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Lo scorso 2 novembre si è tenuto un party con esposizione, e successiva asta di NFTs, foto, flyers e locandine della nightlife provenienti dagli archivi del celebre Bill Bernstein, iconico fotografo delle feste di New York negli anni ’70 e ’80.

Studio 54, House Music, NFTs, camicie sbottonate e pantaloni a zampa; tutto questo è stato riassunto in un’unica notte grazie all’unione tra passato, presente e futuro. Crypto Disco” è il nome dell’evento, perfetto per il concept della serata che ha presentato un’esposizione con successiva asta di NFTs di foto inedite detenute da una delle figure più iconiche degli anni ’70 e 80, Bill Bernstein. Party nelle migliori discoteche (Paradise Garage, Studio 54, Empire Roller Disco ecc.), dj disco e locandine di 50 anni fa sono i soggetti e gli oggetti delle foto immortalate da Bill e oggi racchiuse negli NFTs.

Gettoni Non Fungibili questa è la definizione; token crittografati che, tramite un codice, svelano un’immagine unica e non replicabile. Ogni partecipante può scansionare gli NFTs e partecipare all’asta sulla piattaforma Super Rare Labs delle opere d’arte cui provento andrà in beneficenza alla Lens On Life Project, un’organizzazione che si occupa di erogare corsi di fotografia e informatica a soggetti sensibili.

A partire dalle 21.00 l’iniziativa è stata celebrata con un party a base di house music supervisionato da Willy Benrubi,  il direttore creativo dell’etichetta Studio 54 Music. La line up ha visto protagonisti Niara Sterling, Ria Bird e due splendidi back-to-back, il primo tra Marco Weibel e Dj Blockchain e il secondo tra M!nt e Willy Soul (aka dello stesso Willy Benrubi).

Perché l’iniziativa ci ha lasciato piacevolmente a bocca aperta? Chiaramente perché questa serata ha rappresentato un chiaro esempio di “polivalenza di settore”, ossia di quando il mondo della musica sia indissolubilmente legato anche al costume, alla moda, alla fotografia e all’innovazione. L’iniziativa non solo ha riportato alla luce immagini inedite di una realtà oramai lontana anche dalla nostra immaginazione (e per questo ne siamo davvero grati), ma ha abilmente sfruttato la popolarità esponenziale di cui sta godendo NFT in questo momento, permettendo a molti investitori di sfruttare una nuova moneta finanziando attività socialmente utili.

Oltre la serata in sé, non ci rimane che apprezzare gli elementi che hanno reso possibile tutto questo: Bill Bernstein, in primo luogo, che è stato definito dalle maggiori testate giornalistiche della Grande Mela “Colui che ha immortalato la storia della nightlife degli anni ottanta” e, successivamente, l’idea di usare nuove tecnologie per esplorare nuove forme di scambio monetario a scopo benefico. Ci auguriamo quindi che tutto questo possa essere fonte d’ispirazione per molti altri eventi in futuro.

 

Riccardo Vittore