – when the trend still was the cold and thin sound of the minimal. Today, the sound of those productions seems to have gained a huge popularity. What do you think about this shifting in the electronic scene?

I try to not think so much about what is going on with the scene or other artists, I like to be focus on what I feel or in what I need to communicate musically.

My goal is not about being a ‘fashionable’ artist and changing my sound every 2 years because the hype. I try to make a timeless sound, no matter if it’s ambient, house or techno. The shifting in the scene is not made by artists, this shifting is being manipulated by media and managers to put their own products in the hype circuit, so I don’t fucking care about it… The hype artists at the moment are musically/artistically poor, if you check their discography is almost empty.

So, hopefully you can agree with me about people who are making the shifts in this industry leading it into in a very dangerous zone at the moment, but as I told you, I will keep pushing with my artistic mission which is pure and genuine.

Are you intentioned to keep releasing music as Untidy?

Yes of course, 006 is on it’s way at the moment, look out for it in the next 3 months.

Your last EP as Untidy (your moniker dedicated to deep house), Untidy 005, sounds really balanced, refined, and… well, deep. Features that we can also find in a lot of your techno productions. Which is the wire that ties Jonas Kopp’s releases to Untidy’s ones?

Thank you for your words about the reference 005… The wire that ties both projects together is the essence, my essence… Different styles but same personal essence…

I grew up listening both techno and house styles so I feel fully comfortable producing both of them, and feeling greater freedom into the house music world.

You have never hidden the link between your releases and spirituality: a link in which is based particularly your last album, Photon Belt. In which way do you think techno and spirituality could be tied together?

Fantastic question. I has started to work with more consciousness since my first album “Beyond The Hypnosis”, which was released in 2014 on Tresor Records, as this is where I found the meaning of the correct use of the frequencies and sounds in electronic music.

How you can heal people through the correct use of frequencies, synchronising your bodies energy and your molecules (which are mostly composed of water). For the last two years feel as though I have found what was my mission as a human being is, and it has a very close relationship with the sounds and healing process.

Spirituality for me is about being conscious of what you do in your life, being conscious of who you are and being conscious of everything you can create with your own thoughts, and energy and music art is one of the best ways to bring messages from the past or from the future to the current present. This is what I do with Techno. I connect with my future self to bring music information from the future to the present, and make the people travel to this time also to reach another level of consciousness.

Is it a more collective question, linked to the space of the club, or a more individual one?

I like both situations, but personally I enjoy a more individual connection.

Which are the releases that you are playing more often in your DJ sets?

I can tell you the name of the labels I usually dig: Tremsix, Semántica, Tresor, Mindtrip Music, EVOD, Arsenik, Float Recordings to name a few.

I know you have a strong interest toward ambient music. Is it a genre that also influences your dancefloor-oriented productions? Which are your favourite ambient releases?

Gigi Masin – Talk To The Sea
Oophoi – Il Silenzio Di Dio
Antigone – Lonely Places 
Global Communication – 14:31 
Evan Caminiti – Absteigend 

Are there any countries where you prefer to DJ?

Open minded countries are my favourites, but I can’t list which exact ones.

Last question: what should we expect from Jonas Kopp in the future? Are there any releases which you are working on?

You can expect more and more, including new releases on Semantica, Tremsix, Tresor, Mindtrip, Arsenik & Float.

I am also creating a new project of healing frequencies called Silver travellers (Navegantes plateados), which I will be presenting with a very spiritual person from Argentina called Federico Cavallin. This is a 100% channeled project directed by spiritual masters from higher dimensions.

Interview by Andrea Nerla

Translation by Franco Armadio