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Mattia Lapucci, giovane talento dell’elettronica italiana, fa il suo debutto su Veniceberg Records, l’etichetta veneta associata all’ormai celebre club veronese.

Dopo due anni di tranquillità, quasi silenzio, i ragazzi di Veniceberg sembrano voler riprendere in mano in modo serio e costante anche la questione dell’etichetta. Dopo essere stata inaugurata nel 2015 con un EP del sempre più promettente Enrico Mantini, infatti, Veniceberg Records ha visto un iniziale accelerazione nel 2017 e un successivo rallentamento, probabilmente dovuto allo sforzo messo nel club.

Sforzo che sta dando i suoi frutti in modo esponenziale, dato che nel solo ultimo anno sono stati ospitati nel club scaligero artisti del calibro di Zip, tINI, RareshRhadoo, Binh, Move DJane Fitz e Lamache. Non solo grande programmazione artistica, ma anche grande attenzione di appassionati e addetti ai lavori su un club tra i più interessanti del panorama italiano e su una scena, quella veronese, sempre più frizzante.

Tornando alla questione label, quella firmata da Mattia Lapucci sarà la settima release della piattaforma veneta. Prima di Lapucci hanno fatto la loro presenza su Veniceberg Records i toscani Minimono, fondatori del progetto Bosconi Records, i bolognesi NUDGE, il resident del Club der Visonaere Sander Baan, 100 Hz e il già citato Enrico Mantini, uno dei volti in assoluto più apprezzati dalla platea del Veniceberg.

Insomma, un’etichetta in cui è evidente che la qualità abbia un peso specifico molto, ma molto più importante rispetto alla quantità.

Il disco di Lapucci, un quattro-tracce intitolato “Story Of A Time Traveller“, si apre con “Project Moon“, traccia che unisce un beat rapido e sincopato a una linea di basso estremamente groovy e ad intuizioni che riescono a sorprendere l’ascoltatore, pur nella loro estemporaneità.

Rising The Rust” va a completare il lato A dell’uscita con sonorità molto simili ed espedienti comparabili a quelli usati nella prima traccia, aggiungendo però un tocco robotico quasi “kraftwerkiano”.

Il lato B non fa altro che confermarci la tendenza intravista nei primi due pezzi. In “Summer Heat” e “Friendel“, per quanto in due modi molto diversi tra loro, Lapucci continua a mixare sapientemente elementi più regolari, melodici e decisamente coinvolgenti a sonorità “spezzate”, ritmi irregolari che rendono il tutto un lavoro che mai potrà essere accusato di prevedibilità.

Leggi QUI il nostro approfondimento sulla realtà del Veniceberg.

Il disco è uscito lo scorso 19 dicembre ed è in vendita QUI.

“Story Of A Time Traveller” EP:

A1 Project Moon
A2 Rising The Rust
B1 Summer Heat
B2 Friendel